TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

Singapore è denominata “fine city” dove il fine, in inglese, non sta per fine come lo intendiamo noi, bensì come multa. Ovvero, Singapore è la città stato delle multe. Tanto che compaiono anche simpatiche magliette con tutti i divieti. Uno introdotto da quest’anno riguarda il vaping, ovvero fumare dai vaporizzatori. A Singapore è illegale e le sanzioni arrivano fino a 10 mila dollari (circa 6 mila euro).

VIETATO INTRODURRE TABACCO
Alla dogana alcuni meccanici della Ferrari, sapendo del divieto, si sono portati dietro del tabacco per sigarette. Lo hanno dichiarato come previsto dalle norme e la dogana ha sequestrato tutto! Lasciando senza fumo una squadra che con lo sponsor del tabacco ci ha vissuto per anni. E’ andata peggio ad altri del circus, perché quest’anno sono stati intensificati i controlli agli ingressi e in uscita, con metal detector e perquisizione. In uno dei controlli per il personale (cui quest’anno è stata destinata una entrata e una uscita obbligatoria, diversa dal pubblico) i solerti controllori hanno scoperto la presenza di tabacco negli zaini.

10 MILA DOLLARI DI MULTA !
Solo che alla dogana in aeroporto non era stato dichiarato. Per gli sfortunati meccanici è scattato l’arresto e il trasporto presso la locale sezione di polizia che ha sequestrato il tutto e ha inflitto una multa da 10 mila dollari perché non era stato dichiarato in ingresso. Purtroppo i ragazzi in questione non avevano i soldi a disposizione e si sono dovuti attivare i rispettivi responsabili in loco per pagare la sanzione. Che essendo personale, dovrà essere ridata dagli sfortunati protagonisti della vicenda.

INTENSIFICATI I CONTROLLI ANTITERRORISMO
Singapore è una delle città più sicure al mondo, con un controllo di polizia e rispetto delle regole che difficilmente trova riscontro in altre parti del mondo. Le piccole infrazioni, come il gettare carte in terra, viene punito in maniera esemplare. Eppure, nonostante il controllo e la sicurezza, quest’anno sono state introdotte ulteriori misure di contenimento. Barriere antisfondamento per ingresso paddock, perquisizioni in entrata e pure in uscita, anche per il pubblico. Addirittura se si fanno acquisti all’interno del tracciato, uscendo bisogna presentare lo scontrino fiscale. Perché, incredibile, in passato qualcuno ha rubato magliette e cappellini dalle bancarelle! Vietate le bandiere dei team (a Monza avrebbero arrestato 200 mila persone…) i bastoni dei selfie, sedie, zaini e tanto altro ancora. Ma soprattutto controlli antiterrorismo oltre che contro il fumo.






