Testo e foto MARCO FERRERO
Per qualsiasi serie sportiva la ventesima edizione configura sempre un’occasione particolare, l’opportunità per fare un bilancio dell’attività svolta, un compleanno da ricordare con simpatia ed orgoglio, un momento nel quale guardarsi indietro per capire cosa si sia fatto e trovare spunti per un futuro ancora migliore; per chi assiste agli eventi, il modo per andare a spulciare nel passato alla ricerca di qualche curiosità.
Nel caso dell’International GT Open, una serie che si è sempre distinta come competizione che ha lanciato campioni, il primo elemento storico da prendere in considerazione è l’albo d’oro, cartina di tornasole della bontà del campionato e della sua capacità di proporre talenti in grado di affermarsi nel motorsport; l’elenco dei vincitori della classifica assoluta vede i nomi dei seguenti piloti:
Albo d’oro classifica assoluta
2006 Michele Bartyan,
2007 Joël Camathias – Richard Lietz,
2008 Michele Maceratesi – Andrea Montermini,
2009 Joël Camathias – Marcel Fässler,
2010 Álvaro Barba – Pierre Kaffer,
2011 Soheil Ayari,
2012 Gianmaria Bruni – Federico Leo,
2013 Andrea Montermini,
2014 Roman Mavlanov – Daniel Zampieri,
2015 Álvaro Parente – Miguel Ramos,
2016 Thomas Biagi – Fabrizio Crestani,
2017 Giovanni Venturini,
2018 Mikkel Mac,
2019 Giacomo Altoè – Albert Costa,
2020 Henrique Chaves – Miguel Ramos,
2021 Frederik Schandorff – Michele Beretta,
2022 Leonardo Pulcini – Benjamín Hites,
2023 Charlie Fagg – Samuel De Haan,
2024 Christopher Haase – Simon Reicher:
impossibile non notare, specie tra gli italiani, che peraltro si sono sempre ben comportati nel campionato, nomi che hanno avuto un futuro “importante”, quali Montermini, Bruni, Biagi, Venturini, mentre tra gli esteri quello più noto è forse Marcel Fässler, che si è messo in mostra specialmente nel DTM.
In merito ai circuiti, il GT Open si è sempre svolto su alcuni dei più prestigiosi tracciato europei, con Barcelona e Monza che ne hanno visto lo svolgimento di tutte e venti le edizioni; in particolare:
– Portugal Algarve International Circuit (2009, 2011–2014, 2023–2025),
– United Kingdom Brands Hatch (2007),
– Spain Circuit de Barcelona-Catalunya (2006–2025),
– France Circuit de Nevers Magny-Cours (2006–2011),
– Belgium Circuit de Spa-Francorchamps (2008–2025),
– France Circuit Paul Ricard (2012–2013, 2015–2025),
– Spain Circuit Ricardo Tormo (2006–2008, 2010),
– Spain Circuito de Jerez (2013–2014),
– Portugal Circuito do Estoril (2006, 2008, 2015–2018, 2022),
– United Kingdom Donington Park (2009),
– Germany Hockenheimring (2019, 2024),
– Hungary Hungaroring (2012, 2014, 2017–2018, 2020–2025),
– Italy Imola Circuit (2009–2011, 2021),
– Turkey Istanbul Park (2006),
– Italy Misano World Circuit (2026),
– Italy Monza Circuit (2006–2025),
– Germany Motorsport Arena Oschersleben (2007),
– Germany Nürburgring (2010, 2012–2014),
– Austria Red Bull Ring (2011, 2015–2016, 2019–2025),
– United Kingdom Silverstone Circuit (2013–2019),
– Spain Valencia Street Circuit (2008),
– Italy Vallelunga Circuit (2007–2008).
Un paio di curiosità, quelle citate, delle quali forse non tutti erano a conoscenza, ma che permettono di meglio comprendere la portata di un campionato che nel corso della sua storia ha saputo proporre una modalità sportiva più accessibile ma per questo non meno competitiva.












