F.1 GP OLANDA Per la Ferrari curva 3 è muro del pianto e Hamilton batte Capelli dopo 33 anni

DI PAOLO CICCARONE FOTO F1 TV

ZANDVOORT – Invece che dedicare curva 6 e 7 a Max Verstappen, come ha chiesto il pilota olandese, la Ferrari potrebbe chiedere di ribattezzare curva 3, la sopraelevata frutto dell’ingegno di un ingegnere imolese, Jarno Zaffelli di DROMO, che ha pensato bene di inserirla nel tracciato olandese. Perché è qui che Lewis Hamilton ci ha fatto vedere cose nuove, ovvero andare a sbattere dopo aver perso la macchina in sottosterzo, ed è qui che Leclerc, giro 53, è stato toccato da Antonelli e ha stampato la sua rossa nello stesso punto di Lewis.

La 15.gara del mondiale per la Ferrari riparte con un doppio zero che non è farina di qualità, ma prosegue sulla scia di un misterioso e deludente GP Ungheria che aveva chiuso la pausa estiva. Si riprende, quindi, da dove si era lasciato e con Monza alle porte, il morale non è certamente al massimo. Per giunta col ritiro di Hamilton in Olanda, l’inglese batte il record poco felice di Ivan Capelli, che nel 1992 corse 14 GP senza salire mai sul podio.

Hamilton da record negativo alla Ferrari (Foto Ciccarone)

Hamilton, Cina a parte con la Sprint, è arrivato a quota 15 senza podio e ha battuto un record negativo che durava dal 1992. Ovvero ci sono voluti 33 anni per fare peggio. E pensare che in gara Leclerc ci ha dato dentro di brutto. Ha superato Russell alla partenza, poi dopo l’uscita di Hamilton, dove aveva appena cambiato le gomme, è stato ricuperato dall’inglese. Per riprendersi la posizione Leclerc si è inventato un sorpasso vecchio stile, tutta la macchina in sabbia a tagliare la curva.

Manovra che a Laguna Seca fece fare una ovazione per Alex Zanardi e che a quei tempi sarebbe stata incorniciata fra le cose da ricordare, oggi invece è frutto di investigazione dei commissari per aver guadagnato una posizione tagliando la curva. Il ritiro, di fatto, vanifica qualsiasi penalizzazione vogliano inventarsi i commissari che in Olanda non hanno brillato per scelte. I 10 secondi ad Antonelli nella toccata a Leclerc sono stati eccessivi, visto che si è trattato di un fraintendimento involontario, idem per Sainz che si è visto spingere fuori da Lawson ma è stato penalizzato lo spagnolo.

Adami pensieroso davanti alla SF25, cosa fare per migliorare( Foto Ciccarone)

Ovvero hanno applicato la norma che chi è davanti ha sempre ragione, anche se responsabile del botto. Come dire se sei dietro, quello davanti può fare quello che vuole, poi sono cavoli tuoi. Comunque sia, un peccato per Leclerc perché anche se non teneva il ritmo della Racing Bulls e della Red Bull, era al livello della Mercedes. E qui conviene capire cosa è successo alla SF25, perché i proclami della nuova sospensione, nuova aerodinamica, etc etc, poi si scontra con la realtà di una macchina che non manda in temperatura le gomme, soffre di sottosterzo (vedi botto di Hamilton) ed è lontana dalle rivali top. Per Monza ci si mette una pezza, al solito, ma di certo se questa è la base del 2026, i dubbi sono tanti e tutti giustificati.

Condividi su: