Testo e foto MARCO FERRERO
Il weekend del GT World Challenge Europe si è aperto già giovedì, con le due ore di test riservate ai piloti della categoria “Bronze”, poi dimezzate a causa di un incidente che ha costretto ad interrompere le ostilità, ma è da venerdì che, con la discesa in pista di tutti i piloti, che si sono visti i “veri” valori e le prestazioni hanno iniziato ad essere significative, soprattutto in vista delle qualifiche ufficiali e dell’andamento della gara di domenica.
Con punto di riferimento il 1’45”000, best lap assoluto della scorsa edizione, l’interesse era focalizzato sull’atteggiamento che sarebbe stato tenuto dai papabili aspiranti alla vittoria finale, anche se la sensazione era che nessuno si sarebbe “nascosto” e che tutti avrebbero cercato la migliore prestazione.
La sessione di test a pagamento del venerdì pomeriggio ha visto sin da subito i principali protagonisti spingere al massimo, senza pretattiche, ed i rilievi cronometrici realizzati sono stati di assoluto interesse; in particolare, il podio virtuale di questa prima sessione di prove può essere così sintetizzato:
1^ Lucas Auer – Luca Stolz – Maro Engel — Mercedes AMG — 1’46”246,
2^ Daniel Juncadella – Chris Lulham – Jules Gounon — Mercedes AMG — 1’46”278,
3^ Joseph Loake – Dean Macdonald – Marvin Kirchhöfer — McLaren — 1’46”330.
Situazione un po’ diversa a partire dalla prima sessione di prove libere, quella di sabato mattina, con tutti i piloti in pista a spingere al massimo, senza pretattiche, e prova ne sono state un paio di bandiere rosse necessarie per ripristinare alcune situazioni, ed i rilievi cronometrici hanno iniziato a scendere, con la sorpresa Corvette che ha realizzato il secondo miglio riscontro cronometrico; in dettaglio, le tre migliori prestazioni sono state così realizzate:
1^ Daniel Juncadella – Chris Lulham – Jules Gounon — Mercedes AMG — 1’46”081,
2^ Mikkel Mac – Antoine Doquin – Dennis Lind — Chevrolet Corvette — 1’46”109,
3^ Aleksei Nesov – Max Hofer – Aliaksandr Malykhin — Porsche — 1’46”175.
Infine, la seconda sessione di prove libere, quella del sabato pomeriggio, che doveva essere sulla carta quella più significativa sia in quanto propedeutica alle qualifiche ufficiali, sia in quanto eseguita in condizioni di pista molto simili a quelle che i piloti troveranno durante la gara, e che ha invece visto i migliori “nascondersi”, magari cercando il passo gara; tempi più alti e sorpresa per le prime tre posizioni, che sono risultate:
1^ Horatio Fitz-Simon – Maxwell Lynn – Ben Dörr — McLaren — 1’46”315,
2^ Mikkel Mac – Antoine Doquin – Dennis Lind — Chevrolet Corvette — 1’46”340,
3^ Franck Perera – Maximilian Paul – Mirko Bortolotti — Lamborghini — 1’46”413.
La parola passa ora, domattina, alle qualifiche ufficiali, atto decisivo ai fini della conquista della migliore posizione nello schieramento di partenza, certamente delicato in quanto un incidente od un inconveniente potrebbero, in negativo, condizionare pesantemente il risultato finale della gara, e con qualche probabilità anche l’esito finale del campionato di qualche equipaggio.













