F.1 PETER SAUBER Scompare il mio nome ma non cancellano la mia storia

TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

Ad Abu Dhabi è andata in scena l’ultima gara del team Sauber con questo nome. Un evento storico per un piccolo team che ha ceduto il testimone ad Audi, che ha il compito di scrivere le nuove pagine di storia della Casa tedesca senza far perdere di vista quello che è stato il team fondatore per eccellenza. Abbiamo incontrato Peter Sauber in quella che è stata l’ultima apparizione di una squadra che porta questo nome. Come si sente alla fine di questa avventura?

“Diciamo che ho vissuto momenti migliori. Mi spiace ovviamente che scompaia il mio nome dal team, ma mi consola il fatto che è subentrato un grande costruttore come Audi che in qualche modo farà vivere quanto ho costruito. In F.1 credo aver gettato le basi per una squadra corretta, sportiva e onesta, abbinata a grandi costruttori, infatti ho collaborato con BMW, Ferrari, Mercedes. Diciamo che scompare il mio nome dal circus ma non scompare quello che ho fatto in 55 anni di lavoro. Hanno cancellato il nome ma non hanno cancellato la mia storia”

L’ultima presenza di Sauber sulla griglia con questo nome

Una storia cominciata appunto 55 anni fa con turismo, poi l’avventura nel mondiale prototipi con Mercedes dove come junior team aveva piloti come Schumacher, Frentzen e Wendlinger, poi c’è stata l’accoppiata con BMW e la prima vittoria in F.1…

“Esatto, adesso è arrivata Audi, come si vede sono sempre legato a costruttori tedeschi, ma a differenza del passato, stavolta ho ceduto tutto”

In passato era riuscito, dopo l’abbandono di BMW, a riprendere le redini della squadra, potrebbe capitare ancora? 

“Non succederà più per due motivi. Il primo è che ho ormai 80 anni e non credo di ringiovanire, il secondo e forse più importante è che i team di F.1 hanno raggiunto delle valutazioni tali che pensare di ricomprarlo è impossibile. Non avrei i soldi per farlo come successo in passato. E questo credo sia l’argomento più importante”

Verrà ancora in pista oppure guarderà le gare dalla TV

“Sarò ancora in pista e so già a quali GP verrò: sarò a Barcellona, a Montecarlo, Monza e ho già programmato Abu Dhabi come ultima gara della stagione. Vedere le corse dal vivo mi piace ancora e non vedo perché debba starmene a casa o portare il cane ai giardinetti, anche se mia moglie forse preferirebbe questo, ma amo il motorsport e quindi non ne posso fare a meno”

Condividi su: