DI HERIBERT STOHR

Tre anni fa avevo prenotato ad Abu Dhabi l’hotel a forma di pesce e due biglietti super vip per assistere al GP. Totale 2100 euro con un’agenzia francese. Feci una botta di conti personale e avrebbe dovuto costarmi oltre 9000 euro. Infatti si rivelò un bluff e la mia prenotazione cancellata. Oggi mi sono visto in tv il GP più noioso dell’anno nella città-isola artificiale (anche la sabbia non è originale) più noiosa dell’Asia o forse del mondo. Una disneyland cementificata dove si è svolto l’ULTIMO GP dell’anno.
La prima cosa che mi sono chiesto è stata : un atleta colpito da un’influenza chiamata covid 19, rimasto in convalescenza per più di una settimana, come può guidare al 100% una F1 anche se è il campione del mondo ? Indipendentemente dal risultato del GP di Sakhir sarebbe stato logico, furbo e conveniente, per il team Mercedes, che Russell sostituisse Hamilton anche in questo week end.
Pronti via e Verstappen scatta bene dalla pole e praticamente tutti lo seguono in fila indiana ma……ci pensa (indovinate chi?)…ci pensa proprio lui, ma sì, dai…chi può sbagliare al primo giro ? Leclerc ! Il monegasco perde due posizioni nel tentativo piratesco di un arrembaggio arrivando lungo. Ora ha anche Vettel davanti a lui ma non riesce a superarlo nonostante le gomme più performanti (medie contro hard). Perez parte 19° in griglia (causa penalità cambio motore) ma poi si mette apposta ULTIMO per vedere se non c’è uno senza due. In anticipo il destino lo beffa. Al 10° giro si rompe il suo nuovo motore; chiara la scritta che gli appare sul display del volante “P.Oil Kill” Un omicidio. Segue, a voce, “Puta de la miseria ladrona” mentre gesticola sdegnato fuori dall’auto. Virtual safety car.

Tutti si fiondano al box per il pit stop tranne Ricciardo (ha già le hard), Vettel (idem), Leclerc (medie), Giovinazzi (hard) e Magnussen (hard). Ma la macchina di Perez ha bisogno della gru, per cui, al 12°giro safety car, della serie le decisioni rapide hanno bisogno di un briefing con una task force numerosa. Tutti in fila e ricomincia la gara. Verstappen se ne va indisturbato come se avesse una Mercedes, Bottas ed Hamilton vedono scomparire l’olandese all’orizzonte come se stessero guidando delle Red Bull.
Sainz supera Leclerc. Stroll supera Leclerc. Gasly supera Leclerc. Ocon supera Leclerc. E allora ? Abbiamo finito ?!?! 23° giro va ai box Leclerc e monta le hard. Riparte ULTIMO dopo 3.1 secondi di pit. Milioni di persone stanno sbadigliando davanti al teleschermo.
In sovraimpressione appare una investigazione su Sainz che sarebbe andato troppo piano in corsia box. Come? La prudenza non è mai troppa? Nel collegio dei giudici c’è anche un insipido Mika Salo. In gara neanche un brivido, neanche una toccatina, un baffo che salta, una sgommositata durante i sorpassi; tutti all’insegna del prego s’accomodi. E i duelli alla gomma bianca? Persino Stroll, sorpreso dall’infilata di Gasly, “apre” il volante anziché “chiuderlo” e perfino all’ULTIMO giro si fa uccellare da Ocon senza stringere un pochino il rettilineo.
Anche i piloti sbadigliano. 36° giro va ai box Vettel e monta le medie in 3.2 secondi; bei tempi quando i meccanici Ferrari impiegavano solo un paio di secondi per l’operazione. 40° giro (su 55) va ai box, ed è l’ULTIMO ad andarci, Ricciardo monta le medie in 3.5 secondi. Sventola la bandiera a scacchi. 1° Verstappen, in un circuito dove serve maneggevolezza e poco camber la Red Bull domina, questo ci fa capire che se ci fosse stata la gara di Montecarlo……..intanto in Olanda scorre birra a fiumi. 2° Bottas, nel pieno del suo ruolo di eterno secondo si becca un distacco di 15 secondi. 3° Hamilton, ancora convalescente mi sa (tossisce), riesce a contagiare anche la sua autovfinendo a 18 secondi da Max. 4° Albon, a conferma della bontà della Red Bull su questa “pista”, arriva quasi ad insidiare il podio di Lewis. 5° Norris, si becca un minuto ma fa la gara che ci si aspetta in ragione dei punti che servono al team, infatti, insieme a Sainz 6° (ULTIMO GP in McLaren), badano al sodo quasi finendo in parata, buona strategia e McLaren al 3° posto nei Costruttori.
7° Ricciardo, molto veloce e forse sfavorito dalla safety car. 8° Gasly, tira fuori il massimo dall’auto e va bene così. 9° Ocon, riportato alla realtà di un consueto piazzamento, okay il guizzo all’ULTIMO giro ma vede la bandiera a scacchi dopo 101 secondi. 10° Stroll, ci si aspetta più di un punticino da uno che guida la Mercedes rosa e che dovrebbe essere uno dei giovani talenti. 11° Kvyat, ULTIMO GP in Alpha Tauri per il russo che non prende forse perché non ama il tracciato. 12° Raikkonen, dopo l’esperienza bollente di venerdì ha chiesto la radio senza filo. 13° Leclerc, già Leclerc, per un attimo pensavo si fosse ritirato lo strombazzato giovane talento; vorrei sapere l’assetto che ha concordato e la stategia del team. 14° Vettel, si fa di tutto per evitare che il tedesco finisca davanti al monegasco, persino nel suo ULTIMO GP con la rossa; dopo un buon inizio perde molto nel finale di gara perché si prepara per il giro di rientro dove farà la recita cantata per far contenti i genitori orgogliosi del loro bambino. 15° Russell, per colpa di due tamponi (e non di due temponi) non è sul podio ad ascoltare l’inno inglese in suo onore; avrà finito di mangiarsi il fegato?
16° Giovinazzi, se fosse a scuola prenderebbe un 6 meno meno, cioè uno di quei voti che non galvanizzano anche se hai sudato 7 sottocaschi. 17° Latifi, ha effettuato un sorpasso e, fortunatamente, il cameraman se ne è accorto, per cui gran festa alla sera in casa Williams. 18° Magnussen, il calvario Haas sta finendo, ULTIMO GP anche per lui, non ne può più, lo si capisce anche se non si toglie il casco. 19° e ULTIMO Fittipaldi, d’accordo che paga ma si è beccato ben due giri dal primo per cui è meglio trovare un altro terzo pilota per il team.






