SESSO E F.1 Le storie segrete del circo iridato, quella volta che Yamaha…

 Noriko Endo con Mika Salo ai tempi del loro matrimonio

 

Continuiamo la nostra avventura nel mondo del sesso in F1 raccontando una storiella divertente su un pilota che è diventato l’idolo delle ragazze in Giappone. Mika Salo correva nel campionato locale di F.3000, la stessa serie che vedeva anche Villeneuve e Irvine far parte della compagnia. Mika, biondo e ben piazzato, aveva cominciato una relazione con una modella di Palyboy locale, Noriko Endo, e la cosa andò avanti fino a quando lui la sposò. In Giappone la cultura del sesso è molto particolare, tanto che ci sono fumetti che raccontano avventure erotiche (i Manga), ma anche locali dove gli uomini hanno a disposizione una ragazza per bere e parlare e dove l’ingresso agli occidentali (Gai Jin, barbari) non è permesso, come scoprirono alcuni della troupe di una TV italiana in un viaggio a un GP. Ebbene, per Mika Salo le porte della F.1 si aprirono grazie all’investimento di Yamaha.

 

 Noriko Endo in un servizio dell’epoca

 

Un bel giorno, nel 1995, fra un GP ad Aida e uno a Suzuka, la Yamaha organizzò una gita ad Hamamatsu, sede di uno stabilimento di moto. Il presidente Yamaha convocò alcuni giornalisti occidentali, due italiani, un brasiliano, due tedeschi e un paio di inglesi, nel suo ufficio. Aprì la finestra e fece vedere il panorama dove si notava la fabbrica in piena attività. Poi, con fare sospetto, chiuse a chiave la porta dell’ufficio, aprì un armadietto, digitò la combinazione a sei cifre, e tirò fuori una serie di giornali, riviste porno soft e una raccolta di videocassette (GUARDA QUI UN VIDEO) in cui Noriko Endo compariva nel pieno del suo splendore (come potete notare dalle foto dell’epoca…). Non contento, mostrò orgoglioso il poster di Noriko con la dedica personalizzata e la foto ricordo di lei in topless e lui con le lacrime agli occhi per tanto onore! E confermò che il contratto per Mika Salo era nato proprio dalla venerazione per Noriko Endo…

 

 

QUELLA VOLTA CHE FINI’ A SBERLE…

 

Sempre nel 1995 un pilota al vertice, vestito di rosso, aveva fatto una scommessa con alcuni amici del paddock. Aveva scommesso che tre fidanzate di altrettanti piloti non fossero poi così imbattibili e integerrime come volevano far credere. La prima cedette subito, fin dal GP d’Argentina. Le altre due furono più dure. Una era fidanzata di un pilota brasiliano, era una modella molto famosa anche in Italia per via di una pubblicità in cui usciva dal mare come una sirena con birra in mano… Ad Aida il GP era fra i più disagevoli in assoluto, una sola strada a salire e scendere, autobus a organizzare il trasferimento di piloti, giornalisti e tecnici.

 

Domenica, finita la gara col successo di Schumacher e del suo secondo titolo, la maggior parte del personale è ancora nel paddock in attesa di andare via. La fanciulla viene chiamata con una scusa nell’ufficio di Bernie Ecclestone, lei arriva, sorride, si siede sul divano. Poi arriva lui, il pilota di rosso vestito, che senza perdere troppo tempo l’abbraccia, le mette una mano su seno una sul sedere e la spinge sul divano. La cosa potrebbe finire qua, invece per dare valore alla scommessa, bisogna aver le prove di quanto avviene e qui il pilota si supera, perché mentre sta…. operando sulla fanciulla, col piede destro tiene aperta la porta per far vedere cosa succede, nel frattempo ci dà dentro da matti. Chi assiste alla scena ride divertito, ma il paddock è piccolo, la gente mormora e due giorni dopo, a Suzuka, avviene il fattaccio. Il pilota brasiliano è informato della vicenda, reagisce in maniera decise. Molla qualche sberla alla fanciulla, le prende le sue cose e le butta nel piccolo paddock le molla una pedata e la spedisce via a prendere il primo aereo. Lei piange, più per l’occhio nero e la figura, sparisce dal paddock e non si vedrà più. Arriviamo ad Adelaide, ultima gara della stagione, ne manca una alla collezione.

 

E qui il nostro pilota in rosso si supera ancora una volta: linea di partenza, schieramento fatto, mancano 15 minuti al via. Lui scende dalla monoposto, avvicina la biondina che aveva appena salutato il suo uomo che partiva con la Williams (ops… non dovevamo dirlo…) e mentre va nel paddock il nostro eroe la insegue, l’abbraccia, la trascina nella toilette e tenta l’ultimo assalto che per la folla non può concretizzarsi ma lei lo rimanda a un appuntamento serale nel suo hotel. Luca Badoer deve andare in bagno ma vede che c’è fila e cagnara e allora, non volendo perdere tempo, imbocca quello delle donne. Una signora australiana comincia a inveire contro Badoer, che deve tornare in macchina e correre il GP: “Non vede che questo è riservato alle donne?” gli urla. Per tutta risposta il buon Luca, che ha appena finito le sue incombenze, se ne esce con la frase: “Stia tranquilla, anche questo qui è riservato alle donne…” e se ne va lasciando di stucco la signora e chi assisteva a una risata a crepapelle…

 

Condividi su: