TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

Era il 2004 quando Citroen presentò la sua C4 in duplice veste: berlina e coupè, due anime per la stessa auto. Dopo oltre 20 anni questo dualismo prosegue con la versione rivista e aggiornata della C4 che vede la sorella C4 X affiancarla in una veste ancora più lussuosa e quasi da rappresentanza, perché all’aumento delle misure interne e capacità di carico, con un bagagliaio più capiente, C4 X abbina quelle forme e quell’eleganza tipicamente Citroen che su altri modelli forse si è persa, unendo classe, raffinatezza e stile tipica del Double Chevron, il marchio iconico che ultimamente è stato rivisto e rammodernato nello stile.

Per tutti e due i modelli c’è un nuovo frontale, la firma luminosa a tre segmenti di Led, una griglia rivista e la possibilità di personalizzare gli inserti “attacca e stacca” con le “Color Clips”. Sulla C4, il restyling interessa anche la parte posteriore, con luci di coda ridisegnate, per accentuare la larghezza dell’auto, insieme a una banda nera lucida che le collega, facendo da cornice alla scritta del marchio (al posto del vecchio logo). Il tutto risulta essere meno spigoloso rispetto al passato e più armonico, differenziandosi dalla Peugeot 408 che ha base comune ma personalità diversa.
RIVISTO IL POSTERIORE DELLA C4

Quindi linee più armoniche, misure del pianale identiche a prima ma rivisitazione degli spazi interni che ora hanno un tocco di modernità e luminosità in più anche se la base è la stessa. Col suo tetto spiovente la C4 toglie qualche centimetro in altezza agli ospiti del divanetto posteriore. Il bagagliaio della C4 ha 380 litri di capacità, espandibili a 1.250 con i sedili posteriori abbattuti, mentre quello della C4X ha un volume di 510 litri, merito della coda diversa e dal design che rende facile l’accesso al bagagliaio dalle forme squadrate.
C4X VINCE LO SPAZIO

Ideale per caricare anche con quattro passeggeri a bordo. Entrambi i modelli montano i sedili Citroën Advanced Comfort, dotati di imbottitura extra, molto comodi, con una buona tenuta laterale e con la battuta giusta per le gambe, ottima l’imbottitura della schiena per i lunghi viaggi, confermandosi una grand routier come i francesi chiamavano queste auto da trasferte in autostrada.
Nuovo lo schermo da 7 pollici per la strumentazione, affiancato da un touch screen da 10 pollici. Il tutto a portata di mano e con un semplice tocco di un pulsante, si attivano sullo schermo le funzioni che si vogliono personalizzare, come lo stop and start o l’allineamento della corsia che a volte è fastidioso in alcuni percorsi. Facile e intuitivo da usare.
STILE CITROEN SU STRADA

Davvero utile e fatto bene. Per i motori prosegue la filosofia Citroen, ovvero stessa auto ma scelta libera per il cliente. Si va dai benzina tradizionali, agli ibridi al full elettrico. Il motore tre cilindri 1.2 PureTech da 130 CV (modificato con catena di trasmissione invece della sfortunata cinghia a bagno d’olio) abbinato a un cambio automatico a otto marce non è prevista in Italia.
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Da noi arriva l’ibrido in due versioni: da 136 CV e 230 Nm e da 100 cavalli e 205 Nm. In questo caso, l’unità elettrica – che è integrata alla trasmissione, un cambio doppia frizione a sei rapporti – fornisce 21 kW (28 CV) e 55 Nm. Nel test il consiglio è la 136 CV, brillante e vivace con consumi fra i 16 e i 18 km al litro, come da computer di bordo.

ELETTRICA VIVACE ANCHE IN CITTA’
Il cambio a 8 rapporti sarebbe preferibile, ma lo spazio sotto al cofano è quello che è, comunque la guidabilità non ne risente in quanto il tre cilindri spinge e la parte elettrica garantisce coppia e un comportamento omogeneo. Sono previste due versioni elettriche: una da 54 kWh e autonomia di 420 km (abbinata al powertrain più potente da 156 CV) e l’altra con batteria da 50 kWh, con un range più limitato (360 km dichiarati) e un propulsore da 136 CV. Entrambe ricaricano con potenza in corrente continua fino a 100 kW dalle colonnine Hpc
DOTAZIONE ADAS COMPLETA

C4 e C4X possono contare su Adas di Livello 2, con l’Highway Driver Assist e il cruise control adattivo con funzione stop&go. La frenata automatica riconosce pedoni e ciclisti. Al volante non si avverte differenza con le versioni termiche, solo nelle curve affrontate in maniera sportiva, il maggior peso (siamo attorno ai 3-4 quintali in più) fa sentire il maggior carico nei trasferimenti in curva, ma nella guida urbana non avverti il minimo rumore tantomeno differenze comportamentali. Alle velocità cittadine difficile preferire una all’altra.
MORBIDA SU STRADA SICURA NELLA GUIDA

La francese si fa apprezzare – e parecchio – nella guida in souplesse, mentre fra le curve la morbidezza dell’assetto presenta il conto in termini di rollio. Nelle frenate il beccheggio si fa sentire così pure lo sterzo sul quale meglio non insistere forzando la guida. Ottimo l’insieme, con qualche ritocco estetico non proprio gradito personalmente, come il nuovo logo Citroen che messo così sembra togliere qualcosa al frontale.
PREZZI DA 27.350 EURO PER LA 130 CV

Prezzi a partire da 27.350 euro per la versione di ingresso la C4 ibrida da 130 CV, la versione 100 CV parte da 25.850 euro, mentre per la C4 X il listino parte da 29.150 euro per la 136 CV. Le versioni elettriche, invece, partono da 35.550 per la You C4 e 35.000 per la You C4X la 156 CV invece a 36.900 euro nella versione Plus di ingresso. Consigliata a chi vuole una vettura per lavoro, di rappresentanza, o famiglia con necessità di carico e spostamenti.





























