DI PAOLO CICCARONE

In circolazione ci sono diversi sistemi di assistenza alla guida e informazioni sul traffico, a partire da Google Maps che nei tragitti impostati, dà indicazioni interessanti. Noi abbiamo provato, invece, l’ultima versione di Coyote che con il suo Max ha avuto un implementazione di funzioni e indicazioni. Di piccole dimensioni, non ingombrante, si posiziona facilmente in auto o in tasca per chi volesse portarselo dietro.

Una delle funzioni più conosciute è senza dubbio quella relativa ai limiti di velocità e ai controlli radar ma nei viaggi, specialmente quelli su percorsi non conosciuti, i dati più importanti sono altri. Ovvero, interruzioni stradali, restringimento di corsie, incidenti lungo la tratta, lavori in corso, code e veicoli fermi, per non dimenticare lo stato della strada che si percorre (importante quando magari al buio salta fuori una buca improvvisa) o se ci sono condizioni di scarsa visibilità dovute a pioggia o nebbia e, purtroppo sempre più spesso, se arriva un veicolo contro mano. Nel nostro test le uniche indicazioni ricevute erano quelle relative ai limiti di velocità presenti in quel tratto di strada e i lavori stradali in corso.

Perché è importante avere un compagno di viaggio che aiuti a guidare in sicurezza, lo dimostrano i numeri: in Italia sono state irrorate oltre 1,7 miliardi di euro di multe, di cui 547 milioni solo in ambito urbano e gli eccessi di velocità sono aumentati del 37 per cento dal 2022 rispetto all’anno prima. Far parte di una community come quella di Coyote, in cui gli automobilisti che fanno un uso professionale della vettura (o del camion) è indice di sicurezza perché si tratta della condivisione di informazioni vere e attendibili e con un milione di dispositivi Coyote in circolazione, si amplia anche la base cui attingere a queste informazioni.

Nel nostro test abbiamo riscontrato un massimo di 53 utenti registrati nel raggio di 10 km, quindi sufficiente per avere un quadro preciso di cosa affrontare. Rispetto ad altre App, manca il consiglio su un percorso alternativo da seguire, in quanto Coyote Max non è un navigatore nel senso classico del termine, ma un dispositivo di sicurezza aggiunto. Infatti, mentre con Google Maps abbiamo avuto in anticipo informazioni su dei lavori e un percorso alternativo da seguire, con Coyote Max c’era solo l’indicazione dei lavori e questo potrebbe essere considerato un limite all’uso dello strumento.
In compenso, abbiamo ricevuto in tempo reale molte segnalazioni, a volte anche superflue, su cosa stava accadendo in giro e questo lo si deve alla predisposizione di Coyote Max che raccoglie il maggior numero di informazioni possibili, tanto che sarebbe consigliato implementare il dispositivo togliendo qualche informazione di troppo, anche se così verrebbe meno lo scopo di assistente di viaggio sicuro che contraddistingue Coyote Max. Un limite incontrato è il tipo di supporto usato per lo strumento. E’ una placca magnetica che non trova posto su molti modelli di auto, servirebbe un tipo di supporto universale, perché su alcune vetture manca un ripiano adeguato, spesso è un piano inclinato, con plastiche porose che non aiutano la tenuta del dispositivo. Le dimensioni ridotte, però, aiutano a posizionarlo facilmente ovunque. Le caratteristiche tecniche sono le seguenti:
- Processore octa-core 4 volte più potente, con frequenza fino a 2 GHz
- 6 GB di RAM integrati, fino a 6 volte più reattivo in ogni situazione.
- Localizzazione ultra-precisa grazie al segnale GPS multiconstellazione.
- Antenna in ceramica compatibile con parabrezza atermico.
- Rete 4G, fino a 3 volte più veloce rispetto al dispositivo attualmente più utilizzato
- Schermo touch ultra-reattivo da 4 pollici, con risoluzione 800 × 480 pixel, fino a 2,5 volte più definita.
- Tecnologia IPS per angoli di visione ottimali e una luminosità potenziata, che garantisce una leggibilità eccellente in tutte le condizioni di guida.

A seconda del problema riscontrato, sul display compare il simbolo (triangolo per pericolo) e il colore vira verso il rosso man mano che ci si avvicina al punto indicato e alla gravità del problema segnalato. Il consiglio è tarare gli allarmi sonori, in modo da essere distolti di frequente dai vari alert che vengono attivati durante il viaggio. In conclusione, è un dispositivo importante di supporto agli altri già in dotazione in vettura come Google Maps o altre funzioni simili, ma con l’aggiunta di segnalazioni più precise e circostanziate, dovrebbe essere rivisto il tipo di supporto per adattarlo alle varie vetture (ma ci sono tanti accessori disponibili sulla App di Coyote) e avere la possibilità di ridurre il numero di alert o impostare allarmi con tonalità diverse a seconda del problema segnalato. I numeri dicono che si abbattono le multe per eccesso di velocità, si evitano code improvvise e incidenti e si conosce meglio lo stato della strada che si percorre. In breve, un assistente alla sicurezza di viaggio in auto. Consigliato.
scheda tecnica_ CoyoteMax






