RENAULT AUSTRAL Appunti di viaggio quando l’ibrido non fa rimpiangere il diesel

TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

Di Renault Austral ne avevamo parlato da tempo, da quando l’avevamo provata e constatato che i sistemi di sicurezza funzionano benissimo (leggi qui). Mancava, però, un long test su lunga distanza. Perché coi SUV attuali, grandi grossi e spaziosi, spesso si gira in città, facendo venire meno lo scopo di questi veicoli: essere grandi stradisti. Le perplessità nascono dalla mancanza di un motore diesel col quale fare lunghe percorrenze a bassi consumi, perché il motore benzina, seppure abbinato a un elettrico, spesso su lunghe distanze delude. E a sto punto, visto che la prova…sicurezza era riuscita benissimo, abbiamo voluto provare su lunghi percorsi il veicolo. Intanto il posto guida oltre che confortevole è adeguato con tutti i pulsanti e gli strumenti a portata di mano.

Gli ampi vani porta oggetti, col caricatore wireless nel bracciolo centrale, (leggi qui i nostri test) offrono tanti spazi dove mettere di tutto. Pensiamo solo a una famiglia in vacanza con bimbi e il problema di dove piazzare le cose, su Austral è bello che risolto. A questo punto volevamo verificare la comodità e il confort di viaggio. I cerchi e le gomme di dimensioni belle grosse (si arriva anche a 20 pollici) non inducono all’ottimismo. Invece in autostrada il fruscio viene ammortizzato egregiamente dall’abitacolo insonorizzato, anzi col climatizzatore sui 22 gradi e diffusione dell’aria come si deve, il confort di marcia è di altissimo livello.

Sicura? Lo avevamo testato in altra occasione a bassa velocità, stavolta c’è stata la controprova in autostrada. Curvone veloce da 130 orari, all’improvviso al centro i residui di uno pneumatico scoppiato. Frenare in curva è sconsigliato, allargare la traiettoria spostandosi di colpo nemmeno, visto che a fianco c’era un bel camion e così, individuato lo spazio giusto per passare fra il guard rail centrale e i residui di gomma, facciamo uno slalom deciso, temendo la reazione secca di Austral. Errore, si sposta come sui binari, non accenna a una scodata, resta lì dove l’hai diretta e l’ostacolo è superato. Non può dire lo stesso chi ci seguiva che ha centrato in pieno la gomma e si è fermato col frontale in brandelli lungo la strada.

Stazione di servizio, ultima tappa italiana prima del confine austriaco. Arriva dietro uno sloveno, guarda la nostra Austral, ci dà una pacca sulla spalla e in un inglese approssimativo ci dice: “great car, great car”. Rispondiamo grazie. Facciamo il pieno e siamo sui 6,1 litri per 100 km, ovvero poco oltre i 16 km al litro. Per un benzina 1200 cc tre cilindri da 200 CV ibrido è un bell’andare. E la spiegazione arriva proprio dalla parte elettrica che interviene spesso in rilascio o nelle fasi di coda, consentendo tratti in marcia silenziosa dove la scritta EV compare sul cruscotto, a far capire che si sta viaggiando in elettrico.

Il pulsante Mysense, invece, sceglie le modalità di guida: da eco, confort a sport ed elettrico che, però, si attiva solo quando la batteria è oltre la metà di carica (come indicano le freccette azzurre sul cruscotto). Abbiamo scelto solo la modalità confort perché basta alle nostre necessità. La musica non è cambiata nemmeno sugli stradoni austriaci, con percorsi veloci e curvoni in discesa impegnativi, con limite massimo a 100 km/h e autovelox sparsi qua e là. Con la benzina a 1,58 euro e i consumi che sono calati (con punte di 5,9 litri per 100 km) la nostra Austral ha fatto alla grande il suo compito, ovvero viaggiare nel confort e sicurezza, consumare poco, essere sicura e affidabile lungo percorsi diversi e variegati.

Tanto che il ritorno, in piena notte e con temporali sparsi attorno a Venezia, non hanno messo a dura prova il conducente, che pure ha qualche annetto sulle spalle e quindi …fragile alla guida. Invece no. Bel risultato, con interni gradevoli nell’allestimento Esprit Alpine, gran passo in avanti di Renault sotto questo aspetto, quasi da premium (anzi, togliamo il quasi). Prezzo: la gamma parte da 33.500 euro, per la vettura in prova abbiamo superato i 42 mila euro. Forse un po’ tanti, ma è anche vero che offre tanto. Il prezzo vale il prodotto, senza dubbio.

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