OPEL ASTRA SPORTS TOURER Quel qualcosa di già visto che piace sempre

DI PAOLO CICCARONE

Per gli amanti di Totò c’è una scena di un film che rende bene l’idea della prima impressione di nuova Opel Astra. E’ quando la prosperosa cameriera si abbassa sul tavolo a sparecchiare e Totò, con sguardo dubbioso, lancia la famosa frase: “A me quel viso non mi è nuovo”.

 

E infatti, guardando da dietro la versione Sports tourer le evidenze di un deja vu sono lampanti, perché coda, cintura e il resto, è chiaramente ispirato da Peugeot 308. D’altronde, stessa piattaforma, stessi motori (quattro, un elettrico da 454 km autonomia, ibrida, plug in e diesel), cambio automatico EAT6 con motorino elettrico incorporato, pulsanteria, alzacristalli, rifiniture. Tutto in comune nella logica del condividere per non sparire. E fin qui tutto regolare.

Le differenze, allora? Nei dettagli. Nel design che di distingue dalla sorella gemella, con un frontale in cui il gioco di luci riprende quel bold and pure che caratterizza Opel nelle sue costruzioni. Nei fari intellilux che da semplice Led sono un inno alla sicurezza e alla visione, anche e specialmente notturna quando si incrociano altri veicoli. E poi i sedili, omologati AGR un ente certificatore tedesco che ha stabilito il massimo dei voti per le soluzioni portate da Opel per questa Astra, con aggiunta di dettagli che la differenziano dalla 308, pur restando con moltissimi elementi in comune.

Altre differenze si vedranno su strada, perché Opel Astra nasce in Germania, è industrializzata in Germania e ha tarature e modifiche (di dettaglio) alle sospensioni che la rendono diversa e quindi interessante in un settore dove il segmento C vale ancora il 30 per cento del mercato europeo. E qui i 35 anni di Astra, che poi diventano 90 dalla nascita del segmento C in Casa Opel (1936 con la prima Kadett) ha tutti gli elementi per ben figurare. Nella versione station wagon il piano di carico è di oltre un metro di profondità con un totale che supera i 1600 litri, roba da fare invidia a un SUV di categoria superiore.

Una vettura ideale per vari usi, come dimostrano i vari motori previsti a listino. Ognuno sceglie quello che gli fa comodo, una plug in ha una autonomia aumentata in elettrico a 83 km, che diventano 100 in condizioni urbane, una diesel da 130 CV garantisce lunghe percorrenze, la elettrica, con autonomia aumentata, con i suoi 454 km di range offre soluzioni valide per chi ne fa un uso pensato. Prezzi e altre info, da marzo quando arriva sul mercato italiano. Per ora questa è solo una anteprima di cosa sarà il 35ennale di Opel Astra.

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OPEL ASTRA 

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