F.1 GP MONACO HISTORIQUE è un ritorno al passato

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Ogni due anni l’Automobile Club de Monaco riporta per un weekend l’iconico tracciato del Principato indietro nel tempo, organizzando il Formula 1 Historic Grand Prix, un’occasione imperdibile per rivedere in pista le vetture che, in un passato più o meno lontano, vi hanno corso, ma soprattutto per riportare alla memoria collettiva quelli che sono stati i periodi caratterizzanti della Formula 1.

Dagli albori dell’automobilismo, quando le vetture non erano ancora un bene di massa e le competizioni venivano viste come l’evoluzione competitiva di una nuova tecnologia e della nascita di una nuova industria, al periodo del dopoguerra, quando la rinascita economica ed industriale si abbinava ad un’evoluzione tecnica che nel corso di pochi lustri avrebbe stravolto il concetto di vettura da corsa, sino agli anni ’70 ed ‘80, da moltissimi appassionati considerati, per certi versi a ragione, come l’epoca d’oro della Formula 1, dove la libertà di progettazione e regolamenti meno “ingessati” di quanto non siano oggi aveva creato tante vetture tra loro inconfondibili.

A differenza di quanto accade oggi, dove solo i colori consentono di distinguere le vetture tra loro, tutte la vetture che gareggiano nel weekend monegasco sono individualmente caratterizzate, facilmente identificabili ed aventi loro uniche e proprie caratteristiche, il che consente, oggi più di allora, di apprezzare i concetti che stavano dietro ai relativi progetti, le soluzioni, talora ardite, i tentativi, qualcuno andato a buon fine altri meno, di portare delle innovazioni, soprattutto aerodinamiche.

Per certi versi, una manifestazione che suscita, specie negli appassionati che hanno qualche anno e qualche capello bianco in più, un tantino di nostalgia, al ricordo che sino alla metà degli anni ’70 le immagini televisive erano unicamente in bianco e nero, e che solo le riviste specializzate erano in grado di proporre fotografie a colori.

In tale ottica piace, al pari della manifestazione, tornare un attimo indietro nel tempo e proporre qualche immagine, specie per le vetture più “datate”, in bianco e nero, forse più idonee a rappresentare quei tempi passati ed a contribuire a quell’affettuosa nostalgia che non si può non provare al cospetto di vetture che anagraficamente sono ormai centenarie.

L’ambientazione, il tracciato stradale di Montecarlo, è quella ideale per rappresentare un ideale “ritorno al passato”, dove almeno metà delle classi (e delle vetture in pista) riporta la memoria collettiva ad un nostalgico passato.

Uno spettacolo in pista, che si cerca di riproporre in chiave “vintage”, con l’auspicio chele immagine a corredo di queste poche righe possano rendere l’idea di cosa si sia visto (e cosa si sarebbe visto in tempi passati).

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