F.1 GP OLANDA Piastri beffa Norris nel duello McLaren le Ferrari dietro a Mercedes e Racing Bulls

DI PAOLO CICCARONE

ZANDVOORT – Che le pole position fossero un affare privato McLaren, ormai si era capito. Così come il fatto che Oscar Piastri, per due giorni dietro a Norris, quando c’è da menare le mani davvero, lo fa mettendo insieme tutti i pezzi e togliendo gli errori precedenti. E così ci si ritrova con l’italo australiano davanti per un soffio (12 millesimi) e col sorriso di chi deve presentarsi dal dentista per una otturazione, commenta la sua pole: “Ho messo insieme un buon giro, vediamo in gara come andrà, sono fiducioso”. Commento che avrebbe potuto fare uno da casa stando in cucina a fare il fritto misto. Tanto per far capire il livello di freddezza e determinazione di questo ragazzino che sembra il clone di Kimi Raikkonen in quanto a distacco dagli avvenimenti.

Norris ha perso la pole per un soffio ma è fiducioso per la gara

Se la McLaren ha monopolizzato la prima fila, l’eroe di casa, Max Verstappen, limita i danni col terzo posto a pochi decimi. Segno che fin tanto che c’è uno spiraglio, l’olandese non molla e anche con un mezzo inferiore, è un cliente difficile per tutti. Poi la sorpresa: Hadjar, quarto, con la Racing Bulls. Il franco algerino ha compiuto un giro perfetto battendo alla bandiera a scacchi George Russell con la Mercedes e facendo retrocedere al sesto e settimo posto le Ferrari di Leclerc ed Hamilton, i due staccati appena di 50 millesimi di secondo.

Hamilton positivo nonostante i problemi Ferrari

Un risultato che alla luce delle prove del venerdì è addirittura positivo per la Ferrari, nel senso che poteva andare anche peggio visto che Sainz con la Williams è a un soffio. Una macchina, la SF25, che paga dazio nella parte mista del tracciato, mentre si difende nel veloce. Una coperta corta di regolazioni che vanno dalla mancata messa in temperatura delle gomme, a un compromesso in cui si perde nel misto per guadagnare qualcosa nel veloce, segno di un problema grosso di base e della mancanza di quella via di mezzo che McLaren interpreta al meglio.

Verstappen sotto investigazione per aver guidato…piano a inizio qualifiche

Volendo trovare un lato positivo nella Ferrari, per la prima volta durante l’anno (Cina a parte) Hamilton ha retto il passo di Leclerc, anzi è stato spesso davanti e ha ceduto solo all’ultimo giro delle Q3, come dire che nella pausa estiva, Lewis ha messo insieme tutti i pezzi e si è presentato al via di questo week end carico e deciso, con poche sbavature (testacoda a parte il venerdì) ma soprattutto facendo vedere in pista una Ferrari a due punte, come non si vedeva da tempo. Decisamente positivo sia per il pilota, sia per la squadra. La nota negativa Ferrari è una sola: le modifiche apportate non hanno risolto i problemi, anzi ne hanno creato degli altri. Secondo tradizione di Maranello piuttosto che ammettere l’errore, si cercherà di mettere una pezza che rischia di peggiorare il quadro.

Per fortuna Monza è pista meno selettiva e l’aiuto potrebbe arrivare da tracciati come quello brianzolo e Baku in seguito, dove Leclerc è sempre andato forte. Mettiamoci anche Singapore a sto punto e in questo trittico dovrebbe uscire qualcosa da ricordare di questa stagione. Infine Antonelli, fuori dalla Q3 per 21 millesimi, dopo un inizio di prove difficile, il bolognese ha migliorato costantemente girando a due decimi dal compagno Russell. Quindi una classifica che dice meno della realtà.

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