BMW 218d GRAN COUPE’ Nella 24 ore dei consumi il diesel svetta ancora

TESTO E FOTO BEPPE MAGNI

I numeri sono presto fatti: 12 ore di viaggio all’andata e 12 ore, o quasi, per il ritorno. Milano Le Mans per la classica 24 ore, si sono trasformate in una 24 ore di viaggi con consumi che, alla fine, hanno sancito la vittoria dei motori diesel. Della BMW serie 2 gran coupé a dire il vero, perché con una media di 22 km al litro e punte di 27 (per la precisione 3,7 litri per 100 km come da indicazione del computer di bordo a 130 orari in pianura) l’esperienza è servita per capire come, sulle lunghe distanze, la motorizzazione a gasolio sia ancora la preferita.

 

 

Per la percorrenza con un pieno, che si attesta attorno ai mille km, per i consumi inferiori rispetto a qualsiasi altra motorizzazione, perché l’ibrido va bene in città con gli stop and go (e in autostrada se trovi molto traffico e colonne, allora ne vale la pena), il plug in esaurita la carica iniziale, non ha più l’autonomia sufficiente per i lunghi percorsi. Per cui i 100 km circa di media, diventano inutili di fronte a percorsi di oltre mille km.

E il tutto avviene nella maniera più semplice e ideale possibili: pochi minuti per un pieno, lunga autonomia, silenzio di marcia perché alle velocità di crociera imposte dal codice, si gira al minimo grazie ai rapporti del cambio automatico a 8 rapporti e i bassi giri del motore. Ergo, silenzio e confort. In 12 ore di andata, complice le colonne in Svizzera per incidenti, e le 12 per tornare, la nostra 24 ore ha avuto un breve intermezzo agonistico, quando sul circuito della 24 ore, è stato possibile entrare in pista e ripercorrere le curve storiche: la Tertre Rouge, Hunadieres con la sua lunga linea retta interrotta da chicane, Mulsanne, Indianapolis in una serie di stop and go, di accelerate e sogni ad occhi aperti, perché i limiti della circolazione stradale sono altra cosa rispetto alle velocità registrate in gara.

E così l’avventura di un viaggio alla 24 ore di Le Mans, diventa occasione di analisi con una vettura che regge bene l’assetto sportivo, pur nella sua versione diesel col motore 2 litri a 150 CV (esiste anche quella benzina M da 480 CV ed è altra cosa, garantito), con un bagagliaio sufficiente a reggere il necessario di una trasferta, con lo spazio giusto a bordo, con tutto quello che serve per un confort di marcia adeguato, e le 24 ore passano quasi in un lampo.

Peccato che la 220 d non sia più a listino con questo motore da 150 CV, come invece accade ancora con la 218 d, (prezzi attorno ai 44.187 euro tasse incluse) perché merita ancora. Per leggere il test drive clicca qui, intanto godetevi le immagini esclusive sulla pista più esclusiva del mondo.

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