RENAULT RAFALE E TECH La via francese al SUV di lusso

DI PAOLO CICCARONE FOTO e VIDEO L.NICOLI – DENISE CILONA MODEL

Ah però, verrebbe da dire. Abituati a SUV di segmento C e D dichiaratamente made in Germany, trovarsi la via francese in questo settore stupisce. E non poco. Perché la sfida è enorme e ci vuole tempo e qualità per imporsi. Eppure con Renault Rafale i francesi hanno sfornato un veicolo bello a vedersi, gradevole nella sua linea coupé nonostante la mole da SUV dichiarato e, soprattutto, lo hanno fatto mantenendo equilibrio e qualità nonché spazi abbondanti in una vettura che si presenta davvero bene.

UNA RIVOLUZIONE FIRMATA DE MEO

Da sottolineare che questa rivoluzione francese, la Renaulution, porta la firma di Luca De Meo, un manager capace di ribaltare la situazione economica e produttiva in appena tre anni. Perché le Renault Velsatis o le Megane o peggio ancora ce le ricordiamo tutti. Adesso, invece, ci si ritrova con una gamma completa ma elegante, bella da vedere, ricca di contenuti e da primato, roba da premium per dirla tutta. Al volante, poi, le cose migliorano perché nella versione Esprit Alpine si tocca con mano il lusso e le rifiniture di pregio. Interni davvero ben curati, con la chicca del tettuccio fotocromatico che cambia intensità a seconda di quanto si preme il tasto sulla consolle in alto.

INTERNI ELEGANTI E BELLI

Volante squadrato ma non troppo, in stile monoposto da corsa, plancia coi comandi a portata di mano, tasto my personal utilissimo quando, con due colpetti, si vuole eliminare qualche ADAS invasivo, maxi schermo centrale con tutte le funzioni necessarie. La prima fila di sedili è identica a Espace, compreso il maxi tunnel centrale con cloche scorrevole che fa da porta telefono, e soprattutto il sistema multimediale OpenR Link doppio display a ”L” da 12 pollici per quadro strumenti e infotainment, con sistema operativo Android Automotive 12, quindi ecosistema Google e relative applicazioni. Davvero in bel colpo d’occhio.

TUTTO A PORTATA DI MANO

Unica nota stonata, la leva del cambio posizionata dietro al volante e che spesso si scambia per il comando del tergicristallo. Il resto da manuale. Lo spazio dietro, anche se la panca non è mobile come su Austral, per esempio, e nonostante la linea coupè della vettura, non fa perdere abitabilità a persone di una certa altezza, insomma ci si sta belli comodi e il bagagliaio? Anche qui bello capiente, facile accesso, squadrato come serve per non complicare la vita. E il confort di marcia, coi cerchi da 20 pollici (i ricambi sono un po’ cari in questo senso, belli da vedere ma al primo inghippo il conto dal gommista sale) non si avverte il minimo fastidio.

NON SPORTIVA MA SPORTIVEGGIANTE

Un ottimo compromesso fra tenuta di strada, confort e silenzio. Amplificati nella versione 4control, a quattro ruote sterzanti (solo nella versione Esprit Alpine), che rendono Rafale molto agile anche nel misto. Un SUV di stazza da mettere un pelo in soggezione, un SUV infine che tra i suoi punti di forza ha l’equilibrio tra guida sportiva, confort di bordo ed economie di esercizio. Il tutto con 1700 kg di peso… Oltre che un SUV Renault molto bello da guardare. Eccome. Con un nome poi che ricorda le raffiche di vento e non il caccia che fece il record di velocità nel 1934 a 445 km/h…

MOTORE TRE CILINDRI 1200 DA 130 CV PIU’ ELETTRICO DA 70 CV

A livello di meccanica siamo di fronte a qualcosa di impensabile qualche tempo fa. Ovvero un motore tre cilindri turbo 1200 cc da 130 CV abbinato a un motore elettrico per un totale di 200 CV di potenza massima. Il tutto così ripartito: un motore elettrico di trazione (anteriore) da 70 kW, un motogeneratore da 25 kW dalle funzioni di avviamento e di auto-ricarica del sistema ibrido stesso, una batteria da 2 kW e 400 Volt di tensione, una trasmissione automatica multimode senza frizione a 4+2 marce (4 ”termiche” e 2 ”elettriche”). Dalla teoria alla pratica: totale 200 CV di potenza, (vabbè sarebbero 199 non stiamo a sottilizzare) 205+205 Nm di coppia, fino all’80% di guida in città in modalità EV, fino al 40 per cento di risparmio sul carburante, rispetto a un motore 1.2 turbo tradizionale.

RISPARMI FINO AL 40 PER CENTO DI BENZINA

 Il tasto Multisens sul volante consente di scegliere l’opzione di guida preferita, fra normale, sport ed eco. C’è anche una versione ibrida plung in da 300 CV (e 4 ruote motrici) con un cavo di ricarica da 7,4 Kw (un po’ lento a dire il vero) e autonomia di oltre 60 km, ma sinceramente questa versione provata basta e avanza. Anche perché l’elettrico entra spesso in azione, specialmente in città e i consumi ne risentono in bene, perché abbiamo visto anche 4,7 km su 100 km, ovvero oltre 21 km al litro nella guida urbana, mentre in autostrada abbiamo percorso i 16 km al litro che per la sezione frontale e le gomme da 20 pollici è un valore di tutto rispetto.

PREZZI DA 43.700 EURO FINO A 48.300

Certo, gli amanti del diesel avrebbero da ridire perché su questa vettura sarebbe il motore perfetto per tantissimi km, ma la soluzione Renault non si fa rimpiangere sotto questo aspetto, perché la parte ibrida è ben sviluppata e amalgamata col resto del motore. Parlando di prezzi, gli allestimenti della SUV coupé sono due, Techno ed Esprit Alpine, il modello in prova, con prezzi a partire da 43.700 euro e 48.300 euro rispettivamente. Esiste anche una versione con vernice speciale blu opaca (bellissima dal vivo!) da 1900 euro di optional e prezzo di 62.250 euro (Atelier Alpine) tutto compreso. Che dire? Complimenti davvero. Adesso tocca al cliente decidere di dare fiducia a Renault perché il prodotto c’è tutto.

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