ALFA ROMEO TONALE Sulla strada a muso duro con più dinamismo e sostanza

TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

 

La rivoluzione Alfa Romeo parte a muso… duro. Guardando la nuova Tonale l’elemento che spicca maggiormente è proprio il frontale, alto, definito con forme quasi artistiche di paraurti e mascherina, con quello scudetto Alfa in 3 D che spicca deciso fra i fari al led a tre luci, linee che rispettano le norme EuroNcap, ma hanno esasperato ancor più il concetto di muso aggressivo e deciso, tanto che basta poco per capire che siamo di fronte a una vettura con lo spirito sportivo. A livello di design è l’elemento che spicca, il resto sono dettagli, affinamenti, correzioni rispetto al modello precedente, introdotto nel 2022 e giunto al primo restyling.

FRONTALE AGGRESSIVO CODA ANONIMA

Se il frontale esalta, con la targa adesso al centro invece che di lato, il posteriore resta immutato. Fra chi critica il muso e chi il retro, il bilancio, alla fine, resta immutato. Si tratta di un SUV con spiccate caratteristiche Alfa Romeo nel dinamismo. Infatti, con la carreggiata allargata di un centimetro davanti e dietro, con un assetto più racing, l’inserimento in curva e il tempo di percorrenza è diventato simile a Stelvio, che sulla piazza rappresenta ancora il Top in fatto di maneggevolezza e tenuta di strada, nonostante gli anni che si porta dietro.

CARREGGIATE PIU’ LARGHE MIGLIORE TENUTA

A livello meccanico è stato migliorato il cambio, un DCT doppia frizione a 7 rapporti, con tempi di reazione ridotti ma soprattutto è stato modificato il rapporto fra parte termica del propulsore e la parte elettrica, eliminando quel momento di buco o di strappo tipico degli ibridi Plung In. A livello di strumentazione interna, il quadro strumenti diventa digitale, ovvero conserva la forma circolare e i colori tipici di Alfa Romeo ma declinati in maniera  moderna, così come il touch screen centrale è derivato da quello utilizzato da altri modelli della galassia Stellantis.

Il comando del cambio automatico è una rotellina al centro della consolle

NON E’ UNA BASE PEUGEOT

Sedili comodi, con rifiniture “a cannellone” e una versione addirittura in Alcantara, per classe e qualità senza dubbio la migliore. Al volante della Ibrida Plug In da 240 CV, il dinamismo si avverte quando con la rotellina posta vicino al caricatore wireless del telefono (climatizzato per impedire il surriscaldamento durante la ricarica), si attiva in D e qui cambia assetto, sensibilità allo sterzo, accelerazione e rombo del motore. Nei percorsi dell’entroterra toscano, su alcuni tratti storici del rally di San Remo, si è notato il miglioramento dell’inserimento in curva, una precisione di traiettoria, unito al confort nonostante i cerchi nuovi da 20 pollici, disegno rivisto e più leggeri per ridurre le masse non sospese della vettura.

GUARDA IL VIDEO DI ALFA TONALE

INSERIMENTO DIRETTO PER UN FEELING MIGLIORE

Al volante diverte specie la Plug In da 240 CV per inserimento in curva e dinamismo

In modalità N tutto scorre tranquillo e senza sorprese, ma si possono sempre usare le palette al volante per una guida da manuale. E’ un SUV, quindi non si può pretendere la sportività di Giulia, ma ha caratteristiche che la distinguono rispetto alle concorrenti. Di certo ha tutto l’essenziale, moderno e disponibile su una vettura, ma non eccede negli eccessi, visto che l’utente medio utilizza solo il 15 per cento di quanto ha a bordo, sia esso una vettura o un telefono cellulare.

MOTORI DIESEL IBRIDO E PLUG IN

A livello di motori la scelta varia dal 1.5 turbo da 170 CV ibrido, al diesel 1.6 da 130 CV (derivazione Multijet e non made in France come i classici 1.5 Hdi) e una ibrida Plug In da 240 CV, qualcosa in meno della versione precedente, ma tutto nei limiti delle norme Euro 6 E di prossima introduzione. Spaziosa davanti, anche se la seduta è forse un po’ corta per utenti di altezza superiore alla media, buona dietro, con un bagagliaio squadrato e di facile accesso, anche se nella versione Plug In lo spazio si riduce per i cavi e il motore elettrico e tutto quello che ne segue.

CONNESSIONI CI SONO TUTTE QUELLE CHE SERVONO

Quindi, Alfa Romeo Tonale si rinnova con più gusto, tatto, design e rifiniture. Resta il dubbio sul prezzo, perché il giusto posizionamento potrebbe fare la differenza per un marchio che merita di proseguire la sua lunga storia. Il marchio ha una storia e una platea di appassionati forse unica al mondo, per cui le attese sono sempre molto elevate. Dopo il lancio di Giulia e Stelvio, avvenuto ormai una decina di anni fa, c’è stato quel momento di stasi, complice la decisione di svoltare tutta la produzione sull’elettrico, che di fatto ha paralizzato Alfa Romeo.

L’orologio da polso magnetico che funge da chiave di accensione e ingresso vettura

ALFA ROMEO NON SI VENDE E NON CHIUDE

Cristiano Fiorio e Domenico Bagnasco alla presentazione di Tonale

Adesso gli scenari sono più chiaro, ma non ancora definiti: “Il nostro CEO Filosa – ha detto il responsabile del marketing e della comunicazione globale di Alfa Romeo Cristiano Fiorio – ha 14 brand da seguire ed è insediato dallo scorso luglio. Chiaro che per presentare i piani industriali di tutti i brand ha bisogno di tempo. Di sicuro posso dire una cosa e la si può stampare bene in mente: Alfa Romeo non è in vendita e non chiude. In vendita ci sono solo le nostre auto”. Quindi il primo punto fermo, il più importante, Alfa Romeo resta ancora un pilastro importante nella politica aziendale, non viene venduta a fondi di investimento o ad altre Case, e continuerà a far vetture: “Abbiamo cominciato col restyling di Tonale, Giulia e Stelvio saranno in produzione fino al 2027 e con Junior abbiamo il 50 per cento delle vendite globali del marchio con crescita a due cifre su alcuni mercati importanti”.

PRODOTTA A POMIGLIANO D’ARCO

Un sospiro di sollievo per i dipendenti di Pomigliano D’Arco dove viene costruita Tonale. E qui si capisce come le percentuali di Junior, oltre il 50 per cento del venduto, fa capire come il modello di ingresso in Alfa Romeo sia il primo passo per guardare oltre. E con Tonale si è partiti proprio da questo. Ovvero, un nuovo design con un frontale rivisto dalla matita di Mesonero, una meccanica aggiornata e corretta, a cura del responsabile test Domenico Bagnasco, pilota con grande esperienza che ha cercato, su un pianale Tonale derivato da quello Jeep Compass, di rendere la guida quella sensazione di piacere che spesso, al volante di una vettura, viene dimenticato. Il resto tocca al cliente decidere e decretare il successo di Tonale.

PREZZI INDICATIVI FINO AL 31 OTTOBRE 2025

Prezzi indicativi di listino
    • Tonale 1.6 130cv Diesel Sprint: da €40.950
    • Tonale 1.5 160 CV MHEV TCT7 Intensa: da €53.250
    • Tonale 1.5 160 CV MHEV TCT7 Veloce: da €47.900
  • Tonale 1.3 280 CV PHEV Q4 Sprint: da €52.200
  • Tonale 1.3 280 CV PHEV Q4 Veloce: da €57.700 
Prezzi promozionali
  • Tonale 1.6 130cv Diesel Sprint (Promo): €35.553 
  • Tonale 1.6 130cv Diesel Intensa (Promo): €45.423 
  • Tonale Plug-in Hybrid Q4 280CV (Finanziamento): Da €249/36 rate mensili (con anticipo di €13.409) 
  • Tonale Ibrida 160 CV Sprint (Finanziamento): Da €249/36 rate mensili (con anticipo di €9.584) 

CLICCA QUI SUL MONDO ALFA ROMEO

GUARDA LA GALLERY DI ALFA ROMEO TONALE

Condividi su: