Testo e foto MARCO FERRERO
Con tutte le attenzioni puntate sulla European Le Mans Series, senza dubbio il main event del weekend del Paul Ricard, si tende a non dare attenzione ed a rendere merito alla Michelin Le Mans Cup, la “sorella minore” della ELMS, serie certamente interessante non solo in quanto molto spesso fucina di futuri campioni ma anche in quanto sa regalare gare equilibrate.
Un campionato oggettivamente sottovalutato, eppure esso stesso in continua crescita, e che quest’anno per regolamento ha allargato la sua partecipazione a 45 vetture, un numero assolutamente significativo per una serie che si qualifica, ma neppure troppo a questo punto, “di contorno”; nella gara francese, la seconda della stagione 2026, risultano iscritte 44 vetture, suddivise in 24 della categoria LMP3, 10 in quella LMP3 Pro/Am, mentre sono 10 quelle della categoria LMGT3.
Novità della stagione, che va verso una crescita ancor più marcata della serie e dei suoi partecipanti, la gara che avrà luogo a Le Mans, in giugno, verrà svolta in una singola corsa della durata di tre ore in luogo delle due rituali più brevi, sullo stesso circuito de La Sarthe dove avrà luogo la 24 Ore; un nuovo format che vuole portare i partecipanti verso competizioni più probanti ai fini di una loro crescita sportiva.
A differenza della European Le Mans Series, il vincitore della serie non acquisisce il titolo per un invito alla maratona francese dell’anno successivo, né viene “promosso” di diritto alla serie principale, ma rimane il fatto che una vittoria finale può aprire le porte ad una stagione successiva in una serie di maggiore prestigio ed “importanza”.
In tema di regole che disciplinano il campionato, da ricordare come gli equipaggi siano composti da due piloti (tre nella ELMS), e che possono presenziare coloro che siano inquadrati nella classe “Bronze” (sono invece esclusi quelli della classe “Platinum”).
Le vetture gareggiano utilizzando carburante rinnovabile (El’xcellium Racing 100 della TotalEnergies, mentre per quanto relativo ai pneumatici le vetture di classe LMP3, LMP3 Pro-Am e LMGT3, quindi tutto lo schieramento, utilizzano gomme Michelin, partner ufficiale della serie.
Non molto diverse le regole rispetto alla “sorella maggiore” ELMS per quanto relativo alle qualificazioni ed alle gare, con i distinguo del caso considerando le diverse durate delle manches; le qualifiche ufficiali si svolgono dopo due sessioni di prove libere da sessanta minuti cadauna, con i piloti della classe “Bronze” che hanno a disposizione trenta minuti per provare la vettura, con una sessione di qualifica di quindici minuti per classe che definisce la griglia di partenza.
Gara della durata minima di due ore, nella quale ciascun pilota deve condurre la vettura per almeno quarantacinque minuti, con eccezione di Le Mans, che sinora vedeva lo svolgimento di due manches da un’ora cadauna, e Silverstone, la cui durata era stabilita in un’ora e cinquanta minuti.
Un campionato, alla luce della crescita numerica dei partecipanti e di un sempre maggiore livello tecnico, in continua evoluzione, che certamente in futuro troverà ancora maggior spazio all’interno dei weekend della European Le Mans Series.











