TESTO E FOTO DI BEPPE MAGNI

Se la Ferrari ha fatto ancora fatica ad emergere, anche a Silverstone, nonostante le buone premesse legate alle modifiche tecniche e ad una partenza di prima sessione di libere davvero promettente, c’è stata un’altra Italia che si è fatta onore al World Model Expo 2025, il concorso mondiale dedicato al modellismo celebrato quest’anno a Versailles, Parigi, durante lo weekend appena trascorso. Nella due giorni parigina, infatti, alla quale hanno partecipato 900 espositori internazionali con più di 4.000 opere, è emerso, tra gli altri, il nome di Mauro Barbessi, l’artista veronese di cui avevamo già avuto di scrivere in precedenza.

Il Maestro, perché così adesso merita di essere appellato, aveva iscritto nella prestigiosa categoria dedicata ai Veicoli Civili – livello Master una stupefacente riproduzione della Ferrari 312 T3 di Gilles Villeneuve, su base Tameo, ma abbondantemente arricchita di particolari frutto dell’inventiva e del cuore del mago di Verona. Sempre nella stessa categoria, Mauro aveva iscritto una trilogia di caschi di Michael Schumacher, epopea Ferrari, che ha strabiliato il pubblico internazionale presente e anche i giudici della kermesse, visto che a Mauro Barbessi hanno deciso di assegnare la medaglia d’oro di categoria come migliori realizzazioni proposte.

Mauro Barbessi era in concorso anche nella categoria Veicoli Civili – livello Standard, uno step leggermente meno complesso, con una Abarth 1000 TCR che lui stesso aveva messo insieme, da par suo, alcuni anni fa. Ebbene, anche in questa categoria l’inarrivabile artista di Verona ha conquistato una brillantissima medaglia d’argento. Spedizione più che positiva, quindi, per l’associazione di modellisti veronesi, di cui Mauro Barbessi fa parte.

Soprattutto finalmente un riconoscimento tangibile ad artista dal talento inarrivabile come il Maestro veronese che, da anni, si produce in imprese sempre più complesse e sempre più ardite, uscendone con idee e soluzioni assolutamente originali, che sfociano con la produzione di veri e propri gioielli dalla bellezza davvero stordente. Se ne sono resi conto, e ne hanno preso giustamente atto, anche i giudici della esposizione mondiale parigina, che, appunto, hanno finalmente, concretamente sancito, con l’assegnazione di ben due medaglie, i meriti di Mauro come modellista di fama, ora divenuta internazionale.
Mauro Barbessi è un artista che lavora soprattutto di sera, anche fino a tarda ora. È lì, nel silenzio e nella tranquillità del suo atelier, che lui studia certi particolari, certi accorgimenti, certi dettagli in più da apportare ai kit che sceglie di interpretare, facendone così dei pezzi unici, davvero notevoli. Frutto di ricerca, di sperimentazione continua, di prove e riprove effettuate a ripetizione, fino all’ottenimento del risultato che lui stesso si è prefigurato. Non mi risulta che abbia mai accettato di montare alcun microscopico dettaglio se lui stesso non fosse completamente convinto di averlo realizzato come si deve, secondo le sue aspettative.

Speriamo che Mauro renda note le date delle prossime esposizioni a cui parteciperà, credo che tutti gli appassionati di modellismo debbano poter ammirare dal vivo le bellezze che lui stesso ha realizzato fin qua. Complimenti, tanti meritati complimenti a Mauro, in attesa di vedere le sue opere dal vivo, presso qualche esposizione o fiera, alla quale vi invito a partecipare: ne varrà davvero la pena!














