WORLD SBK, LA STAGIONE 2026 ALLO START

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Terminati i test invernali, che hanno messo in evidenza Nicolò Bulega come grande protagonista ed uno dei maggiori accreditati al titolo, questo weekend inizierà la stagione 2026 del World SBK Championship; il centauro emiliano ha dominato tutte e quattro le giornate di test ufficiali, risultando l’unico a scendere sotto il “muro” del 1’29” e staccando di sei decimi di secondo il secondo classificato, con ciò già ipotecando un risultato che lo proietterebbe nella MotoGP con il titolo di campione del mondo.

Una stagione, quella che va ad iniziare, per la verità un po’ sottotono, con i soliti problemi della serie e la mancanza, per varie ragioni, di alcuni protagonisti (Razgatlioglu, Rea), ma con ben nove italiani, seppur con diverse ambizioni tra loro, allo start.

Un calendario, quello dell’edizione 2026, che vedrà l’accensione della prima luce verde questo fine settimana e che si snoderà sino a metà ottobre sui seguenti dodici appuntamenti:

Round 1 – Australian Round – 20 – 22 Feb – Phillip Island,

Round 2 – Pirelli Portuguese Round – 27 – 29 Mar – Algarve,

Round 3 – Pirelli Dutch Round – 17 – 19 Apr – Assen,

Round 4 – Motul Hungarian Round – 01 – 03 Mag – Balaton Park,

Round 5 – Czech Round – 15 – 17 Mag – Most,

Round 6 – Aragon Round – 29 – 31 Mag – Aragon,

Round 7 – Pirelli Emilia Romagna Round – 12 – 14 Giu – Misano Adriatico,

Round 8 – Prosecco DOC UK Round – 10 – 12 Lug – Donington Park,

Round 9 – Acerbis French Round – 04 – 06 Set – Magny Cours,

Round 10 – Italian Round -25 – 27 Set – Cremona Circuit,

Round 11 – Tissot Estoril Round – 09 – 11 Ott – Estoril,

Round 12 – Pirelli Spanish Round – 16 – 18 Ott – Jerez de la Frontera.

Detto di Bulega, tra i contendenti al titolo da citare Alvaro Bautista, che nonostante le quarantadue primavere rimane sempre uno dei favoriti, Danilo Petrucci, che ha raccolto il testimone di Razgatlioglu in BMW per una nuova sfida, I gemelli Sam ed Alex Lowes che rimangono sempre protagonisti da tenere in grande considerazione, ed Andrea Locatelli, ormai prima guida della Yamaha, sempre capace di inserirsi nella lotta per le posizioni nobili della classifica.

Una SBK in grande rinnovamento ed in una fase di ricambio generazionale dopo i grandi campioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni, alla ricerca di una sua dimensione all’interno del panorama motoristico mondiale, che ogni anno sempre di più sente il “peso” di una MotoGP decisamente superiore in termini di appeal e di interesse (e di interessi), ma che in ogni caso rappresenta parte della storia delle competizioni motoristiche a due ruote.

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