DI PAOLO CICCARONE FOTO L.NICOLI

Per essere grintoso è grintoso. Poco da dire. Specialmente quando dalla calandra spuntano quelle luci che ne fanno un frontale unico e facilmente riconoscibile. Huyndai Tucson appartiene a quella categoria di SUV che hanno caratteristiche uniche fra monovolume, sportività e confort di marcia unite a contenuti tecnologici di alto livello. Grazie al restyling che ha toccato poco della base, ma ha aggiunto eleganza e aggressività (vedi nuovi frontali e particolari sotto le portiere), Tucson si distingue dalla vecchia per le luci nel frontale, passate da cinque a quattro per lato, altrimenti non si nota.

POCHI RITOCCHI ESTETICI
Non deve stupire se ha avuto successo e se nella versione N Line del nostro test, emergono altri dettagli che ne fanno un veicolo da inserire nella wishing list, ovvero nella lista dei desideri. Abbiamo parlato del frontale, ebbene a fari spenti si nota solo l’eleganza che snellisce le forme massicce tipiche dei SUV, la mascherina che integra i fari, formati da quattro linee luminose a led per lato, inserite nella trama della griglia se sono spente quasi non si vedono. Dietro spiccano i fanali orizzontali a led con due “denti” ciascuno e il logo della casa che “entra” nel lunotto. Appena accendi le luci o arriva l’imbrunire, ecco che spunta il frontale grintoso, quasi cattivo e deciso.

AVANTI C’E’ SPAZIO. MA ANCHE DIETRO…
Stiamo parlando di un veicolo molto spazioso, tanto che sembra quasi di stare su una vettura di segmento maggiore invece che un C decisamente abbondante. Le rifiniture sono ben fatte e anche se alle portiere le plastiche sono dure, risultano gradevoli al tatto e alla vista. Un giusto compromesso fra prezzo e qualità. Interni e connessioni di ottimo livello, con un cruscotto digitale configurabile e lo schermo del sistema multimediale (entrambi di 12,3”) integrati in una superficie ricurva, che appaiono ben fatti e chiari nella grafica. La consolle ospita i comandi con pulsanti per i servizi di bordo. Posto guida spazioso e con varie regolazioni, sedili che contengono bene e nei lunghi viaggi sono semplicemente perfetti, non solo per il guidatore, ma anche per tutti gli occupanti.

CONSUMI FINO A 20 KM AL LITRO
Perché il divano posteriore, ben rifinito, consente di stare belli comodi anche dietro in tre, con diversi spazi porta oggetti. Insomma, un mezzo nato per viaggiare e far stare bene gli occupanti a bordo. Nel long test drive abbiamo potuto verificarlo in varie condizioni con consumi che sono stati decisamente interessanti per essere un motore benzina ibrido: in autostrada tirando abbiamo letto 6,8 litri per 100 km (ovvero quasi 15 km al litro) e 5,4 litri (leggi 18,5 km/litro) nella marcia extraurbana. In pianura e ad andatura costante abbiamo superato anche i 20 km al litro ed è un dato davvero ottimo considerato che si tratta di un SUV, con un frontale che non è aerodinamico come una berlina, e motore benzina, dove l’elettrico interviene spesso quando serve a compensare il funzionamento del termico.

CAMBIO AUTOMATICO DCT 7 RAPPORTI
In questo è stato di aiuto il cambio 7 marce DCT che ha ottimizzato le cambiate ed evitato sprechi di carburante, ben rapportato ed equilibrato a dire il vero. E questo nonostante i cerchi da 19 pollici che di sicuro influiscono sui consumi e resistenza all’avanzamento, ma l’insieme è ben amalgamato e godurioso. Nell’allestimento di ingresso, Business, i cerchi sono da 18 pollici, ma anche qui il design elegante davvero. Unico appunto, il bracciolo centrale che si alza in un blocco solo, costringendo il gomito a movimenti innaturali. Una divisione a metà del bracciolo, che ha all’interno tanto spazio ancora, sarebbe stata preferibile.

DAL MILD HYBRID AL DIESEL MA ANCHE PLUG IN
Per i motori della Hyundai Tucson, la scelta è fra i diversi sistemi ibridi a benzina e a gasolio: “leggero” (a 48 V, col 1.6 turbo, anche con il cambio robotizzato a doppia frizione), full hybrid (col 1.6 abbinato a un’unità elettrica e alla trasmissione automatica, sia a trazione anteriore sia 4×4) e anche ricaricabile (solo automatica, 2WD e 4WD). Interessante sul piano dei consumi, anche il 1.6 mild hybrid a gasolio, solo a due ruote motrici e col cambio a doppia frizione. La versione diesel consigliata a chi macina tanti km e ha bisogno di coppia e bassi consumi, una accoppiata davvero consigliata, anche se la vettura della nostra prova, 1.6 HEV, come ibrido ha superato ogni impasse dando un bel segnale di vivacità.

MENO POTENZA MA MENO CONSUMI
Con il restyling questa versione ha perso 15 CV, anche per il passaggio dall’omologazione Euro 6D alla 6E, ma è rimasta molto vivace: praticamente invariati scatto e ripresa rilevati. Il 1.6 turbo perde 20 CV (ne ha 160), mentre l’unità elettrica passa da 60 a 65 CV; come prima, è alimentata da una “pila” agli ioni di litio da 1,49 kWh. Come dire che invertendo i fattori (fra termico ed elettrico) alla fine il prodotto non cambia. La potenza combinata dei due propulsori arriva a 215 CV ma il bello è che con la parte elettrica più massiccia, sono calati i consumi del 5 per cento. Davvero un bel risultato.
DOTAZIONI COMPLETE ED ELEGANTI

Ottime le rifiniture e dotazioni della N Line: c’è l’hi-fi, il “clima” trizona e l’head-up display, clima bizona e sensori di distanza posteriori e anteriori, il sistema che avvisa se ci si sta allontanando dall’auto mentre un bambino o un animale sono sul divano e avvertono il guidatore di guardare i sedili posteriori. I sistemi di bordo per la sicurezza ricevono perfino aggiornamenti software che migliorano le prestazioni (gratuiti per i primi 10 anni). La Hyundai Tucson ha cinque anni di garanzia a chilometraggio illimitato. E sulla batteria di trazione si passa a 8 anni o 160.000 km.
BAGAGLIAIO DA PRIMATO OLTRE 600 LITRI

Ottimo se non addirittura eccezionale il bagagliaio: con 616 litri il suo vano risulta fra i più generosi e questo grazie alla batteria dell’ibrido posizionata sotto il divano e non sotto il piano di carico. Il comodo portellone è motorizzato: si apre da sé se gli si sta vicini per qualche secondo con la chiave in tasca. Consigliata a chi ha bisogno di spazio, viaggia spesso in famiglia o per lavoro e vuole sicurezza totale. Infatti, nonostante la mole, il rollio è limitato e la tenuta in curva è molto buona senza brutte sorprese. Un bel mix ben riuscito.
PREZZI DA 33.350 FINO A 50.700 EURO

Niente da dire. Prezzi: si parte per la N Line da 40.150 euro (la versione di ingresso 1.6 mild hybrid invece parte da 33.350 euro) per arrivare al top di gamma ibrida plung in a oltre 50.700 euro. La versione provata nel nostro test costava 42.250 euro.

























