DI PAOLO CICCARONE FOTO L.NICOLI

C’erano una volta le grand routier, le stradiste che macinavano migliaia di chilometri in autostrada e Citroen era certamente un marchio leader di queste vetture. Sono passati gli anni, cambiate le tendenze, ma qualcosa nel DNA è rimasto. Lo abbiamo scoperto con Citroen C4 X, la versione coda lunga della C4 tradizionale. I 24 centimetri in più rispetto alla “coda corta” sono tutti nel bagagliaio ma questo allungamento ha consentito un percorso stilistico di alto livello, facendola diventare una sorta di berlina coupé che con i suoi 15 e passa centimetri di altezza e i cerchi da 18 pollici, con battistrada stretto però, le danno quel vestito da crossover molto in voga oggi giorno in cui i SUV la fanno da padrone.
OTTIMI CONSUMI GRAZIE A PESO E AERODINAMICA

Ebbene, il risultato è andato oltre le più rosee aspettative. Nel senso che non pensavamo che in uso autostradale e cittadino, la versione ibrida da 136 CV potesse dare i risultati ottenuti: 5,1 litri per 100 km in ambito urbano, dove l’elettrico interviene in maniera massiccia, e 5,8 litri in autostrada, dove i 130 (e qualcosina in più a tratti) sono compensati dall’aerodinamica, vocabolo che i classici SUV si dimenticano e che sono alla base dei consumi elevati in autostrada, oltre al peso ovviamente. Fare oltre 19 km con un litro in città e stare sui 17 km al litro in autostrada è stato un risultato che ha sorpreso. Perché il motore 1200 cc tre cilindri, distribuzione a catena, con il piccolo motore elettrico sono più che sufficienti per spingere i quasi 1400 kg di massa totale.
IBRIDO LEGGERO CAMBIO AUTOMATICO 6 MARCE
E qui si capisce meglio che per ridurre i consumi, il peso della vettura è importante. Citroen C4X abbina aerodinamica e peso ridotto (rispetto ai SUV tradizionali che viaggiano con almeno 400-500 kg in più) e il risultato finale sono appunto consumi decenti, quasi da diesel (che è in gamma col classico 1500 Hdi e con risultati ancora migliori se possibile). Bene allora sul fronte portafoglio, ma come va su strada? Beh, gli interni con rifiniture Citroen, specialmente i sedili, hanno offerto massimo confort, nessuna stanchezza con una posizione di guida adeguata, spazio abbondante per le gambe davanti e dietro con gli amici, anzi! Forse il quinto passeggero, sedile centrale posteriore, è un po’ stretto, ma si sopravvive benissimo.
BUONO IL CONFORT A BORDO COI SEDILI ANATOMICI

Visibilità anteriore buona, anche se i montanti inclinati del posteriore e il continuo guardare gli specchietti, alla fine portano a una certa assuefazione. Le telecamere posteriori aiutano nelle manovre di parcheggio, ovviamente, ma il tutto è gestibile al meglio. L’head up display forse distoglie un po’ lo sguardo all’inizio, poi ti abitui e diventa elemento indispensabile. Te ne accorgi quando passando ad altra auto, lo cerchi con lo sguardo e non lo trovi…La strumentazione di bordo è completa, facilmente disinseribili i comandi per l’allineamento e lo stop and start (cambio automatico derivato da EAT6 marce), il resto offre tutte le informazioni essenziali senza dover patire alla ricerca dei comandi nei vari menù.
SU STRADA SENZA SORPRESE NEGATIVE

Assetto morbido, confortevole, che cambia (di poco) quando si sceglie la modalità sport (le altre sono Eco e Normal, quella più usata nel test). C4X riprende anche le caratteristiche dinamiche della versione a cinque porte: ottimo confort di base, grazie alle sospensioni a lunga escursione con ammortizzatori dotati di fine corsa idraulici. C’è un po’ di coricamento laterale in curva e di beccheggio (in accelerazione e in frenata), se si adotta una guida aggressiva dovuto proprio all’assetto morbido. (LEGGI QUI IL TEST DRIVE DI PRESENTAZIONE) Il tre cilindri turbo mild hybrid a benzina è pronto e vivace; direi sorprendente perché inaspettato visto cilindrata e tre cilindri, ma è piuttosto fluido il cambio a doppia frizione a 6 rapporti e-DCS6.
MOTORE PIMPANTE SENZA BUCHI

In casa Citroen c’è anche un 8 marce, ma qui hanno alloggiato nel cambio il motore elettrico e hanno ottenuto questo compromesso che non è male. L’elettrica non ha una potenza elevata, ma dispone di tutto lo sprint che serve e garantisce una dinamica molto fluida. Cambia il rombo del motore, lo spunto e qualcosa nei consumi (si passa a 5,3 litri per 100 km in ambito urbano, poca cosa in più). Inserimento in curva senza sorprese, un po’ di rollio a centro traiettoria e leggero sottosterzo in uscita. Insomma, roba adatta a tutti i guidatori, compresi i neo patentati. Nessuna sorpresa negativa, ma scordarsi fare il Loeb della situazione con guida rallistica, per intenderci. E’ una berlina camuffata da crossover con linea coupè e ampio bagagliaio.

PREZZI DA 29.150 EURO FINO A 32.350
Ecco, il capitolo bagagli qui merita una parentesi: il vano è profondo, capiente e spazioso. La mancanza del portellone, però, limita la capacità di carico. Nel senso che rispetto alla C4 tradizionale, la scelta del bagagliaio tradizionale limita forse qualcosa nell’accesso. Sono quattro gli allestimenti previsti: si va dalla You passando per Plus Business e Max. Prezzi a partire da 29.150 per arrivare al top di gamma che costa 32.350 euro. Ma la You ha già molto di serie, per cui ci si porta a casa una gran macchina con un prezzo adeguato e senza sorprese negative.






























