DI PAOLO CICCARONE

Dacia rappresenta uno di quei fenomeni da studiare con attenzione. Partita come marchio low cost del gruppo Renault, fatta di riciclo di modelli fuori produzione, destinati a un pubblico poco incline ai dettami della moda e più attento al portafoglio, alla fine ha saputo crearsi una nicchia personale, dove un po’ alla volta sono stati aggiunti stilemi moderni, una serie di linee al passo coi tempi e contenuti tecnologici al pari dei rivali blasonati. Risultato, oggi Dacia rappresenta un leader nelle vendite ai privati, con modelli concreti e prezzi adeguati per cui il rapporto con una clientela che bada al sodo, si è allargato.

SANDERO LA PIU’ AMATA DAGLI ITALIANI
La dimostrazione arriva dai dati di vendita degli ultimi anni, dove nonostante il calo generale del 2025, Dacia occupa oltre il 10 per cento delle quote di mercato italiano e rappresenta un grosso player a livello europeo. Pezzo forte è la Sandero, un segmento B cittadino nato sulla stessa piattaforma di Clio e Captur (e Jogger…) capace di attirare l’attenzione di famiglie giovani o di chi ha una sola auto e ha bisogno di sostanza e percorrenze. La sostanza, grazie alla condivisione dei motori con Renault, ha portato a propulsori ibridi e GPL e parlando di questa dualizzazione, passateci il termine, con percorrenze superiori ai 1200 km (1500 nell’ultima versione con motore portato a 120 CV) ha conquistato anche quelli che usano Sandero per lavoro.

RITOCCHI FUORI, NOVITA’ DENTRO
Nel restyling del modello di successo di Dacia, che influisce per quasi il 60 per cento delle vendite, oltre a rifiniture estetiche e interne, con materiali riciclati di buona visione e buona percezione al tatto, abbina novità motoristiche come già detto. Solo che stavolta nel GPL da 120 CV c’è anche un cambio automatico che col vecchio CVT non ha niente che spartire e consente diminuzione di consumi ed emissioni, silenziosità e marcia concreta verso orizzonti diversi rispetto a prima.

PREZZI DA 14.800 EURO FINO A 20.200
Insomma, un bel salto qualitativo in cui il prezzo la fa da padrone. Il modello base, con motore aspirato da 65 CV, parte infatti da 14.800 euro, mentre per le versioni Stepway, con barre sul tetto, navigatore, telecamere e tutto quello che serve, i prezzi salgono fino a 20.200 euro tutto compreso, full optional con cambio automatico. Insomma, Sandero resta ancora un bel mezzo, gradevole, divertente e dalla seconda metà del 2026, anche più sportiva con la versione ibrida da 155 CV, come dire mettere un po’ di pepe alla…peperina.
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