F.1 GP GRAN BRETAGNA PELO CONTRO PELO GP di Lewistone

DI HERIBERT STOHR

Hard as a rock, duro come la pietra , non sempre è un difetto. Dietro ci può essere resistenza e ostinazione che può portare ad un risultato positivo. Anche James Allison, probabilmente il capo degli ingegneri Mercedes, quest’anno si sarà scervellato parecchio per trovare una prestazione competitiva dalle sue macchine ma è solo recentemente che gli si è accesa una lampadina, e quella competitività era proprio davanti ai suoi occhi ma l’ha vista solo poco prima di Silverstone.

Upgrade Mercedes e downgrade Ferrari. Chi sale e chi scende. Sembra incredibile che ancora oggi la Ferrari sia seconda nel Campionato Costruttori. Se piove a Wimbledon è facile che a Silverstone ci sia un tempo simile solo che in autodromo manca il tetto.

La Pirelli ha portato le mescole più dure pensando ad un caldo che non si è verificato. C’è il sole ma 16° l’aria e quasi tutti montano le gomme medie, Zhou e Ocon le morbide e Perez, che parte ultimo (!) le dure.  Giro di ricognizione e si ritira Gasly senza commentare in francese ma in lingua Madurese : “Sialan sapè putt jârèya...” (porca di quella vacca putt….). Pronti via e Russell e Hamilton comandano, Max dimostra che le sue gomme si scaldano meglio di quelle della McLaren e diventa subito terzo. Sainz 6° , Leclerc 8° ma stoppato da Stroll. 13° giro Zhou decide che sia meglio montare gomme medie mentre Charles si sbarazza finalmente del canadese.

Norris incomincia a guadagnare su Max e lo supera facilmente (DRS aperto) al 15° giro. Due giri dopo a Piastri riesce la stessa manovra sull’olandese che “Is het mogelijk dat ik de banden al versleten heb?” (possibile che io abbia già consumato le gomme?). Qualche gocciolona di pioggia convince Russell a rallentare ed Hamilton lo svernicia. Hulkenberg supera Stroll. Illusione Mercedes. Arrivano le McLaren e Norris va al comando in scioltezza pur con due punti del tracciato decisamente bagnati. 20° giro al pit Leclerc, Ocon, Perez e Zhou per montare le intermedie. Ma Giove Pluvio fa il segno dell’ombrello per schernirli perché la pioggia cala d’intensità e le intermedie sono proprio le gomme sbagliate.

Anche Piastri supera Hamilton e Alonso passa Stroll. Ma torna la pioggia e vanno al pit Max, Sainz, Bottas, Hulkenberg, Stroll e Ricciardo. Ottima idea. 27° giro. Il giro dopo entrano Norris, Hamilton, Russell, Zhou e Alonso eccetera…..e Piastri? Assurdo sacrificio. Ancora un giro e tocca ai malcapitati che hanno distrutto le intermedie con pista quasi asciutta a rimontare un nuovo treno. Si rimescolano presto le posizioni con Oscar che fa un giro al comando ma torna in pista 6° dopo aver montato le agognate intermedie “Ever heard of double pit stops?” (mai sentito parlare di doppio pit stop?) commenta al team l’australiano.

Classifica: Lando, Lewis, Max, George, Carlos, Oscar, Nico, 17° Charles!! 34° giro pessime notizie per Russell che si ritira per problemi all’intercooler un difetto molto raro : “Heat exchanger? A refrigerator was better!” (scambiatore di calore? Era meglio un frigorifero!). Gira e rigira, la pioggia smette e al 38° giro e si tuffano a mettere le slick Hamilton (morbide) Max (dure) Perez (medie) Magnussen (morbide) Ricciardo (morbide) Bottas (morbide) Piastri (medie) Leclerc (morbide) Tsunoda (morbide) Alonso (medie) Albon (medie). Stavolta il sacrificato McLaren è Norris che si ferma il giro dopo (morbide) Sainz (dure) Zhou (morbide) Hulkenberg (morbide) Sargeant (morbide) Ocon (medie).

Diverse mescole in base alla freschezza del compound o da una diversa strategia? Si saprà poi che un treno di medie nuovo era a disposizione di Lando ma copiano la scelta Mercedes. Lewis è al comando anche grazie ad un pit stop di 4,5 secondi per Norris. Saprà l’inglese giovane andare a prendere l’inglese più esperto? Rimangono 13 giri per capirlo. Ma la lotta a due ben presto diventa una lotta a tre perché la mescola dura (scelta obbligata) che monta Max si degrada molto meno nei curvoni in appoggio velocissimi di Silverstone rispetto alla mescola morbida di Lando. Conseguenza : al 48° giro Norris si arrende al sorpasso di Max.

Ancora 5 giri. L’olandese acciufferà un Hamilton a digiuno di vittorie da quasi tre anni? Non serve fare gli scongiuri. Lewis gestisce da par suo la situazione e vince il suo 104 esimo Gran Premio. 1° Hamilton, eccelle in una gara caotica, gli serviva, anche le lacrime. 2° Max, guida sempre un missile ma preferisce l’asciutto asciutto. 3° Norris, forse poteva vincere ma la colpa è anche sua. 4° Piastri, sacrificato ma poi con la migliore mescola slick non può fare miracoli. 5° Sainz, bella gara per metà ma poi si allontana e fa un pit stop in più per fare il giro più veloce. 6° Hulkenberg, ancora bravissimo.

7° Stroll, batte il compagno per migliore strategia. 8° Alonso, dietro al compagno e ad una Haas ma un piccolo risveglio. 9° Albon, molto bravo. 10° Tsunoda, un punto di orgoglio. 11° Sargeant, dopo le svirgole iniziali arriva ad un soffio dal punto della bandiera, dispiace. 12° Magnussen, Nico lo sovrasta. 13° Ricciardo a 1 giro, Marko stai zitto. 14° Leclerc, ennesimo zero, si consiglia una visitina a Lourdes. 15° Bottas, vicino a Charles, no comment. 16° Ocon a due giri, per lui grandinava. 17° Perez, lontano da tutti anche dalla sua ombra. 18° Zhou, si darà al motocross.

Ma scusa Hamilton, la prossima gara sarà in Ungheria. Per caso vuoi fare il bis?

 

Heribert Stohr

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