DI PAOLO CICCARONE

Sullo schieramento i ragazzi della Racing Bulls incrociavano le dita, perché piazzare in seconda fila Isack Hadjar era per loro un risultato importante, la speranza che riuscisse a finire in quella posizione era poca, ma sognare non costava nulla e alla fine, il sogno è diventato ancora più sostanzioso con un podio incredibile, grazie al ritiro di Norris ma anche al fatto che pur avendo dietro Russell e poi Leclerc, il giovane franco algerino non ha mollato di un centimetro e ha portato a casa un trofeo importante per un team come quello di Faenza.

E’ stata una sensazione surreale – ha dichiarato Hadjar – La cosa sorprendente per me è stata mantenere il quarto posto, poi abbiamo sfruttato il problema di Lando. Io non ho commesso nessuno errore, la macchina è stata perfetta per tutta la durata del weekend, sono contento per me stesso e soprattutto per i ragazzi”, ha proseguito il pilota del team di Faenza. “Il podio è sempre stato il mio obiettivo fin dai miei primi passi in Formula 1. Questo è solo il primo passo, è solo il primo podio, spero davvero di poterne conquistare tanti altri in futuro”. Per uno che aveva cominciato il mondiale piangendo in Australia, per l’uscita di pista nel giro di ricognizione, adesso è lui che fa piangere gli altri. Non male davvero!






