Pelo e Contropelo F1 GP LAS VEGAS: Las Sfregas

HERIBERT STOHR

 

Ho sempre criticato che la linea di partenza non corrisponde alla linea di arrivo (anticipata rispetto alla prima), non consentendo arrivi in volata e facendo più corto il primo giro.

Nel caso specifico di Las Vegas , questa situazione era molto ravvicinata ed ha portato alla conseguenza di Hamilton che appena ha visto il semaforo rosso, dopo che ha tagliato la linea d’arrivo senza prendere bandiera, ha giustamente rallentato ma quel semaforo si riferiva a Bortoleto che gli era in scia ed aveva tagliato il traguardo e preso bandiera. Il ditino del direttore di gara poteva aspettare un attimo prima di premere il bottone. Risultato: Hamilton parte ultimo perché il giro prima aveva trovato una bandiera gialla per cui aveva già un brutto crono.

Prove sotto la pioggia molto interessanti perché in Q! e Q2 i piloti hanno montato le gomme full wet che non si vedevano da tanto tempo. In Q3 gomme intermedie e Norris fa la pole con la sorpresa di Sainz 3° e Lawson 6° ma Verstappen 2° ed è una brutta notizia psicologica per Lando che ha la sindrome dell’olandese. Tutti montano le medie tranne Antonelli con le morbide, Hamilton, Hulkenberg, Bortoleto, Colapinto e Albon montano le dure. Tsunoda parte dalla pit lane e qui è un vantaggio perché è vicina al tornante iniziale. Pronti via e Norris eccede nella difesa della posizione andando troppo a sinistra disturbando la traiettoria per il tornantone e arriva lungo come un pirla, Max lo sfila facile e poi anche Russell prende un abbrivio migliore sul rettilineo successivo e prende il 2° posto.

Reazioni da Lando? Nessuna, anzi si mette pacifico in terza posizione. Caos nelle retrovie dove Bortoleto centra Stroll (che si ritira): « On aurait dit un conteneur vert qui fonçait sur moi ! (sembrava un container verde che mi arrivava addosso!) l’impressione del canadese; Gasly va in testa coda come il brasiliano e ripartono attardati. Hamilton fa slalom e recupera tante posizioni insieme a Tsunoda. Mentre ci sono le bandiere gialle al 2° giro vanno in pit Tsunoda (dure) e Bortoleto (medie) intanto Lawson , non si sa come, ha l’ala anteriore danneggiata e sfregas nel terrenos con tante scintillas. 3° giro in pit Antonelli (dure), Lawson (dure) più ala nuova, Gasly (dure). Bortoleto si ritira. E in ritardo vengono comminati 5 secondi di penalità per partenza anticipata che in tv non si riesce a vedere: “Non capisco. Ho scattato come faceva Bolt….” Si lamenta l’italiano. Russell tiene il ritmo di Verstappen e stacca Norris. Leclerc fa dei bei sorpassi e si ritrova 5°. 14° giro Albon va in pit stranamente a cambiare le dure con le medie.

Ma poi si tocca con Hamilton e torna in pit per montare le dure.16° giro Virtual Safety Car per dei detriti di carbonio per terra. Intanto Piastri fa scintille, non come prestazione, ma sfregando il fondo sull’asfalto. Norris non viene inquadrato e non si sa se pure lui tocca sotto in modo evidente. 17° giro Alonso monta le dure, il giro dopo Russell (dure) idem per Bearman. Oscar finalmente passa Hadjar che va al pit per le dure e dopo tocca a Piastri, poi a Norris poi a Sainz e……Leclerc? Lo tengono fuori. Quando al 25° giro montano anche a lui le dure è molto dietro a Piastri. « Mais n’étais-je pas déjà passé à autre chose ? » (ma non l’avevo già superato prima?) commenta un incredulo Charles. Anche un pulito e tranquillo Max monta le dure al 26° giro, poi tocca ad Ocon (dure) mentre Tsunoda opta per un altro treno di medie come Colapinto. Penalità di 5 secondi per Albon per il contatto con Lewis. Hamilton sta andando a prendere Hulkenberg e vanno in pit per le medie.

Norris passa Russell ed è 2°. A 5 secondi c’è Verstappen. Si ritira Albon senza scontare i 5 secondi che gli rimarranno sul groppone la prossima gara. Ora c’è un Antonelli che fa gola a Piastri e poi a Leclerc; l’italiano è un finto 4° perché ha i 5 secondi di penalità e gomme di oltre 30 giri, eppure l’australiano e il monegasco non riescono a superarlo. 47° giro Lewis con le medie non va, Norris incomincia a rallentare vistosamente, anche Leclerc si allontana da Piastri che rinuncia a duellare con Antonelli, intento a tirare per sbriciolarsi di dosso quei 5 secondi. Max fa il giro più veloce all’ultimo giro. Il podio è fasullo perché a fine gara si saprà che per un millimetro il fondo in materiale legnoso delle McLaren ha superato il consumo regolamentare per cui vengono squalificate.

1° Verstappen a pari punti nel mondiale con Piastri. 2° Russell, la sua guida consuma male le gomme anche se è bravissimo. 3° Antonelli, 47 giri con le dure fanno capire che aveva un assetto stupendo ed una guida che non le massacra. 4° Leclerc, illude per un nuovo podio ma si arrende al graining o alla sua foga? 5° Sainz, sono alcune gare che va meglio di Albon dopo averle prese per 2/3 di stagione. 6° Hadjar, non sappiamo se si sia toccato col compagno all’inizio. 7° Hulkenberg, buona gara. 8° Hamilton, discreto in gara sfortunato ma tanto in prova. 9° Ocon, benino. 10° Bearman, discreto. 11° Alonso, perde 2 posti al 32° giro e non li recupera, boh? 12° Tsunoda, normale amministrazione. 13° Gasly, vittima del caos al via. 14° Lawson, a 1 giro e con chi si è danneggiato? 15° Colapinto, auguri.

Poco tempo fa ho fatto un post sulla storia dei campionati piloti persi dalla McLaren. Ci risiamo?

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