Pelo e Contropelo: GP di Marlon bLando

HERIBERT STOHR  foto PAOLO CICCARONE

 

Abu Dhabi sembra un paese costruito dalla Artificial Intelligence oppure sembra un set di Hollywood che è poi quello che sta tentando Liberty Media di fare diventare della F1. Basta vedere l’immagine prima della partenza coi tre contendenti intorno a un podio rabberciato con la grande coppa che verrà consegnata a Parigi in pompa magna. Domenicali e Ben Sulayem sono come il prezzemolo ma quasi sempre fuori posto. Ultima gara di un’annata lunga, anche troppo, tanto che anche i tifosi erano stanchi e non solo, non si respirava aria di emozione, aria di lotte all’ultima ruotata, sembrava la serenità prima dello shopping natalizio e non la partenza di un imminente GP di F1!!!

Anche le prove avevano provocato qualche sbadiglio e nessuna novità sulla griglia, davanti e dietro. Sembrava un campionato già finito e c’era aria di smobilitazione. Piastri, Tsunoda, Stroll e Antonelli decidono di partire con gomme dure che funzionano bene da subito in questa pista e pensano di poter fare bene nel finale con gomme medie. Hamilton, Albon e Hulkenberg decidono per un azzardo di quelli di maximum attack e montano le morbide, tutti gli altri le medie e in questa pista la tendenza è per un solo cambio gomme.

Pronti via e il gioco di squadra che mai si è fatto sembra apparire di colpo quando Piastri supera Norris. Vuole infastidire Max al comando? Vuole tirare, succhiare Lando per toglierlo dal DRS altrui? Pensa di vincere la gara? Non si sa. Si nota solo che Leclerc sembra volere il posto di Norris e gli alita spesso sul collo . L’inglese sappiamo che è un diesel ma anche che deve assolutamente restare terzo. Russell, partito male supera Alonso. 5 secondi di penalità per Lawson per guida imbarazzante. 8° e 9° giro sono attesi in pit dei “morbidoni” ossia Nico, Lewis e Alexander per montare gomme dure. Ormai la strategia era quella e sicuramente faranno una doppia sosta. Altri giri passano e le dure le vogliono un po’ tutti: Gasly, Russell, Hadjar, Bearman, Bortoleto, Colapinto, Alonso, Leclerc, Norris, Sainz, Ocon, Lawson. 23° giro , Red Bull tiene in pista Tsunoda al fine di ostacolare, sportivamente parlando, il sorpasso di Norris, il quale, dopo 4 cambi di traiettoria del giapponese, senza indugio lo supera sulla vernice verde del fuori pista. Manovra regolare? Per scelta la manovra andrebbe sanzionata ma dopo un po’ di confabuli e sentito il lamento di Lando: “”The Japanese was carrying me in the arms of the marshals” (il giapponese mi stava portando in braccia ai commissari di percorso), i giudici decidono per i 5 secondi di penalità a Tsunoda per manovra pericolosa e perdonano il track limit dell’inglese. Sarà l’unica emozione della gara. Verstappen monta le dure il giro dopo e spera che Briatore chieda a Colapinto di spiaccicare nel muro l’Alpine per fare uscire la Safety Car. 32° giro Hamilton prova le gomme medie ma rimontare è dura e non medio (salviamo il dito). Si ferma Tsunoda (medie) Antonelli (medie) Albon (medie) e al 40° Leclerc prova un improbabile undercut su Norris montando un treno di medie; Lando si copre montando un treno nuovissimo di dure. E nulla cambia. 5 secondi di penalità per Albon per eccesso di velocità in pit lane: “It’s the part of the circuit where I go fastest!” (è la parte del circuito dove vado più forte) ironizza Alexander. Finalmente Piastri smarca le dure con un treno di medie. L’ultimo in pit è Stroll e monta le medie. Pirelli di fine serie? Ad Ocon funzionano a meraviglia, ad Hadjar e Antonelli sembrano saponette di Marsiglia. Anche il mio cane Jody si è addormentato sul divano segno che il GP è proprio bLando. 5 secondi di penalità a Gasly per eccesso di track limit.

1° il solito, Max per soli due punti gli sfugge il titolo ed era anche ora. 2° Piastri, lui il titolo lo ha perso e deve dimenticare in fretta senza guardare i GP precedenti. 3° Norris, si toglie un bel peso, un campione così altalenante nei risultati (con errori gravi e prestazioni superbe) non è un bel campione. 4° Leclerc, auto molto buona in gara e andava come le McLaren, Charles sarà anche bravo ma la Ferrantis sa fare solo una monoposto e l’altra assomiglia più ad un Iveco. 5° Russell, distante anni luce, Mercedes proprio da serie B. 6° Alonso, sempre arzillo, dosi massicce di Gerovital gli fanno benissimo. 7° Ocon, della serie toh chi si rivede, un pilota difficilissimo da valutare. 8° Hamilton, sembrava potesse prendere Alonso poi il cancello Ocon lo ha sgonfiato. 9° Hulkenberg, sta invecchiando ma ogni tanto va a punti e per una nuova squadra viene apprezzato. 10° Stroll, un punticino per una speranza che non è mai sbocciata. 11° Bortoleto, non male, il risultato è buono in un tracciato non semplice. 12° Bearman, stavolta è indietro ma sta imparando. 13° Sainz, maluccio, intruppato in un gruppo ed è rimasto incastrato lì. 14° Tsunoda, anche lui intruppato. 15° Antonelli, anche lui nascosto nel gruppetto e prestazione da dimenticare. 16° Albon, staccato dal gruppetto per la penalità ma sospetto che sia stato sfavorito dal team negli ultimi GP per far brillare lo spagnolo; ciò nonostante finisce il campionato con più punti di Carlos. 17° Hadjar, sparito dai radar e doppiato di 1 giro, o non ne aveva più voglia dato che è l’ultima gara sulla Racing Bulls o il team doveva fare andare piano le sue monoposto. 18° Lawson. 19° Gasly. 20° Colapinto.

Leclerc 1’26”7 miglior tempo (gomme fresche) Piastri 1’26”7 (idem) Norris 1’26”8 (idem) Verstappen 1’27”6 (gomme stanche).

Addio al motore Renault dopo tante soddisfazioni contro i vari colossi.

Norris è un caro ragazzo ma siamo moderatamente felici per il suo titolo; non sarebbe cambiato nulla se avesse vinto Piastri. Se avesse vinto Max lo avrebbero perso gli altri anche coi suoi acuti.

Ma un campionato senza Hamilton che campionato povero è?

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