DTM: MONZA, ADDIO (E ADDIO SERIE)

testo e foto MARCO FERRERO

 

Se già al momento in cui la tappa monzese del DTM era stata spostata a metà novembre erano sorte perplessità in merito alla sua fattibilità, l’addio dell’Audi alla serie di fatto lo aveva certificato, date le successive voci stante le quali questa (molto probabilmente) ultima annata della serie si sarebbe svolta con gare solo in Germania.

Mancava solo l’ufficialità, che è arrivata in data odierna tramite un comunicato stampa da parte degli organizzatori, dove è stato diramato l’ennesimo aggiornamento del calendario della serie per il 2020 che non prevede più la tappa sul “tempio della velocità”, con buona pace di tutti coloro che avrebbero volentieri visto queste vetture sfrecciare sui lunghi rettilinei monzesi.

 

Ad onor del vero, a dirla tutta e con franchezza, questa manfrina del Monza si, Monza no, Monza forse aveva un po’ stufato, non fosse altro perché anche i più sprovveduti avevano capito che per il DTM l’Italia non era un palcoscenico, dopo il flop di Misano dello scorso ano dove le tribune erano risultate deserte, di particolare interesse, così come la serie stessa che ormai aveva perso tutti i pezzi.

 

Magari, senza l’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19 ed alla successiva crisi globale, qualcosa avrebbe potuto andare diversamente; portare, ma non a novembre, il DTM a Monza sarebbe stato di grande suggestione, un’opportunità per rafforzare la tradizione della serie, magari lo stimolo per attirare un pubblico di “palati fini”. E invece ci troviamo, stante l’inutilità che vi sia la sola BMW a partecipare, ad annunciare la più che probabile fine di una serie che nel tempo ha dimostrato di avere sette vite come i gatti (anche se qualcuna se l’è già giocata) e magari potrebbe in futuro riapparire.

Per dovere di cronaca, il nuovo calendario sarà strutturato sui seguenti dieci appuntamenti:

 

A meno di miracoli, non ci resta che salutare il DTM, una serie che per circa 40 anni ha saputo divertire ed entusiasmare e che, non dimentichiamolo, ha visto pure il successo dell’italianissima coppia formata da Ncola Larini e dall’Alfa Romeo 155.

 

 

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