DI PAOLO CICCARONE foto F1 TV

Ferrari contro Mercedes, Leclerc contro Russell e contro Antonelli. Ottima la prima battaglia, persa la seconda, alla fine è tempo di bilanci e recriminazioni. Partiamo da Leclerc che dopo la gara ha commentato così:
“È stato un errore di Kimi. Su una pista come questa bisogna essere aggressivi, ma ha toccato la mia posteriore sinistra ed è finita la mia gara. È davvero deludente”. L’episodio non ha lasciato strascichi fisici, ma tanta amarezza in casa Ferrari. Il pilota numero 16 ha però voluto difendere il giovane rivale della Mercedes da chi potrebbe etichettarlo come ‘errore da debuttante’: “Non lo definirei un errore da debuttante. È uno sbaglio che può capitare al primo anno come al quinto. Qui bisogna rischiare, ma in quel caso è stato troppo”.

Leclerc è poi tornato a parlare della lotta con George Russell, finita sotto investigazione per un sorpasso all’esterno in curva 10: “È stato aggressivo, ma io sarò sempre così in certi momenti.Sapevo che non avrei avuto molte altre occasioni, lui ha difeso l’interno e io ho provato all’esterno. Credo non si aspettasse che ci provassi lì”.
La difesa dell’inglese, invece, si riassume in queste frasi: “Non me l’aspettavo, perché la traiettoria naturale in quella curva porta verso la ghiaia: spesso, in qualifica, si vede che i piloti mettono una ruota nella ghiaia, quindi non l’ho spinto fuori.

Mi ha superato passando nella ghiaia e alla fine ho avuto un grosso danno al fondo piatto. Sarebbe stata una bella manovra da parte sua se la pista fosse stata più larga di tre metri. Le regole dicono chiaramente che, se stai sorpassando all’esterno, a meno che le tue ruote non siano affiancate all’asse anteriore al momento dell’apice, il pilota all’interno ha diritto di traiettoria. Come ho detto, l’ho spinto fuori, stavo semplicemente seguendo la mia traiettoria. Sono stato fortunato ad arrivare quarto“.






