Testo e foto MARCO FERRERO
Il campionato è il World Endurance Championship, altrimenti chiamato WEC usandone l’acronimo, la sede l’autodromo internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola, le protagoniste le Hypercar che si contenderanno la vittoria assoluta al termine di una gara di sei ore che promette spettacolo ed emozioni; questo il contesto che inquadra la prima prova dell’edizione 2026 della serie, dopo che la prova qatariota è stata posticipata a seguito delle vicende che hanno coinvolto il Medio Oriente negli ultimi mesi.
Tutti gli occhi saranno puntati sulle Hypercar, la classe regina, con ciò senza nulla togliere alle vetture Gran Turismo; otto, confermate nel numero, saranno le case ufficiali presenti, in ordine rigorosamente alfabetico Alpine, Aston Martin, BMW, Cadillac, Ferrari, Genesis, Peugeot, Toyota, con l’uscita della Porsche che ha abbandonato la serie e con l’ingresso della Genesis.
Persa una quasi certa protagonista, stanti i risultati ottenuti dalla casa tedesca durante gli anni della sua partecipazione, la lotta per il successo finale rimane comunque immutata, con tutte le case che, grazie anche all’intervento del Balance Of Performance, ormai divenuto un elemento di strategia da parte delle squadre, lotteranno per il titolo 2026.
Alla luce di quanto visto la scorsa stagione, logico attendersi che la Ferrari, vincitrice dei titoli costruttori e piloti e campionessa in carica, rimanga una delle favorite, e che la sua volontà sia quella di confermarsi, magari puntando al poker di vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans; poichè gli avversari non staranno di certo a guardare, volendo identificare chi saranno i principali rivali della casa di Maranello non si può prescindere innanzitutto dalla Toyota.
La casa nipponica, abbastanza deludente nel 2025, certamente vorrà riscattarsi, ed a pieno titolo e diritto deve essere considerata, per esperienza e valore del suo team, come la principale avversaria; l’altra grande protagonista del 2026 dovrebbe essere la Cadillac, che ha realizzato un 2025 di assoluto rilievo e che vorrà puntare ancora più in alto, forte anche dell’esperienza maturata dal suo ingresso nella serie.
Da verificare, relativamente alle altre squadre, se riusciranno a raggiungere quella costanza nei risultati che lo scorso anno non è stata la loro caratteristica principale, con alcuni acuti ed altrettanti passaggi a vuoto; nel “gruppo” di questi team la sorpresa potrebbe essere l’Aston Martin, che nel finale di stagione, complice anche il Balance Of Performance, aveva mostrato doti velocistiche rilevanti ed una raggiunta messa a punto che l’avevano posta in evidenza.
Per quanto relativo alla Genesis, posto che le sorprese, come si suol dire, sono sempre dietro l’angolo, oggettivamente non ci attendono grossi risultati, e molto probabilmente la “new entry” andrà incontro ad un anno di noviziato in cui, di norma, si “pagano” mancanza di esperienza ed un’affidabilità delle vetture tutta da verificare.
A questa piccola presentazione si allega una carrellata fotografica delle vetture protagoniste della stagione, giusto perchè gli appassionati possano visivamente individuare le vetture di questa annata, per poterle seguire durante la gara imolese e durante la stagione; da italiani, ovviamente, ci si augura che a fine stagione il rosso possa ancora essere il colore dominante.














