F.1 Inviato sul divano, quando si espugna la fortezza nemica

 

Doveva essere una disfatta preannunciata. Invece è stata una splendida vittoria inaspettata.

Così la Ferrari lascia Silverstone. Con un primo e terzo posto che sanno di rivalsa. Di fatica. Di impegno. Di lavoro. Di uomini che non smettono di credere in quello che fanno e non smettono di lottare per raggiungere quel sogno di riportare il mondiale a Maranello.

Che la situazione non fosse poi così tragica in casa del nemico si era capito già il sabato. Vero che Lewis era riuscito a prendersi la pole position, ma vero anche che le due Ferrari erano staccate di pochissimi millesimi e considerato che il passo gara del venerdì era stato più che buono ed i presupposti per una gara tutto sommato non disperata c’erano tutti.

A parte la preoccupazione morbosa di Vanzini per il collo di Vettel che ci ha ammorbato per due giorni, ogni tifoso rosso si è svegliato domenica mattina con la speranza di rubare il primo posto a casa del nemico. Inutile negarlo. Cosi, in un caldo pomeriggio di Luglio, finita la grigliata e posizionato il ventilatore davanti al divano i Ferraristi si sono preparati ad assistere ad una gara che sulla carta prometteva tanto di inaspettato.

 

Per quanto ottimisti e speranzosi, o preoccupati e spaventati sfido però qualunque tifoso Ferrari o Mercedes a dire che si sarebbe aspettato una gara del genere. Botto al via tra Kimi e Lewis. Vettel che prende la prima posizione e scappa. Lewis girato in mezzo alla pista costretto a ripartire dall’ultima posizione. Kimi che fa sorpassi su Verstappen come se fosse posseduto. Safety car che entrano in pista. Red Bull che si fermano. Incidenti a velocità impressionanti. Rimonta straordinaria di Lewis che arriva in seconda posizione. Ultimi giri da infarto con quattro macchine staccate da mezzo secondo che cercano posti impensabili per superarsi.

Che dire…una gara al cardiopalma a dire poco. La Ferrari oggi non ha vinto. Ha stravinto! E lo ha fatto bene. A casa degli avversari! Lewis ha fatto una gara da manuale. Da leone. Finire secondo partendo dal fondo è impresa per pochi. E che dire di quel sorpasso di Vettel su Bottas?! Che spettacolo!!! Il tedesco ha guidato benissimo. Per non parlare di Kimi, autore si di quello sbaglio in partenza, ma capace poi di guidare come uno che ha ancora fame di correre, non come quel pensionati sulla panchina che a volte ci ha mostrato. Tralasciando tutte le polemiche inutili e le cadute di stile della regia che in mondovisione accusa la FIA di essere venduta ed imparziale; cosa che non ti dovresti permettere a prescindere che sia vera o meno. ci aspettiamo professionalità da quei microfoni, non tifo. Sorvolando anche sulle dichiarazione sciocche e di poco gusto di Allison che pubblicamente sostiene che l’incidente al via fosse premeditato o, in caso contrario, che in Ferrari ci siano piloti incapaci. Rimanendo come sempre un po’ basiti dalla poca chiarezza e coerenza dei commissari che non hanno una linea logica nel dare penalità; cosa che alimenta ancora di più le polemiche sterili tra tifosi, tra l’altro. Stendendo un velo pietoso su quelli che stanno facendo film di fantascienza degni di oscar su quel povero uomo Pirelli reo di essere stato umano e aver dimostrato emozioni nei confronti di una gara da infarto o del team con cui ha condiviso il weekend, accusato per questo di “complotto sgamato”.  

 

Lasciando stare anche un Vettel che si diverte a provocare Lewis e la Mercedes sottolineando di continuo quanto sia bello vincere a casa loro e un Lewis che a caldo non stringe la mano a Kimi…. Ecco, tralasciando tutto questo, la gara di Silverstone, per chi ama questo sport davvero è stata semplicemente stratosferica.

Siamo abituati a commenti negativi, siamo abituati alle frasi “eh ma questa non è più la formula uno bella di una volta”, siamo abituati alle critiche ed alle lamentele su gare noiose e asettiche….poi arriva una calda domenica di Luglio e di colpo tutto ciò che di più ami di questo sport ti viene ricordato in solo due ore. Quella di Silverstone è stata in assoluto la gara che ogni tifoso sogna. Quella che ogni appassionato ama. E questo a prescindere dal risultato. Ma solo per le emozioni che ci ha regalato. Per i sorpassi stupendi.

 

Per le rimonte avvincenti. Per il fiato sospeso nel vedere quattro vetture incollate che cercavano di rubarsi le posizioni, per l’adrenalina di un finale che nessuno poteva dare per scontato, per il talento mostrato, per la grinta dimostrata, per l’amore è la passione raccontata in ogni curva. Quello di Silverstone è stato il Gp. Quello che non dimentichi e ti fa ricordare perché ami questo sport. Sciocco pensare che la cosa finisca qui, che la Ferrari abbia già il mondiale in tasca. Ci saranno gare in cui vincerà, altre in cui la Mercedes tornerà a farla da padrona ed altre ancora in cui la RedBull disturberà i piani di entrambe…ma una cosa è certa, un mondiale cosi caldo e così vivo non si vedeva da anni e questa è la cosa più emozionante per un vero appassionato.

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