
A un primo sguardo si notano linee conosciute, già viste da altre parti, poi guardi la calandra e non ci sono dubbi. E’ una BMW. Su questo non si scappa. Il resto, invece, richiama auto della concorrenza che hanno avuto successo. Particolari di una, un fianco dell’altra, un profilo di un’altra ancora. Ma non è un difetto, visto che il risultato finale della X2 è decisamente gradevole, bilanciato, armonico e nemmeno ingombrante. Infatti rispetto a una X1, che rappresenta il modello più venduto in assoluto in Italia, abbiamo qualcosina in meno di lunghezza, 8 centimetri circa, qualcosina in meno di altezza, ma stesso passo e carreggiata. Eppure a bordo ci si sta ugualmente.
Nella ricerca di un compromesso che ricordi lo sport, quindi linee aggressive e dinamiche, ma anche la classe, con questa X2 si è raggiunto tutti gli obiettivi preposti. Come dire che se la X1 ha venduto tanto, questa X2 rischia di superare il record. A patto, però, che si trovi il modello giusto con il prezzo giusto. Infatti, forse consci di avere per le mani qualcosa di valido, in BMW non hanno lesinato sul prezzo. Anche se si parte da 33500 euro per la versione benzina 1500 tre cilindri da 140 cavalli, negli allestimenti di medio livello (specie col diesel, che per quanto contestato resta la soluzione migliore per percorrenze, consumi e manutenzione) si sfiorano tranquillamente i 50 mila. Forse un po’ troppo, ma è anche vero che qua non manca niente, specie a livello di connessioni e sistemi multimediali. Chiaro sintomo di una vettura dedicata a un pubblico giovane, possibilmente danaroso o a famiglie di livello medio alto che con la X2 trovano pane per i loro denti.
Al volante è tipicamente BMW. Nel percorso urbano poco da segnalare, fra confort, cambio automatico conosciuto e silenziosità tipica del brand, capire la differenza fra una X2 e altro si fa fatica. Il livello è di quelli alti, per cui devi guardare la targhetta col nome per capire dove sei e cosa fai. In fuoristrada, con le versioni 4 x 4, chi le ha provate ne parla bene ma non in maniera eccezionale. Nel senso che la trazione integrale aiuta, ma da qui a fare fuoristrada ce ne corre. Noi non l’abbiamo provata in questo senso, per cui prendetela come pettegolezzo a tavola fra colleghi. Di sicuro i 470 litri del bagagliaio ne fanno una vettura capiente, lo spazio interno è sufficiente per tutti, quindi chi cerca una vettura elegante, con caratteristiche sportive e che sia alla moda, qua trova tutto. Per quanto riguarda i prezzi, la BMW X2 ha esordito a partire da 44.100 per una 20d xDrive con motore 2.0 litri da 190 cv e trazione integrale, seguita a ruota dalla 25d xDrive (2.0 litri da 231 cv) a partire da 48.350 euro. Tutte e due abbinate al cambio automatico a 8 rapporti. Già da ora è però possibile prenotare le versioni più economiche, La X2 sDrive (trazione anteriore) con motore 1.5 a tre cilindri da 140 cv, che abbassa il listino della BMW X2 fino a 33.500 euro. Ci vorranno invece circa 36.000 euro per una 18d sDrive e quasi 38.000 per una 18d xDrive con il quattro cilindri diesel da 150 cv. A questo prezzo, abbinate a un cambio manuale a 6 marce. Porte aperte il weekend del 17-18 marzo. Poi per la gamma di colori, bello il giallo metallizzato ma ci sono anche pastelli (blu ad esempio) o un bel rosso metallizzato che non guasta. Il grigio classico, magari in tonalità canna di fucile, la rende elegante, ma sinceramente per una vettura giovane e dinamica meglio scegliere qualcosa di vivace.






