F.1 McLAREN Pelo e Contropelo: La misura del dubbio

HERIBERT STOHR

 

Ho spesso letto grandi lodi nei confronti di Andrea Stella team principal della McLaren. Nelle interviste su Sky lo vediamo calmo e pacato parlare con saggezza e senza tanti misteri; tuttavia il team continua a fare errori gravi, come nel passato, nella gestione dei piloti per il loro campionato.

E’ pur vero che per un team vincere il titolo costruttori sia una priorità ma la mancanza di una strategia per vincere il titolo piloti credo che sia imperdonabile. Già nel 1968 Bruce McLaren e Dennis Hulme si sono spartiti i punti nelle gare impedendo una reale conquista al titolo piloti. Nel 1984 il dominio delle McLaren coi motori Porsche fu netto per cui Lauda e Prost si spartirono le vittorie e il francese perse il titolo per un solo mezzo punto dovuto alla interruzione del GP di Monaco e la conseguente assegnazione di metà punteggio. Nel 1988 altro dominio McLaren coi motori Honda e il duo Senna -Prost che si spartiscono le vittorie col brasiliano campione per soli tre punti sul francese grazie anche alla regola degli scarti: Prost 105 punti finali ma ne deve scartare ben 18, Senna 94 punti finali ma ne deve scartare solo 4.

Nel 1989 l’armonia di coppia finisce subito e il campionato è velenoso, Ron Dennis non riesce a gestirli, troppi ritiri per Senna e la squalifica del Giappone lo esclude dalla lotta così il titolo torna al francese. Nel 2000 Coulthard non vuole più far da scudiero ad Hakkinen che ha buone probabilità di vincere il 3° titolo consecutivo; lo scozzese porta via punti preziosi e in più Schummy vince gli ultimi 4 GP misteriosamente. Nel 2005 la coppia Raikkonen – Montoya è di quelle ingestibili e Alonso, a pari vittorie con Kimi, prevale anche grazie alla mancanza di un gioco di squadra McLaren col colombiano che vince tre volte.

Il 2007 è il top, Alonso doveva essere il primo pilota e Hamilton il secondo invece l’assurda libertà suicida lasciata ai piloti, culminata anche con l’ultima gara in Brasile, regala un mondiale a Kimi su Ferrari con 110 punti e Alonso ed Hamilton su McLaren entrambi a 109 punti.

Harakiri magistrale! Nel 2010 la coppia Hamilton-Button sembrano amici invece sono come cani e gatti e finiscono a pochi punti dal vincitore Vettel rubandosi punti a vicenda. Potevano gestirli diversamente?  2024, Verstappen parte alla grande ma è la McLaren che cresce e non ci crede da subito (errore). Poi accade il ribaltamento, Max non vince più e Norris potrebbe vincerle quasi tutte ma Piastri non ha ordini perentori da scudiero numero due e Lando denota una sudditanza psicologica verso Max e butta alle ortiche tanti punti. Ma il team doveva puntare tutto su Norris assumendosi loro la responsabilità e pressione. 2025.

Siamo alle solite. Niente ordini di scuderia nonostante un dominio iniziale dove Piastri prende il largo su Norris che subisce. L’inglese pensa “è il mio anno” ma poi si deprime. Nelle ultime 5 gare Verstappen torna prepotentemente competitivo, Norris sbadiglia un po’ ma Piastri precipita in una crisi nera e non va più. Al momento 357 punti Norris, 356 Piastri, 321 Verstappen. Caro Stella (ingegnere) riuscite anche stavolta a fare harakiri o prendete una via decisa che non sia quella crucis?

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