ALLA TRANSBORGARO I CAMPIONI DEL PASSATO TORNANO IN PISTA

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Nel mondo del motocross più “classico” dire Transborgaro equivale a ritornare in un weekend indietro nel tempo e ritrovare, tutti insieme in un fine settimana, tanti campioni del passato più o meno recente che hanno segnato nei decenni la storia agonistico sportiva della disciplina riuniti per una gara nella quale è in ballo solo il prestigio e l’orgoglio personale.

Nel weekend del 22-23 novembre prossimo si svolgerà la 43^ edizione della manifestazione, un traguardo importante che configura l’evento come uno dei classici di una disciplina “d’altri tempi”, soprattutto per l’ambiente che va a ricreare e che riporta nostalgicamente gli appassionanti indietro nel tempo.

Quattro le categorie classiche in gara, con “anni ‘70”, “anni ‘80”, “anni ‘90” ed “anni 2000” a catalizzare l’attenzione degli spettatori che ad ogni edizione si accalcano lungo il percorso ed all’interno dei paddock, con la nuova classe “Millennials”, dedicata ai nati dal 2000 in poi, che si è aggiunta e che andrà a fungere da manifestazione di contorno a quello che è un evento che è ormai giunto alla sua 43^ edizione e che darà spazio al doveroso ricordo verso Eric Geboers, il primo pilota al mondo a vincere un titolo in ogni cilindrata, diventando il simbolo degli Anni 80.

Già ufficializzate le starting list, in ciascuna delle quali, come sempre, compaiono nomi di altissimo livello: saranno 49 i centauri della classe “anni ‘70”, con Broc Glover, Mark Velkeneers e Luciano Picco i nomi di spicco, altrettanti nella classe “anni ‘80”, con Paolo Caramellino, Jean Blanquart, Bader Manneh, Doug Dubach sugli scudi, 50 quelli degli “anni ‘90” con Alex Puzar e Jeff Stanton le punte di diamante della classe, mentre nella ricchissima “anno 2000”, tra i 49 partecipanti spiccano i nomi di “Chicco” Chiodi, Neville Bradshaw, Stefano Dami e David Philippaerts.

Da menzionare infine, oltre agli 84 iscritti nella classe “Millennials”, tra cui compaiono alcuni figli d’arte, anche Fabrizio Dini, già protagonista della TransBorgaro 2023 e vincitore della Sei Giorni di enduro disputata in Cile nel 2003 e l’olandese Pierre Karsmaker, che ricordiamo assoluto protagonista del campionato americano Trans-AMA, del National USA classe 500 e della prima edizione del Supercross nella classe 250.

Un vero e proprio parterre de rois per un weekend al alto tasso di classe, una garanzia di grande spettacolo per questi primattori del passato che nonostante il tempo passato non hanno perso nè la classe né la voglia di ritrovarsi ancora in pista, e che ad oggi mantengono una condizione fisica, presupposto per una partecipazione all’altezza dell’evento, veramente invidiabile.

Il programma prevede sin dal sabato lo svolgimento delle manches di prova e della manifestazione dedicata ai “Millennials”, con una giornata di domenica dedicata ai grandi campioni del passato su un tracciato come sempre preparato con grande attenzione, ricco di passaggi tecnici che andranno ad esaltare la bravura dei partecipanti.

Un evento che richiede un grande lavoro di organizzazione, che viene preparato di anno in anno con la collaborazione della cittadina di Borgaro Torinese, un lavoro che inizia dal giorno dopo la fine dello svolgimento dell’ultima gara e che procede sino all’anno successivo, una manifestazione sempre di grande attrattiva, ormai un “classico” nel panorama del motocross, che per la quale già solo il numero e la qualità dei partecipanti sta ad attestare l’interesse che suscita.

Le classifiche, per quanto importanti, sono solo parte delle statistiche, ogni anno la Transborgaro è una festa del e per il motocross, un appuntamento che gli appassionati non vogliono mancare, un weekend tutto da gustare e da vivere apprezzando quanto questi grandi campioni del passato, più o meno lontano, siano ancora in grado di dare.

 

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