HERIBERT STOHR foto MERCEDES AMG F1 TEAM
Vuoi correre in F1? Devi aver compiuto 21 anni, indipendentemente dal talento e dai risultati nelle formule precedenti. Perché? Perché si suppone che la testa di un 21enne sia più matura della testa di un 18enne. Vero è che Verstappen e Leclerc neanche a 40 anni saranno maturi. I piloti che frignano per radio (che dovrebbe essere attivata solo per ragioni di sicurezza) non mi piacciono.
Se la F1 deve assomigliare ad un Grande Fratello in corsa non mi piace. Ma questa F1 ha un target di soddisfazione tra gli 8 e i 45 anni di età per cui avranno ragione quelli che organizzano questo show. Il circuito permanente/cittadino di Montreal è il più brutto del campionato con rettilinei storti seguiti da 5 chicane e un tornante.Finalmente si è capito che Russell e Automelli non si amano e neanche si rispettano. Guardando i camera car, indipendentemente dalla carica elettrica, sembra che l’italiano abbia più motore dell’inglese. La garetta del sabato la vince George ma Andrea aveva da recriminare per una spinta (inevitabile anche per il principio d’inerzia) del compagno. Poi il nervoso del bambino si è manifestato con un lungo sul prato e un rientro in pista a tutto gas (sanzionabile dal regolamento per aver attraversato in diagonale tutta la pista con Norris sopraggiungente). Nelle qualifiche per la gara è stato notato un risveglio di Hamilton anche se ha sbagliato il giro con l’ultimo treno di morbide.
Prima fila 2 Mercedes poi 2 McLaren. Lewis 5° con accanto Max poi Hadjar e Leclerc che azzecca la previsione “O la metto nel muro o sarò 8°”. Prevista pioggia ma fa due gocce. Eppure le McLaren, le Audi, le Cadillac e Sainz decidono di partire con gomme intermedie, le Alpine e le Racing Bulls montano le medie, tutti gli altri montano le morbide. Stroll (come abitudine) preferisce partire dalla pit lane. Pronti e…..il semaforo rosso non si spegne. Nuovo giro di formazione. Pronti e…….Linblad rimasto fermo lo stanno ancora spingendo in retromarcia. Altro giro e il GP passa da 70 giri a 68. Pronti via e Norris parte in tromba con le gomme scolpite che si scaldano subito e va al comando. Ma dura poco perché no pioggia e Piastri mette le medie alla fine del primo giro e alla fine del 2° vanno in pit Norris (medie) Sainz (medie) le Audi e le Cadillac (morbide). Dopo il tire suicide delle McLaren assistiamo a due duelli: Russell e Automelli per la testa (sic!) della gara e Hamilton e Verstappen per il terzo gradino del podio. 6° giro George supera Andrea. 9° giro Max super Lewis che si lamenta: “Do I have too little power or does Max have too much?” (ho poca potenza o Max ne ha troppa?). Mentre Leclerc fa un lungo alla quarta chicane, va in pit Bottas per provare anche le medie.
“The hard ones are too hard, the soft ones are too soft, let’s try the medium ones.” (le dure son troppo dure, le morbide son troppo morbide, proviamo le medie.) 13° giro Piastri, in rimonta, ne vuole superare due in un colpo solo al tornante e infatti basta un colpo solo per centrare la pancia destra di Albon e costringerlo al ritiro. L’australiano è costretto ai box per cambiare il musetto e rimontare un treno di medie. “I thought there were only marmots but instead a kangaroo ran over me!” (credevo ci fossero solo marmotte e invece mi ha investito un canguro!) ironizza Albon scendendo dalla sua monoposto fumante. In grave ritardo vengono dati 10 secondi di penalità a Oscar. 16° giro mentre Stroll monta le morbide Norris va in pit a togliere l’erba che gli ostruisce i radiatori dopo una sua escursione imprevista. Anche alle Audi non piacciono le gomme morbide e montano le medie mentre Alonso rivuole un treno di morbide “Los mastico mejor.” (le mastico meglio) dice. 22° giro Automelli passa Russell ma poi arriva lungo al tornante e torna davanti Russell ma poi all’ultima chicane voltano appaiati con l’italiano all’esterno che deve tagliare fuori pista e per radio gli impongono di ridare a George la posizione. Il bimbo si lamenta per radio confondendo il verbo spingere (push) con accompagnare (accompany). 26° giro si ritira Alonso. 30° giro si ritira Russell che lancia dall’abitacolo il gallettone delle cinture, il volante, e la protezione laterale della scocca e in seguito anche i guanti finiscono per terra. Spero venga sanzionato. “But couldn’t it have happened to Andrea to balance out his bad luck? (ma non poteva capitare ad Andrea per equilibrare la sfortuna?).
