JEEP COMPASS Da Melfi alla conquista del mondo il restyling del SUV più amato

DI PAOLO CICCARONE

Ne è passato di tempo da quando, anni 1940, in piena seconda guerra mondiale, crearono un veicolo utilizzabile per vari servizi. Tanto che lo chiamarono General Purpose, appunto per tutti gli usi. Da quel tempo con le due iniziali storpiate, Gi e Pi, nacque l’acronimo Jeep che ancora oggi indica un veicolo per tutti gli usi. E non fa eccezione alla regola il restyling, anzi qualcosa in più, di nuova Compass, un veicolo che si presenta con tutte le carte in regola per ben figurare in un settore dove la concorrenza ormai è agguerrita.

UNA GAMMA COMPLETA

In gamma Jeep ci sono altri modelli, da quelli estremi per il fuoristrada nudo e crudo, a quelli di ingresso nel mondo Jeep come Avenger, appena presentato e rivoluzionato con la versione 4Xe, elettrica e ibrida a quattro ruote motrici. Alla regola del 4 ruote non sfugge nemmeno Compass che si presenta con una gamma di motorizzazioni che vanno dall’ibrido all’elettrico con autonomia che supera i 600 km. Il bello di questa nuova Compass è che sulla sua carta di identità, alla voce nata si scrive Italia, stabilimento di Melfi, dove viene costruita per essere esportata nei mercati mondiali.

UN PROGETTO MADE IN ITALY

Un bel progetto, una fabbrica all’avanguardia e occupazione che trova un rilancio con un modello vero, completo, appetibile. Della vecchia Compass conserva il nome, anche se ci sono molti richiami stilistici. Infatti le linee sono più squadrate, la lunghezza aumenta di 15 cm e anche la meccanica è diversa. E’ montato infatti sulla piattaforma Stla Medium, già vista con le Peugeot 3008 e 5008 ed è usata anche per la Opel Grandland. Per i motori al momento il classico 1.2 turbo mild hybrid da 145 CV o elettrica, da 214 CV: costa circa 8.000 euro in più, con una batteria da 74 kWh e 500 km dichiarati in media (con obiettivo oltre i 600 km come detto in precedenza). In arrivo a fine 2026 la 1.6 ibrida plug-in (con 194 CV e circa 90 km di autonomia in elettrico) e due altre elettriche, con batteria da 94 kWh: a trazione anteriore con 231 CV o bimotore 4×4 che porta su Compass la trazione integrale con 375 CV.

DUE ALLESTIMENTI A PARTIRE DA 39.900 EURO

In questa prima fase sono due gli allestimenti previsti con quello di base già abbastanza completo e ricco di dotazioni di serie. La Altitude che parte da 39.900 euro offre di serie la guida semiautonoma, i sensori di distanza anche davanti, il “clima” bizona e il sistema multimediale con display di 16”. Poi c’è la First Edition che costa 2.000 euro in più e aggiunge il portellone motorizzato, i fari a matrice di led e automatici (come pure i tergicristallo), i fendinebbia, la retrocamera, i sedili riscaldabili e poco altro. In tutte e due le versioni è previsto come optional il controllo dell’angolo cieco: è assieme alle utili telecamere a 360°, in pacchetti che partono da 750 euro.

INTERNI BEN RIFINITI E CURATI

Gli interni sorprendono per il livello di rifiniture e eleganza, un tocco in più su una vettura che sotto questo aspetto pagava dazio nei confronti della concorrenza. Invece adesso sia al tatto, sia alla vista ma soprattutto a livello di seduta, siamo ad altissimi livelli. Dentro l’abitacolo design e funzionalità vanno a braccetto: la plancia, lineare, integra una mensola davanti al passeggero (con fondo gommato e un alto bordo che trattiene il contenuto mentre l’auto è in movimento) e una alla sinistra del volante, più piccola; non mancano numerosi e capienti vani, nelle porte e nel tunnel centrale.

COMANDI AL VOLANTE TRADIZIONALI

I grandi comandi al volante sembrano a sfioramento, ma sono tradizionali e presentano una gradevole finitura satinata: hanno inoltre un motivo “a X” che richiama quello delle taniche di benzina militari, ricordo della “nonna” Wally degli anni 40. Inoltre il cambio automatico (si aziona con una rotella con le varie posizioni da D a R con la P al centro) e il selettore delle modalità di guida sono di immediato utilizzo e presentano una gradevole finitura gommata. Come dire bella alla vista, bella al tatto.

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BAGAGLIAIO ANCORA PIU’ AMPIO

Cresce parecchio anche il bagagliaio: ora è da 550 litri e ha forme squadrate e un fondo ad altezza variabile; manca una presa a 12 volt ma, in compenso, il divano in tre parti reclinabili consente di trasportare oggetti lunghi come degli sci (una volta il must erano le mazze da golf…) pur conservando quattro posti comodi. Pur essendo a trazione anteriore, la Jeep Compass ha comunque due modalità di guida per i fondi viscidi (neve e fango/sabbia), che agiscono su erogazione del motore, controllo di trazione, freni ed Esp per aumentare la trazione. Come in tutte le ibride su base Stla Medium. Al volante si comporta in maniera prevedibile, anzi nonostante le dimensioni aumentate, sul percorso di prova attorno a Barcellona ha mostrato una certa agilità.

ELETTRICA DIVERTENTE E SPORTIVA

Abbiamo provato solo la versione elettrica, con più coppia e reattività rispetto a quella benzina (che ci riserviamo provare quanto prima per un confronto diretto). In salita e nelle curve e tornanti del percorso, non c’è stato un momento di buco, divertente da guidare, reattiva e abbastanza agile nonostante il maggior peso delle batterie. Punti negativi? I pannelli delle portiere posteriori non sono all’altezza di quelli davanti e qualche piccola imprecisione nel navigatore ci ha portato fuori strada in alcuni incroci particolari. Niente di non risolvibile o problematico da inficiare il livello di questa Jeep Compass, un mezzo che per prezzo e contenuti vale certamente la pena.

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LA SCHEDA TECNICA DI JEEP COMPASS

Motore a benzina

Cilindrata cm3           1199

No cilindri e disposizione     3 in linea

Potenza massima kW (CV)/giri        100 (136)/5500

Coppia max Nm/giri  230/1750

 

Motore elettrico

Potenza massima kW (CV)/giri        21 (29)/n.d.

Coppia max Nm/giri  50/n.d.

Potenza massima complessiva kW (CV)      107 (145)

Tipo batteria   ioni di litio

Emissione di CO2 grammi/km          126

No rapporti del cambio          6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia

Trazione         anteriore

Freni anteriori            dischi autoventilanti

Freni posteriori          dischi

 

Le prestazioni dichiarate

Velocità massima (km/h)      198

Accelerazione 0-100 km/h (s)           10

Consumo medio (km/l, ciclo WLTP)            17,5

 

Quanto è grande

Lunghezza/larghezza/altezza cm      454/189/164

Passo cm         280

Peso in ordine di marcia kg   1599

Capacità bagagliaio litri        550/1640

Pneumatici (di serie) 235/55 R 19

Serbatoio litri 55

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