HERIBERT STOHR
Miamina la garetta del sabato dove , a sorpresa, si è visto un film del 2025: doppietta McLaren! E le Mercedes? Neanche a podio! Merito degli upgrade? Una svolta per il campionato? Ma non è mica campionato ieri! Infatti, 3 ore dopo, le qualifiche per la domenica mettono un Autonelli in pole e un Verstappen annata 2023.
Ferrari bene ma non benissimo con Lewis deludente nonostante gli upgrade. GP alle 22 ore italiane? Macché; anticipato di tre ore per il rischio di piogge e fulmini. Pista asciutta e tutti con gomme medie tranne Bottas che prova le hard in ossequio al vicino Hard Rock cafè. Pronti via e nessuno dei big parte male ma fare curva 1 in tre non è cosa e un golosissimo Max si fa tradire dal piede pesante facendo un 360° in mezzo al gruppone arrembante che neanche gli scheggia uno specchietto. Da notare un ottimismo di Hamilton che crede di superare Colapinto facilmente e ci rimette una zampina della scocca. Leclerc è al comando ma prima o poi ci saranno gli overtake a vicenda (Boost + 150kw), sorpassi veri ma finti, sorpassi finti ma veri.
Norris aspetta calmo il suo turno che arriverà. Picchia Hadjar nel muro e picchia più volte il suo volante dalla rabbia. Poco dopo cappotta Gasly causa una infelice ruotata di Lawson che sembrava una suora distratta al volante. Nessuna sanzione per lui? Safety Car. 7° giro e ne approfitta Verstappen per montare le gomme dure. Per me è una buona mossa anche se mancano 52 giri al termine. Si allunga la lista dei ritirati con Hulkenberg che ricorderà questa trasferta perché non è neanche riuscito a schierarsi nella sprint del sabato. 12° giro riparte la gara e Piastri passa Russell. 13° giro Norris passa Leclerc. 14° giro Andrea passa Charles, Charles passa Andrea, Andrea passa Charles. 21° giro pit stop per Russell (dure) poi Leclerc (dure) poi Hamilton (dure) poi Piastri (dure) poi overcut di Autonelli su Norris riuscito benissimo e Lando non è più leader. Ora incominciano le rimonte su Verstappen che non può vincere con gomme anziane. Superarlo non è facile e ne sa qualcosa Russell (sempre astio fra i due) che ci rimette un pezzo di baffo. Piastri supera Leclerc e il podio è alla sua portata. Subito dopo c’è lo strano testacoda del monegasco che riparte piano tagliando una ventina di curve come se fosse imbambolato e gli girasse la testa .
1° Autonelli, il primo pilota gestito dalla A.I. 2° Norris, pit stop ritardato oltre a 6 decimi persi al cambio gomme e vittoria sfumata. 3° Piastri, ragionatore, gara alla Lauda. 4° Russell, cosa succederà in squadra ora che è nelle vesti dello scudiero? 5° Verstappen, hanno giocato la carta rischiosa, poteva piovere ma niente acqua, oppure il team era consapevole di non poter fare meglio ed hanno tentato comunque una strategia diversa. 6° Hamilton, illude di stare coi big poi si stacca e finisce dietro. Le sue gare sono un mix di punte di orgoglio e momenti lunghi di rassegnazione. 7° Colapinto, bene sempre davanti al compagno, ringalluzzito dalla festa ricevuta in Argentina? 8° Leclerc, penalità di 20 secondi per i tanti tagli finali incomprensibili, è stato anche al comando, sempre fuochi di paglia? 9° Sainz, 2 punti di rinascita forse un aiutino Mercedes? 10° Albon, a completare la rinascita Williams. 11° Bearman, a 1 giro ma sempre lottatore concreto sotto alla bandiera a scacchi. 12° Bortoleto, partito dal fondo fa una splendida gara. 13° Ocon, altro lottatore non sempre sportivo ma battuto con onore. 14° Lindblad, poco competitivo qui il team. 15° Alonso, miglior piazzamento dell’anno oltre a concludere la gara. 16° Perez, c’erano molti suoi tifosi qui e qualcosa di buono lo ha fatto vedere. 17° Stroll, a 2 giri, ennesimo test per lui. 18° Bottas, anche lui più impegnato a fare un test di 90 minuti.
Sicuramente le nuove regole hanno migliorato la linearità della gara tuttavia i sorpassi non sono così artigianali a parte Verstappen che frena più tardi di tutti.
Dopo il GP del Canada il pubblico avrà delle risposte in conseguenza di altri correttivi della FIA che, comunque, inquineranno il campionato.







