DI PAOLO CICCARONE

Nei recenti test in Bahrain un occhio attento ha notato che nel circus sono tornati i cerchioni personalizzati, invece di quelli standard utilizzati nelle ultime stagioni. E in un caso si è notato un particolare ritorno nel circus: Fondmetal, infatti, ha portato dei cerchi per il team Aston Martin, sancendo un ritorno nel circus dopo 26 anni. Era infatti il 2000 l’ultimo anno in cui il marchio bergamasco, leader nella produzione di cerchi in lega per supercar e GT, aveva lasciato il circus e la particolarità sta nel fatto che Fondmetal era al fianco di un debuttante Fernando Alonso, che adesso ritrova nel team inglese. Significativo che sia stato Newey a volere espressamente un ritorno di un gruppo che a suo tempo aveva collaborato ai tempi della Williams..
DA TEAM A FORNITORE DI CERCHI

Fondmetal rientra non come costruttore e team (negli ultimi anni in collaborazione con Minardi) ma come Official Wheel Supplier di Aston Martin, rafforzando un percorso fondato sull’eccellenza ingegneristica e sulla coerenza tecnica. Un ritorno che non è un’eccezione, ma il risultato di un impegno costante nell’ingegneria di precisione applicata a contesti caratterizzati da requisiti di prestazione estremi. Complice la passione per le corse, che unisce lo scomparso Gabriele Rumi, il vero motore di questa avventura, col figlio Stefano che ha voluto raccogliere il testimone di quella passione che portò, da un paese in provincia di Bergamo ai teatri mondiali, la storia e un cuore degno di altri tempi, dapprima come sponsor di piloti (Piercarlo Ghinzani in primis) a costruttore globale poi con la splendida GR02, ritenuta una delle più belle monoposto del mondiale (votata da Autosport inglese qualche tempo fa).

CON ASTON MARTIN IL RITORNO ALLA SFIDA F1
Cosa significa per Fondmetal questo ritorno, lo spiega sul loro sito il comunicato ufficiale: “Essere Official Wheel Supplier dell’Aston Martin Aramco Formula One® Team significa operare all’interno di un quadro industriale regolato da specifiche stringenti e processi produttivi controllati. Si tratta di una relazione di fornitura tecnica sviluppata per soddisfare gli standard più elevati richiesti dalla Formula 1, dove i margini sono minimi e la coerenza è determinante. Questo contesto rafforza una cultura che ha sempre definito Fondmetal: una cultura basata su disciplina, coerenza e capacità di esecuzione. Il motorsport non è una dimensione separata del nostro business: è un riferimento costante che affina il nostro approccio ingegneristico. L’esperienza maturata in Formula 1 diventa un patrimonio concreto, che guida l’evoluzione dell’intera gamma di ruote Fondmetal. Gli stessi standard, gli stessi metodi e la stessa attenzione al dettaglio vengono applicati con continuità a tutti i nostri prodotti”.






