DI PAOLO CICCARONE

Dici Mini e pensi a un grande classico delle vetture ogni tempo. Da 65 anni icona di un certo modo di intendere l’auto, Mini si rinnova restando fedele al passato, mantenendo stilemi e caratteristiche che l’hanno resa grande, senza perdere di vista il rinnovamento e lo stare al passo coi tempi. L’ultima versione di Mini Cooper racchiude in sé proprio tutte queste caratteristiche, partendo dai due motori: un tre cilindri 1.5 da 156 CV per la Cooper C e un quattro cilindri twin turbo da 204 CV per la Cooper S.
Novità la griglia esterna, con un design che riflette l’essenza di Mini con una nuova griglia ottagonale e luci diurne a LED, che modernizzano il suo aspetto senza tradire il classico stile britannico. Internamente, l’abitacolo si veste di minimalismo e tecnologia avanzata. Spicca il grosso schermo centrale di forma circolare che forse distoglie un po’ l’attenzione dovendo concentrare tutte le funzioni al centro.
Ascolta l’intervista a Federica Manzoni

Con sistemi di assistenza alla guida, come il monitoraggio dell’area per l’uscita sicura e il pacchetto di assistenza alla guida avanzata, la Mini non solo è divertente da guidare, ma migliora anche la sicurezza. La tecnologia proposta include anche un accesso digitale che permette di usare lo smart phone come chiave dell’auto, aumentando la comodità.

Al volante poche le differenze con le sorelle, stesso feeling di guida, stesse rigidità da go kart, agilità estrema, abbinate a interni di pregio e rifiniture all’altezza del marchio. Prezzi, qui si entra in una giungla di offerte e possibilità. Diciamo che per la Cooper C tre porte si parte da 23.000 e si arriva a 39.500 con ben 23 possibilità compresa la John Cooper Works che è l’allestimento e la motorizzazione al top di gamma.


















