DI PAOLO CICCARONE FOTO L.NICOLI

Una volta si diceva che fare le auto brutte o belle costavano lo stesso prezzo. E quindi, visto che il bello da solo non ha prezzo, perché farle brutte? Il gioco di parole si sposa perfettamente su Kia Niro che nella prima versione del modello, con le sue forme squadrate, essenziali e pratiche, avevano fatto storcere il naso a molti, sorvolando sulla qualità della vettura. Adesso Kia Niro è cambiata, il brutto anatroccolo sta diventando un cigno con una sua personalità, pur senza perdere parte di quelle forme squadrate che ne fanno un veicolo intelligente, spazioso e pratico. A queste doti ora se ne aggiunge una terza: una versione GPL che si abbina a quella ibrida e benzina con un risultato strepitoso visti gli andazzi attuali anti diesel.
GPL E BENZINA OLTRE 1200 KM AUTONOMIA

Ovvero, per chi fa tanti km e ha bisogno di autonomia, qui siamo di fronte al meglio disponibile, perché il 4 cilindri 1600 cc non è un motore assettato. Nella versione a GPL il motore 1.6 aspirato eroga 90 CV (93 CV quando è alimentato a benzina) e 134 Nm. Il motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 44 CV e 170 Nm – più una seconda unità elettrica da 11 CV e 35 Nm che fa anche da alternatore e motorino di avviamento la potenza a disposizione combinata diventa di 126 CV e 265 Nm.
126 CV DAI DUE MOTORI ABBINATI

La batteria agli ioni di litio da 240 V che alimenta il sistema ha una capacità di 1,32 kWh e pesa 34 kg. Prestazioni non sono da fulmine di guerra, ma da auto tranquilla e prevedibile che anche con la gommatura da 18 pollici del nostro test, ha mantenuto silenziosità e consumi da primato. A benzina abbiamo visto anche i 19 km al litro, col GPL in autostrada a velocità regolamentare, i 15,8 km al litro. Ovvero, fra i 40 litri del serbatoio GPL e il benzina, con l’aiuto dell’elettrico che interviene nelle partenze da fermo ma anche in movimento quando è il caso, con un pieno ci siamo fermati a 1270 km e ce ne era ancora di benzina per altri km di autonomia.
CONSUMI FRA I 19 E I 16 KM AL LITRO
Insomma, una soluzione intelligente e pratica per chi viaggia molto e per motivi legali, leggi divieti di comuni, non può prendere un diesel e deve trovare una alternativa e questa è davvero la migliore presente sulla piazza. Con un livello di confort elevato per quel che riguarda l’insonorizzazione le sospensioni (McPherson anteriori, di tipo multilink sul retrotreno), che sono tarate sul morbido, con un rollio evidente se si forza troppo il ritmo tra le curve e inserimenti in traiettoria tranquilli.
ASSETTO MORBIDO MA TELAIO MIGLIORATO

A livello telaistico la Niro adotta una base evoluta nella precisione di guida rispetto ai modelli che l’anno preceduta, con un avantreno e uno sterzo migliorati. Non sembra nemmeno la stessa vettura del passato ed è sicuramente una bella sorpresa. Sia a livello estetico sia a livello di contenuti. Un bel prodotto davvero, poco da dire. Se si utilizzasse l’auto per 20.000 km all’anno, quindi, con questi consumi e questi costi del carburante si spenderebbero 1.800 euro di benzina per fare rifornimento, oppure 1.000 euro di gas GPL. Di sicuro conviene sempre viaggiare a GPL per cui il risparmio è ancora maggiore.

MILLE EURO PER 20 MILA KM PREZZI DA 34.500 EURO

I dati forniti da KIA, invece, dicono che con 770 euro si possono percorrere i km previsti, ovviamente cambia molto lo stile di guida e il piede sul pedale del gas… Capitolo prezzi: la Kia Niro Tri-Fuel HEV GPL (è il nome completo del modello in listino), parte da 34.450 euro, arrivando a 39.200 euro nell’allestimento più ricco, quello provato nel nostro test. La differenza con le rispettive versioni alimentate solo a benzina è di circa 2.000 euro. Alcuni appunti di viaggio: esiste anche una versione con gomme da 16 pollici, consuma decisamente meno anche se meno appagante alla vista.

IMPIANTO GPL FIRMATO BRC
Il sistema GPL di BRC si attiva premendo un tasto sulla consolle centrale, ma sul cruscotto non compare l’autonomia, solo quella a benzina è presente per cui manca questo tassello importante per capire a che punto di GPL si è durante il viaggio. La strumentazione è completa, con doppio schermo digitale e touch screen per quello centrale, con le varie App. Un appunto e nota dolente è l’alert di stanchezza guidatore. Non si può disattivare e quando si viaggia in autostrada, con lunghi tratti rettilinei, il sistema si attiva come se il guidatore stesse dormendo, col risultato che il cicalio interviene almeno 7 o 8 volte per ora di viaggio, davvero irritante.

ALERT GUIDATORE VERA NOTA DOLENTE
Basterebbe un tasto per staccarlo, così come le altre funzioni (mantenimento corsia, limiti di velocità letti dalle telecamere etc). Questo è davvero il punto irritante di una macchina nata bene, migliorata e con tante qualità. Ah, manca la ruota di scorta perché il serbatoio del GPL è stato inserito proprio nel vano. Non perde capacità il bagagliaio, ma in caso di foratura… Beh, ci siamo capiti…






























