Testo e foto MARCO FERRERO
In un WEC che quest’anno, causa i ben noti eventi occorsi in Medio Oriente che hanno coinvolto anche paesi come il Qatar, che avrebbe dovuto ospitare la prima prova dell’edizione 2026 del campionato, ora posticipata al 24 ottobre come penultima prova del 2026, inizia il suo percorso dall’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari”, si parte con il consueto prologo, utile alla messa a punto degli ultimi dettagli in vista della gara, un’opportunità importante che potrebbe avere risvolti sull’andamento della prova.
Una sola giornata di prove, invece delle tradizionali due, per consentire a tutti i piloti impegnati in altre competizioni, nella fattispecie il GT World Challenge Europe e la European Le Mans Series, di essere presenti e non sottoporre gli stessi a spostamenti frenetici e stress eccessivi già ad inizio stagione.
Certamente i riscontri acquisiti la scorsa stagione, come sempre inestimabile tesoro per le squadre, risulteranno preziosi, ma il tutto andrà rivisitato alla luce delle evoluzioni apportate alle vetture nel corso della pausa invernale; otto ore di test, tre ore e mezza la mattina e quattro ore e mezza al pomeriggio, il tempo concesso ai team per cercare di trovare gli ultimi dettagli.
Il programma vedrà piloti e squadre impegnate in pista la mattina dalle 9,00 alle 12,30, mentre la sessione del pomeriggio è programmata dalle 14,00 alle 18,30, per un totale di otto ore.
Non ci si attendono, in tutta franchezza, tatticismi, ed è ritenuto più probabile che tutti i team “mostrino i muscoli” e mettano sin da subito in chiaro le proprie intenzioni; frenetica quindi sarà l’attività durante tutta la giornata, con team e piloti impegnati al massimo per sfruttare al massimo il tempo disponibile; oggettivamente, una sola giornata sembra poca per apportare modifiche significative, ed è più probabile che sarà la giornata di venerdì a definire chi saranno i protagonisti.
Il punto di riferimento, sia per i test che per le successive prove, libere ed ufficiali, che avranno luogo da venerdì. rimane il riscontro cronometrico di 1’28”920 della pole position realizzata lo scorso anno; peraltro, stante le condizioni meteo che indicano pioggia per la giornata di martedì, difficile pensare che i riscontri cronometrici siano particolarmente indicativi, mentre per il fine settimana è previsto un weekend di bel tempo.
In caso di pioggia nel prologo maggiormente penalizzata risulterà la new entry Genesis, che ancora non dispone di uno storico di dati da poter applicare e di riferimento.
Tutti gli occhi, e le attenzioni, saranno puntate sulla Ferrari, intenzionata a ripetere il successo dello scorso anno ed a confermare i titoli conquistati a fine stagione: ad oggi, con il Balance Of Performance elemento quanto mai determinante, qualsiasi pronostico appare azzardato, non rimane che attendere il fine settimana per scoprire quali emozioni saprà regalarci il World Endurance Championship edizione 2026.














