Testo e foto MARCO FERRERO
Il BOP (Balance Of Performance), da qualche anno applicato nelle varie competizioni con lo scopo di livellare le prestazioni e garantire, almeno nelle intenzioni, performances più omogenee tra le vetture e, per conseguenza, gare più equilibrate e combattute, è da tempo oggetto di discussioni, sia in quanto ormai oggetto di strategia da parte dei team, sia in quanto recentemente il World Endurance Championship ha dichiarato di voler segretare i dati, prima pubblici, che generano le “zavorre” a carico delle vetture.
Giusto perchè gli appassionati possano avere un’idea del funzionamento di questo meccanismo, ovviamente variabile tra un campionato ed un altro, rimanendo in ambito della European Le Mans Series si è recuperato dal regolamento della serie quanto viene indicato in merito; l’applicazione del meccanismo nel campionato viene eseguita applicando una procedura tutto sommato semplice e comprensibile come segue.
Il sistema di calcolo prende come base il risultato delle precedenti gare (se qualcuna già corsa) e le posizioni in classifica, posto che ad inizio stagione tutte le vetture partiranno con una zavorra pari a zero chilogrammi; il sistema viene, ovviamente, applicato sulle vetture raggruppate all’interno di ogni categoria, che generano classifiche a se stanti, anche in funzione del risultato finale che premia con un invito alla 24 Ore di Le Mans dell’anno successivo i seguenti:
In LMP2: 1^ e 2^ classificato nella classifica ricevono un invito per la classe LMP2.
In LMP2 Pro/Am 1^ classificato nella classifica riceve un invito per la classe LMP2.
In LMP3 1^ classificato riceve un invito per la classe LMP2.
In LMGT3 1^ classificato riceve un invito per la classe LMGT3.
Il successivo sistema di calcolo viene, alla gara successiva (Gara 0) determinato sulla base di parametri chiamati A), B) e C), che definiscono, in chili, le successive zavorre,
– A viene determinato sulla base del risultato della gara precedente (Gara -1) con:
o +15 kg al primo classificato,
o +10 kg al secondo classificato,
o +5 kg al terzo classificato,
– B) viene determinato dal risultato ottenuto nella, se corsa, penultima gara (Gara –2) disputata con:
o +15 kg al primo classificato,
o +10 kg al secondo classificato,
o +5 kg al terzo classificato,
– C) viene determinato dall’attuale posizione nella classifica assoluta di classe provvisoria con:
o +15 kg al primo classificato,
o +10 kg al secondo classificato,
o +5 kg al terzo classificato,
il tutto ovviamente ricalcolato al termine di ogni round del campionato in funzione dei risultati precedenti e della classifica in essere.
Un sistema di calcolo tutto sommato semplice da esprimere e comprendere, che indica quale sia il razionale alla base di una regola certamente valida sotto l’aspetto concettuale ma non di facile realizzazione ai fini del raggiungimento del risultato sportivo ce si vorrebbe ottenere.












