RENAULT ESPACE Stupisce per i bassi consumi e lo spazio a bordo

DI PAOLO CICCARONE FOTO GIUSEPPE MAGNI

Quando vide la luce tanti e tanti anni fa, parliamo della metà anni 80, Renault Espace aveva inventato una categoria di veicoli che a quel tempo si chiamavano monovolume. Aveva spazio, una linea moderna, motorizzazioni valide e al passo coi tempi, parliamo dei primi turbodiesel. Poi c’è stata l’evoluzione ed oggi siamo di fronte a qualcosa che col passato ha solo il nome, Espace, mentre il resto è tutto nuovo.

Sono sette i posti disponibili in 4,72 metri di lunghezza totale, con gli ultimi due ripiegati nel bagagliaio senza far perdere spazio al vano di carico, ma non sono sedili sacrificati, sono spaziosi, ampi e con possibilità di regolazioni adeguate alle varie altezze. Quello che però sorprende è il motore. Da un piccolo 1200 tre cilindri non ti aspetti molto, invece con l’accoppiata di un motore elettrico si arriva a 200 Cv che vista la mole, gli ingombri e tutto il resto, fanno presagire disastri.

Invece in un lungo test, da Imola a Montecarlo e ritorno, si resta a bocca aperta per i consumi. Nel percorso misto autostrada e statali, con ampie passeggiate urbane, abbiamo segnato 5,4 litri per 100 km, ovvero siamo oltre i 18 km al litro. Con un motore benzina tre cilindri per giunta. Abbiamo voluto rifare il calcolo vecchio stile, ovvero tanti km e tanti litri di benzina alla pompa. Il risultato non è cambiato affatto.

E questo perché l’autonomia in elettrico prende il sopravvento tutte le volte che serve. In città ma anche in autostrada, con un passaggio continuo che non si avverte a bordo ma lo noti solo guardando la scritta EV sul cruscotto e il consumo benzina a zero. Sorprendente anche la manovrabilità, viste le dimensioni non proprio da pargoletto. Merito delle quattro ruote sterzanti che consentono agilità anche sulle strade di montagna e collinari, vedi Liguria con alcuni tratti di statale o percorsi per deviare dall’autostrada bloccata.

Una sorpresa, compresi gli interni e le rifiniture. Nella nostra versione Esprit Alpine il salto di qualità percepita e di materiali è evidente. Da Renault un segnale e un biglietto da visita davvero forte, merito delle scelte del presidente Luca De Meo che su questo aspetto non ha voluto discussioni. Voleva il meglio in eleganza e materiali e lo ha ottenuto. Alzi la mano chi si aspettava qualcosa del genere da Renault, con contenuti (vedi R Link col maxi schermo centrale) premium fatti da un generalista…

A contenere i consumi anche le gomme Michelin Premacy ultima generazione, su cerchi da 20 pollici, silenziosi e parchi nei consumi. In totale sono stati percorsi 1712 km con 93 litri di benzina per un totale di 167 euro di carburante e 135 euro di autostrada. Serbatoio da 55 litri e autonomia di oltre mille km che possono salire se si usa il piede leggero e si viaggia spesso in città dove l’elettrico prende il sopravvento. Prezzo base di 46.700 euro per la versione di ingresso Esprit Alpine (la base costa 39.150 euro). Pezzo forte di questa Espace? Il 4Control che regala le maggiori soddisfazioni negli spazi stretti con manovre impensabili vista la mole. L’asse posteriore può controsterzare fino a 5°, regalando un’agilità in manovra da Segmento B, come se l’auto non fosse così lunga, quindi una eccellente agilità. Il resto da provare con mano, di sicuro piace e ha sorpreso nella prova verità.

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