GT WORLD CHALLENGE, TRIONFO MERCEDES A MONZA

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Sul “tempio della velocità” di Monza, ancor più tale dopo i lavori di ristrutturazione dello scorso anno che hanno ancor più velocizzato l’anello brianzolo appiattendo l’altezza dei cordoli delle varianti, in particolare quelli della “Ascari”, è andata in atto la quarta tappa dell’edizione 2025 del GT World Challenge Europe, una gara che ha portato sul tracciato monzese quasi sessanta vetture di classe GT3 a rappresentanza di dieci dei più prestigiosi marchi di automobili.

Le prove ufficiali combinate avevano visto, relativamente alle prime tre file, il seguente schieramento dato dalla media dei tempi dei tre piloti:

1^ Luca STOLZ – Jules GOUNON – Fabian SCHILLER  —  Mercedes AMG  —  1.45”235, 17

2^ Lucas AUER – Matteo CAIROLI – Maro ENGEL  —  Mercedes AMG —  1.45”331, 48

3^ Mirko BORTOLOTTI – Luca ENGSTLER – Jordan PEPPER  —  Lamborghini  —  1.45”515. 63

4^ Franck PERERA – Sandy MITCHELL – Mattia MICHELOTTO  —  Lamborghini  —  1.45”596, 163

5^ Joseph LOAKE – Marvin KIRCHHÖFER – Benjamin GOETHE  —  McLaren  —  1.45”602, 59

6^ Adam SMALLEY – Dean MACDONALD – Louis PRETTE  —  McLaren  —  1.45”615. 58,

con la bellezza di ventisette vetture racchiuse nell’intervallo di un solo secondo, a conferma dell’equilibrio che si sarebbe visto in gara.

Tutti, dopo la vittoria a sorpresa di un equipaggio di classe “Bronze” lo scorso anno, si chiedevano se a conquistare il successo sarebbe stato uno degli equipaggi favoriti o se la vittoria sarebbe andata ad un outsider; il circuito di Monza è infatti particolarmente impegnativo per i motori, sollecitati per lunghi tratti al massimo della potenza, ed un problema meccanico è sempre in agguato.

Per oltre la prima mezz’ora non si corre, causa due safety car consecutive, poi i protagonisti aprono le ostilità, con coloro che erano rimasti indietro impegnati a recuperare ed I primattori delle qualifiche che impongono il ritmo alla gara.

Causa le safety car ed i “full course yellow”, decisamente numerosi e consistenti in fatto di neutralizzazione della corsa, la gara di fatto da “Endurance” si trasforma in “Sprint”, ed in questo contesto diventano fondamentali le strategie di gara dei team, spesso in fotocopia per non avvantaggiare gli avversari diretti.

Il Colpo si scena maggiore si verifica a 45 minuti dalla fine, quando la Mercedes dei polesitter, quando era in posizione di vincere, rompe una sospensione ed appieda l’equipaggio e le sue ambizioni.

Dopo tre ore di gara il successo è andato all’equipaggio composto da Lucas Auer, Matteo Cairoli e Maro Engel, che hanno condotto alla vittoria la loro Mercedes AMG; grande lotta dietro di loro, con il risultato finale che è rimasto incerto sino alla bandiera a scacchi; in particolare, il podio è risultato così composto:

1^ Lucas AUER – Matteo CAIROLI – Maro ENGEL  —  Mercedes AMG,

2^ Joseph LOAKE – Marvin KIRCHHÖFER – Benjamin GOETHE  —  McLaren,

3^ Marco SØRENSEN DEN Nicki THIIM DEN Mattia DRUDI —  Aston Martin.

Per effetto del risultato della gara di Monza le classifiche della serie si aggiornano; in particolare, quella assoluta provvisoria vede la seguente situazione:

1^ Charles Weerts – Kelvin Van der Linde  —  pt.80,5,

2^ Lucas Auer – Maro Engel  —  pt. 73,5,

3^ Patric Niederhauser – Sven Muller  —  pt. 57,0.

 

Da ricordare come il prossimo appuntamento dell’edizione 2025 della serie sarà quello, prestigioso ed attesissimo, della 24 Ore di SPA Francorchamps, in programma dal 25 al 29 giugno, l’appuntamento forse più importante della stagione, non fosse altro che per l’attribuzione dei punti, che prevede classifiche parziali (con relativi punti) anche dopo 6 e 12 ore di gara; giusto per comprendere, se il vincitore di una gara “Sprint” acquisisce 16,5 punti e quello di una gara “Endurance” di 6 ore ne prende 33 (25 se la gara è di 3 ore), chi fosse in gradi di essere in testa dopo 6, 12 e 24 ore guadagnerebbe ben 49 punti, un gruzzolo certamente determinante ai fini della classifica finale.

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