WEC 2026, FERRARI ALLA RICERCA DELLA CONFERMA

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Un vecchio proverbio popolare recita testualmente “l’appetito vien mangiando”, ed è sicuramente sulla base di questo assunto e delle tre vittorie consecutive alle ultime edizioni della 24 Ore di Le Mans che la Ferrari approccia la stagione 2026 del World Endurance Championship; certamente un obbiettivo non facile da conseguire, ma la consapevolezza della propria forza (e l’assenza della Porsche, che in questi ultimi due anni aveva mostrato di essere il contendente più competitivo) giustifica e legittima quella che di fatto è anche più di un’ambizione.

Anche se i recenti eventi hanno posticipato l’avvio della stagione 2026, non per questo il team del Cavallino Rampante non sta affilando le proprie armi per tentare di bissare il titolo costruttori della scorsa stagione; le aspettative sono altissime, ed anche da parte degli appassionati ci si attende il successo, anche se gli avversari saranno ancor più agguerriti e non rimarranno certo a guardare.

Anche nel 2026, in ossequio al detto “squadra che vince non si cambia”, il team ufficiale del Cavallino Rampante potrà contare sui suoi alfieri, confermati, mentre nella terza vettura, la n.83 della AF Corse, in via di definizione chi affiancherà Yifei Ye e Robert Kubica; un elemento di consistenza, certamente, in quanto trattasi di piloti non solo veloci ed affiatati ma anche esperti e maturi, un gruppo nel quale ciascuno ha chiaro il suo ruolo e lo svolge compiutamente.

Per quanto riguarda gli avversari, perchè quelli sono i riferimenti contro i quali misurarsi, detto del ritiro della Porsche dalla serie, una casa di cui si sentirà la mancanza, sostituita dalla Genesis, rimangono nella classe Hypercar invariate le altre case costruttrici Alpine, Aston Martin, BMW, Cadillac, Peugeot e Toyota; puntando ai protagonisti, tutti altamente accreditati, certamente la casa giapponese vorrà, dopo un anno abbastanza incolore, tornare ai vertici, mentre la Cadillac vorrà confermare quanto di buono fatto vedere nel corso del 2025.

In classe LMGT3 invece tutto invariato, con le stesse case dello scorso anno a contendersi il titolo iridato andato quest’anno alla Porsche del team Manthey, con la speranza da parte della Ferrari di poter lottare concretamente per il titolo anche in questa categoria.

Otto, al pari della scorsa stagione, anch’essi confermati, saranno gli appuntamenti della prossima edizione del WEC, così programmati:

Prologo – Qatar (QAT) – 22-23 marzo,

Round 1 – Qatar 1812 km (QAT) – 26-28 marzo,

Round 2 – 6 Ore di Imola (ITA) – 17-19 aprile,

Round 3 – Total Energies 6 Ore di Spa-Francorchamps (BEL) – 7-9 maggio,

Round 4 – 24 Ore di Le Mans (FRA) – 10-14 giugno,

Round 5 – Rolex 6 Ore di São Paulo (BRA) – 10-12 luglio,

Round 6 – Lone Star Le Mans (USA) – 4-6 settembre,

Round 7 – 6 Ore di Fuji (JPN) – 25-27 settembre,

Round 8 – Bapco Energies 8 Ore del Bahrain (BAH) – 5-7 novembre.

Come lo scorso anno anche nel 2026 il Balance Of Performance, oggetto di grandi discussioni e polemiche, risulterà un elemento capace di spostare gli equilibri e di condizionare i risultati; in merito, certamente il concetto ha una sua valenza ed una sua finalità, ma al momento in cui un elemento di riequilibrio delle prestazioni diventa un elemento di strategia allora qualcosa va rivisto, in quanto i team non lavorano sulle potenzialità delle proprie vetture ma su elementi esterni alle stesse.

In ogni caso, l’edizione 2026 del WEC non sarà certamente deludente e regalerà emozioni; da parte degli appassionati italiani, ovviamente, l’auspicio che a fine stagione si possa ancora festeggiare la conquista del titolo costruttori.

 

Condividi su: