DI PAOLO CICCARONE PER AVVENIRE

Il restyling del C-Suv del Biscione è stata l’occasione per ribadire che il marchio non verrà venduto. Le nuove Giulia e Stelvio sul mercato non prima del 2027
Le rivoluzioni nel mondo dell’auto hanno tempi lunghi. E di solito si parte da un piccolo passo. Per Alfa Romeo il restyling della Tonale, il C-Suv della gamma composta da Junior, Giulia e Stelvio, rappresenta proprio quel piccolo passo verso un futuro ancora da scrivere. Un modello importante, che ha superato dal lancio le 100 mila immatricolazioni e che nei primi mesi del 2025 ha totalizzato 13 mila esemplari venduti.
Non è tanto il nuovo frontale, più grintoso con lo scudetto in 3D in bella evidenza, e con lo spostamento della targa da laterale al centro, per via delle norme UE in materia di sicurezza per i pedoni, quanto per il fatto che arrivata a circa la metà del cammino della sua vita, Alfa Romeo guarda al futuro.

Il marchio ha una storia e una platea di appassionati forse unica al mondo, per cui le attese sono sempre molto elevate. Dopo il lancio di Giulia e Stelvio, avvenuto ormai una decina di anni fa, ma che non verranno rinnovate almeno fino al 2027, c’è stato quel momento di stasi, complice la decisione di svoltare tutta la produzione sull’elettrico, che di fatto ha paralizzato Alfa Romeo.

Adesso gli scenari sono più chiari, ma non ancora definiti: “Il nostro CEO Filosa – ha detto il responsabile del marketing e della comunicazione globale di Alfa Romeo, Cristiano Fiorio – ha 14 brand da seguire ed è insediato dallo scorso luglio. Chiaro che per presentare i piani industriali di tutti i brand ha bisogno di tempo. Di sicuro posso dire una cosa: Alfa Romeo non è in vendita e non chiude. In vendita ci sono solo le nostre auto”.






