MONTECARLO IN GALA PER LA 15^ EDIZIONE DEL FORMULA 1 HISTORIC

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Il Montecarlo Formula 1 Historic Grand prix, giunto quest’anno alla sua 15^ edizione, apre un trittico di Gran Premi che vedrà sull’iconico tracciato monegasco alternarsi la storia delle competizioni a ruote scoperte, partendo dall’evento, in programma dal 24 al 2 aprile, relativo alle vetture protagoniste dal 1920 al 1985, per passare alle futuristiche vetture della Formula E, in calendario con una doppia gara dal 15 al 17 maggio, per terminare con la Formula 1 di oggi, in calendario nel weekend del 7 giugno.

Un’apertura, quella delle vetture storiche, decisamente più in linea con quanto il tracciato del Principato, decisamente anacronistico per le vetture odierne, possa rappresentare per la massima competizione per vetture a ruote scoperte, e per questa ragione Montecarlo si appresta ad accogliere l’evento con tutti gli onori ed agghindandosi per riportare tutto l’ambiente indietro nel tempo.

Un weekend di competizioni, assolutamente, ma soprattutto un salto indietro nel passato, un ritorno ad un’epopea quasi dimenticata, all’epoca d’oro della Formula 1, quella che vedeva i piloti prevalere sulle vetture, quella di campioni, definibili anche come cavalieri del rischio, che hanno segnato pagine indimenticabili di automobilismo su quel tracciato che, forse unico esempio al mondo, è rimasto immutato rispetto alla sua prima edizione.

Di quei campioni restano ormai solo, oltre i ricordi, le loro vetture, con ancora i nomi impressi sulle fiancate a memoria di quei tempi ormai quasi dimenticati e che solo la generazione di appassionati di quei tempi è in grado di apprezzare; ogni tanto qualcuno di loro, quelli che sono sopravvissuti allo scorrere del tempo, ritorna nostalgicamente sul luogo che li ha visti protagonisti, certamente con un altro spirito, ma sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa emozione.

Un evento, quello del Montecarlo F1 Historic Grand Prix, che si ripropone ogni due anni, un evento senza pari, unico, il più importante, sia grazie al numero dei partecipanti (si è ormai giunti a superare le 200 iscrizioni) sia per la qualità delle vetture iscritte (è l’unico evento nel quale non vi sono limitazioni nel tipo di vetture e nell’arco di tempo che viene coperto), sia per l’ambientazione nel quale viene corso, l’unico vero tracciato stradale rimasto nel novero delle competizioni automobilistiche.

Un evento che, nel tempo, avrà modo di crescere ancora; se ad oggi si è arrivati alle vetture sino al 1985, con il trascorrere degli anni sempre più monoposto avranno modo, stante la loro storicità, di essere eleggibili per un evento che, nel corso dei prossimi decenni, potrà a pieno titolo e diritto configurarsi come l’elemento sportivo dinamico della storia della Formula 1.

Comunque sia, un evento imperdibile, uno di quelli a cui almeno una volta è necessario presenziare, l’unico nel quale è possibile ammirare, in un solo weekend, tutto quanto o quasi le competizioni di Formula 1 abbiano saputo proporre.

Una Montecarlo che, nell’arco di circa due mesi, si appresta a celebrare un trittico di gran premi di tre diverse serie, unico certamente caso al mondo, e che ribadisce la sua immagine all’interno del panorama sportivo automobilistico mondiale; per certi veri una contraddizione, in quanto si tratta di un tracciato stradale assolutamente anacronistico, ma la cui immagine ed il suo blasone sono rimasti immutati nel corso dei decenni.

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