DI PAOLO CICCARONE

Quando si parla di prestazioni e sport, in casa BMW la sigla M sta a indicare un prodotto con caratteristiche al di sopra della norma. Non sfugge alla regola nessun modello, né tradizionale né della nuova generazione elettrica, tanto che la i4 M50 è la M più venduta al mondo e questa la dice lunga sulla capacità di attrarre e affascinare gli appassionati. L’ultima nata è la M5, sia in versione berlina sia in allestimento Touring, ovvero station wagon.
MOTORE V8 DI 4,4 LITRI

E oltre alla muscolatura esterna, il bello di quella lettera sta tutta sotto al cofano: motore V8 da 4,4 litri con il classico carattere ad alta velocità, associato ad un motore elettrico, le cui caratteristiche prestazionali sono state messe a punto specificamente per la BMW M5 e che è integrato nel cambio M Steptronic a otto rapporti. Il motore a combustione beneficia della tecnologia all’avanguardia M TwinPower Turbo, di un collettore di scarico a bancate incrociate e di una separazione dell’olio ottimizzata.
ELETTRICO E BENZINA PER 782 CV

Sviluppa una potenza massima di 430 kW/585 CV e una coppia massima di 750 Nm. La potenza massima del motore elettrico è di 145 kW/197 CV. La coppia nominale è di 280 Nm (206 lb-ft), ma uno stadio di pre-ingranaggio consente di aumentare la coppia effettiva all’ingresso della trasmissione a 450 Nm (332 lb-ft). Tutto sto po po di roba trova l’estasi nella guida in pista, dove M5 può essere sfruttata al meglio. L’unico punto dolente è il peso che si porta dietro per il sistema ibrido plug in che annacqua i 782 CV e nei transitori fa sentire l’inerzia dovuta alle batterie (posizionate in basso per il baricentro ma dal peso notevole).
IN PISTA PER CAPIRE IL CARATTERE SPORTIVO
Nonostante tutto, però, fra impianto frenante, accelerazioni e tenuta, per limite c’è solo quello del guidatore perché coi sistemi di sicurezza BMW e le dotazioni, saranno pochi coloro i quali sapranno sfruttare in pieno M5. Tutto il sistema motore-elettrico-ibrido è di derivazione sportiva, ovvero deriva da quello usato sulla vettura del mondiale WEC che ha corso a Le Mans. In modalità elettrica, la nuova M5 può raggiungere i 140 km/h. La batteria ad alto voltaggio situata nel pianale dell’auto dispone di 18,6 kWh di energia utilizzabile, consentendo un’autonomia elettrica di 67-69 chilometri nel ciclo WLTP. L’unità di ricarica combinata della nuova BMW M5 consente una ricarica in corrente alternata fino a 7,4 kW.

PREZZO ALL’INCIRCA SUI 150 MILA EURO
Prezzo? Siamo intorno ai 150 mila euro. Roba per palati fini. Ma l’oggetto li merita, eccome! Avere un motore V8 da 4,4 litri 430 kW/585 CV e una coppia massima di 750 Nm più i 145 kW/197 CV elettrici vuol dire domare 782 CV. Prestazioni, caratteristiche e contenuti che un automobilista normale difficilmente riesce a sfruttare e, soprattutto, controllare. Diventa quindi importante, se non basilare, il discorso relativo alla sicurezza di guida. Dato per scontato che il primo elemento di sicurezza attivo in una vettura è il comportamento del conducente, il resto va imparato e scoperto in appositi corsi che BMW organizza ai propri clienti.
LA SICUREZZA SI IMPARA IN PISTA

Perché avere una vettura oggi non vuol dire comprenderla e conoscerla. E’ un po’ come il cellulare, tutti lo usiamo per navigare nel web e dialogare, ma la maggior parte delle funzioni disponibili non vengono usate o sono del tutto sconosciute. Ed ecco che con BMW Driving Experience si entra in quel lato oscuro della mobilità odierna. Ovvero conoscere il mezzo che si guida, le sue funzioni, i sistemi di sicurezza disponibili e, cosa importante, come utilizzarli al meglio. Perché spesso quando si guida si commettono errori: la frenata, ad esempio, o come comportarsi quando interviene un dispositivo di sicurezza che mantiene la corsia, avvisa di un angolo cieco e quali comandi dispone una vettura.
UN COMPUTER SU QUATTRO RUOTE
Quelle moderne sono ultra connesse, hanno una infinità di dati, tanto che ormai si è visto che l’uso delle varie App sui cruscotti digitali sono spesso motivo di distrazione e quindi si sta facendo un passo indietro, col ritorno ai tasti che semplificano l’uso di certi ADAS. Quindi, partendo da un prodotto alto di gamma come BMW M5, si scopre che la sicurezza si impara in pista grazie ad istruttori qualificati. Perché conoscere il mezzo che si guida, le sue funzioni e caratteristiche, e adeguarsi ad esse, fa la differenza nell’evitare un ostacolo e salvare vite. Il prezzo della vettura si aggira sui 150 mila euro. Roba per palati fini. Il costo della sicurezza, invece, non ha prezzo.














































