F.1 HAMILTON FERRARI Sono scattate le clausole liberatorie ma Lewis non molla!

DI PAOLO CICCARONE foto Ferrari.com

I contratti di F.1 sono diventati ormai dei tomi alti così che comprendono clausole, postille e tanto altro ancora. Dalle due paginette degli anni 60, oggi superano anche le 50 pagine in cui il pilota, il team, i manager, gli sponsor e via di questo passo, scrivono tutto quello che può accadere. Compresi i motivi per cui il contratto può essere sciolto. La stagione deludente di Lewis Hamilton rientra in questo frangente. Perché da quello che abbiamo appreso, anche nell’accordo fra Hamilton e la Ferrari sono previste delle liberatorie che annullano il contratto. Fra queste le prestazioni in pista, la posizione di classifica e le dichiarazioni pubbliche del pilota o del team.

HAMILTON NON MOLLA IL SEDILE

In questo momento è una cosa solo teorica, perché Lewis Hamilton, dopo le dichiarazioni del presidente Elkann “i piloti dovrebbero parlare meno e pensare solo a guidare” non sono state gradite sia da Lewis sia da Leclerc. I due hanno reagito in modo diverso. Hamilton con un post in cui ricordava il suo impegno e il non mollare mai. Leclerc con una foto in cui abbraccia Vasseur (tò, che strano, proprio l’artefice di certi…suggerimenti) ricordando l’unità del team. Di fatto, con quella dichiarazione Elkann ha confermato al mondo intero che la Ferrari F.1 è divisa al suo interno e che servono più fatti e meno parole. Da Maranello, per chi ci ha parlato (i soliti) l’ufficio stampa definisce le critiche “costruttive” da parte del presidente.

Il duo Ferrari rimanda al 2026 ogni decisione futura

UN 2026 CHE POTREBBE ESSERE ESPLOSIVO

Quello che è certo è che entrambi i piloti, al di là delle dichiarazioni, hanno messo nel mirino Fred Vasseur e la sua costante ricerca di un capro espiatorio per i problemi (da Cardile che aveva fatto la macchina, ai piloti, al meteo etc etc). Tanto che martedì scorso, al ristorante Montana, nella saletta riservata con la porta che si apriva ogni tanto, nella pausa pranzo il TP Ferrari era a tavola con D’Ambrosio coi volti scuri dopo le esternazioni di Elkann. E sempre da Maranello è emerso lo spiffero che nel contratto di Lewis ci sarebbero fin da ora le scappatoie per scinderlo. Hamilton non ha interesse a farlo, la Ferrari non vuole farlo adesso.

VASSEUR E IL CAMBIO DI COMUNICAZIONE NECESSARIO

Per cui resta qualcosa di teorico che nel 2026 potrebbe coinvolgere anche Charles Leclerc se le aspettative fossero inferiori alle attese pre stagione. Intanto circolano le solite esternazioni entusiaste “i piloti hanno approvato il progetto 678”, come se fossero informati dei passi dei rivali e sapessero davvero se sarà competitiva o meno. Ma si tratta della solita fuga di news pilotate per ingraziarsi il padrone del vapore e atteggiarsi a riferimento unico della voce di Maranello. Quello che è certo è che Fred Vasseur dovrebbe cambiare il modo di comunicare. Gente esperta e capace per dare suggerimenti in Ferrari ci sono, ne faccia buon uso.

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