Virtual Safety Car. Ai box c’è la ressa: Andrea, Max, Lewis, Carlos, Isak (che esce davanti a Leclerc), Charles e Oliver montano le medie, le Alpine montano le dure, Ocon, Stroll e le Cadillac le morbide. 33° giro si riparte a tutto gas e Hamilton va a caccia di Verstappen. Leclerc è bloccato per 7 giri dietro ad Hadjar che si muove scorrettamente. 40° giro si ritira Norris e parcheggia vicino ai marshall. Charles passa Isak al quale, sempre in ritardo vengono dati 10 secondi di penalità. 43° giro Mentre va in pit a Perez si sfascia la sospensione destra anteriore, problema tecnico o aveva toccato un muro? “¡Juro que no atropellé a una marmota!” (giuro che non ho colpito una marmotta!) si confessa ai meccanici. 46° giro Leclerc rischia un testa coda prima del muretto box, c’è una VSC per pezzi in pista da raccogliere e i due penalizzati (Piastri e Hadjar) approfittano per scontare in pit e montare gomme morbide al 53° giro.
Rosicchia rosicchia Lewis ci mette 27 giri per prendere la coda di Max che si difende spostandosi in frenata all’ultimo istante. 62° giro la Ferrari dell’inglese infila la Red Bull dell’olandese tra le ovazioni del pubblico. Hulkenberg va in testa coda. Hadjar ha uno stop & go per probabile infrazione al pit e Bottas si prende 5 secondi di penalità credo per eccesso di velocità in pit.
1° Automelli sempre più leader. 2° Hamilton, un grande ritorno, ci sarebbe da scrivere tanto, ma dov’era fino ad oggi? 3° Verstappen, molto veloce e competitivo, deve ingoiare un sorpasso da un rivale mai rispettato a dovere. 4° Leclerc, non si butta via un risultato del genere ma ha le sue colpe evidenti e deve imparare a non mandare in confusione la squadra. 5° Hadjar, a 1 giro, va forte ma le marachelle non si fanno. 6° Colapinto, il ranocchio è diventato principe. 7° Lawson, ottimo risultato ma cosa avrebbe potuto fare contro Lindblad? 8° Gasly, meglio del solito e prende buoni punti. 9° Sainz, un altro che si lamenta sempre e vorrebbe un tappeto rosso per lui da tutti i top team. 10° Bearman, un punticino salva la faccia ma qui non andava bene. 11° Piastri, a 2 giri, in confusione più del team. 12° Hulkenberg. 13° Bortoleto. 14° Ocon. 15° Stroll, a ben 4 giri. 16° e ultimo Bottas, se fosse pagato a risultati quanti soldi dovrebbe dare al team?
Le modifiche al regolamento ha fornito gare più interessanti anche se i sorpassi più belli sono figli di un surplus di potenza al quale è difficile difendersi.
Ora ci sarà Montecarlo in una data anomala (giugno) dove il caldo sarà asfissiante e forse le Mercedes perderanno la prima fila.
Si parla dell’upgrade al motore Ferrari per allineare la potenza ai motori Mercedes e RedBull Ford.
Si parla troppo di politica e meno di sport e ci vorrebbe un nuovo Presidente FIA.







