F.1 GP SPAGNA Pelo e contro pelo Il GP dei Creduloni

DI HERIBERT STOHR

Il carbonio è un materiale flessibile, più o meno a seconda degli strati e della forma. Da questo GP le ali anteriori , sottoposte ad un carico verticale di 102 kg dovranno flettere di meno rispetto a prima. Tutti quelli che si aspettavano che le prestazioni delle monoposto color zucca sarebbero peggiorate sono rimasti delusi. Guardando i camera car le ali McLaren erano piuttosto rigide mentre quelle delle Red Bull in frenata ritornavano in una posizione di buona resistenza all’aria.

Morale, la griglia di partenza era molto simile a quella dei GP precedenti. Barcellona è un tracciato da curve in appoggio lunghe, 4 curvoni veloci, 3 curve medie, 3 curve lente. Leclerc rinuncia, nelle prove, ad una uscita in Q3 e perde due posizioni in griglia spiegando una visione ottimistica per la gara. Lance Stroll non corre per un problema fisico. Avrebbe potuto rinunciare già da venerdì così sarebbe stato sostituito da Drugovich terzo pilota anziché costringere la squadra a correre con una sola vettura: il team dovrebbe venire sanzionato per questa scelta.

Tutti scelgono di partire con la mescola più morbida ma Tsunoda monta le medie e , come già successo, viene costretto a partire dalla pit lane come se il team fosse certo che finisse in una ammucchiata alla prima curva. Cosa ne pensa il giapponese?. Pronti via e Piastri va in testa mentre Max passa Lando, Lewis passa George e Andrea è costretto da Charles ad infilare la stradina obbligatoria. In curva 4 Leclerc supera un distratto Russell. Passano 5 giri ed i ferraristi incominciano ad alzare i tempi e vedono Norris più lontano.

Piastri è costretto a spingere da un Verstappen insidioso. 7° giro Albon cambia il musetto in pit e rimonta le morbide. Due giri dopo tocca a Bearman (medie) e Tsunoda (morbide). 10° giro Lewis fa passare Charles come da richiesta del team, in Mercedes non gli succedeva. Al pit Hulkenberg (medie), Sainz (morbide) poi Gasly (morbide). 13° giro Norris si sveglia dal torpore e passa facile Max che non ha il grip iniziale, intanto Alonso va nella ghiaia in curva 4 e perde due posizioni: “¡No quise hacer ningún rally, lo juro!” (non volevo fare un po’ di rally, lo giuro!).

Lawson passa Bortoleto mentre Verstappen monta ancora le morbide, Colapinto (medie) poi Alonso (medie) poi Hamilton (medie) poi Leclerc (medie) poi Lawson (medie) poi Hadjar (medie) e Bortoleto (medie) poi Russell (medie) e Ocon (medie) poi Norris e Antonelli (medie) poi Piastri (medie). La classifica al 24° giro = Ver-Pia-Nor-Lec-Ham-Rus-Gas-Ant-Hul-Had-Bea_Tsu-Alb-Law-Alo-Sai-Col-Bor-Oco. Tsunoda rimonta le morbide. Antonelli passa Gasly, Hadjar passa Hulkenberg, Albon si tocca con Lawson e si prende 5 secondi di penalità, Nico passa Gasly. 29° giro si ritira Albon. Il giro dopo Max monta le medie.

Lawson si tocca con Bearman ma continuano a lottare. Altri pit, Gasly (medie) poi Sainz (medie) poi Bearman (medie), 41° giro Leclerc (medie) Colapinto (morbide) poi Russell (morbide) poi Alonso (morbide) poi Hulkenberg (morbide) e Ocon (medie) e Hamilton (morbide) pit lungo e a momenti lo passa Hadjar ma comunque perde una posizione a vantaggio di Russell. 48° giro, come anticipato via radio c’è la terza sosta di Verstappen e monta le morbide. Il giro dopo si protegge Norris e monta le morbide, idem Hadjar. Lewis promette via radio di girare in 1’18”7 invece fa 1’18”3. Piastri monta le morbide, idem Antonelli e Bortoleto.

55° giro esplode il motore di Andrea, si ferma in ghiaia e subitissimo entra la safety car. Si rituffano un po’ tutti in pit anche chi le aveva appena montate: Piastri (morbide) Norris (morbide) Verstappen (dure) non avevano altro da montargli: “Maar zijn ze hetzelfde als de safety car-exemplaren!!!!???” (ma sono uguali a quelle della safety car!!!???) si lamenta l’olandese. Montano le morbide anche Leclerc, Russell, Hamilton, Hadjar, Hulkenberg, Gasly, Alonso, Bearman, Tsunoda, Colapinto mentre continuano Lawson, Ocon e Bortoleto con quelle che avevano. 61° giro si riparte e Max fa un traverso nel curvone di lancio per cui Charles lo supera, i due si toccano mentre l’olandese si sposta verso il monegasco ma è un pizzicotto.

In curva 1 si infila George all’interno di Max, gli lascia spazio ma (sempre dopo un piccolo contatto con la Mercedes) l’olandese decide per la stradina a tutto gas e rientra dietro a Leclerc. L’amore tra Max e George non finisce qui. A Verstappen viene chiesto di ridare la posizione a Russell cosa che succede tra la curva 3 e la 4 ma poi Max riaccelera troppo presto e colpisce George che stava andando a corda. Dopo tre curve l’olandese si fa da parte dopo gli urli via radio di Russell: “He deliberately came at me in a criminal manner!” (mi è venuto addosso deliberatamente in modo criminale!). Alonso fa due bei sorpassi ma è Nico a superare Lewis all’ultimo giro!! Commenta sarcasticamente l’inglese: “It was a green car. An old Lotus?” (era una macchina verde. Una vecchia Lotus?). Penalità di 10 secondi a Max per l’assurdo contatto con Russell in curva 4.

1° Piastri, difficile trovargli un difetto in una gara esemplare. 2° Norris, prende una sonora batosta dal compagno. 3° Leclerc, ringrazia la safety car ma anche le gomme dure di Max. 4° Russell, grazie alla safety car trova il modo per dimostrare a Verstappen che non lo teme. 5° Hulkenberg, ottima strategia ma la Sauber è migliorata. 6° Hamilton, dura la vita in Ferrantis oltre a fare lo scudiero di Leclerc, non viene protetto dall’undercut di George. 7° Hadjar, ormai una garanzia. 8° Gasly, ottimo. 9° Alonso, gran festa per i primi punti dell’anno. 10° Verstappen, se continua così è a rischio di patente. 11° Lawson, bene ma cerca rogne. 12° Bortoleto, bella gara anche lui gode dei progressi della monoposto. 13° Tsunoda, difficile confrontarsi con chi lo ha preceduto. 14° Sainz, nella sua Spagna finisce nelle retrovie. 15° Colapinto, appena discreto. 16° Ocon, penultimo e 17° Bearman ultimo, il team Haas non brilla nelle strategie.

I giri più veloci in gara: Piastri 1’15”7, Norris 1’16”1, Verstappen 1’17”0, Leclerc e Russell 1’17”2, Hulkenberg 1’17”5, Hamilton e Hadjar 1’17”7, Gasly 1’17”8, Tsunoda 1’17”9.

Se Red Bull ti mette le ali (promette la pubblicità) Oscar Piastri si è bevuto 10 lattine.

Heribert Stohr

Copyright Foto: Ferrari.com, McLaren.com, Ciccarone@RMCmotori

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