DI HERIBERT STOHR

Il potassio regola la pressione sanguigna, contrazioni muscolari, migliora la funzionalità del cuore e dei nervi: per questo GP Norris deve aver preso una dose massiccia di potassio.
Per commentare un GP di F1 serve obiettività, colpo d’occhio, competenza, malizia per poter entrare nella testa dei piloti e loro scelte. Guardare le prime curve di questa gara mi ha fatto venire in mente le corse di go-kart dove, oltre all’abilità, ci vuole cattiveria, eccessi di aggressività che io chiamo porcherie. Di queste ultime ne commisi poche anche perché, per fortuna, non ne ebbi bisogno, ma due piloti (Verstappen e Leclerc) continuano ad usarle in F1.

Debutta nelle prime prove libere Fuoco sulla Ferrari, al posto di Hamilton, e il fatto che faccia l’ultimo tempo a 2,5 secondi dal primo genera polemiche feroci e difese di circostanza. Norris fa la pole ma non è un vantaggio con 800 metri di dritto prima della curva 1. Piastri 8° conferma la crisi dell’australiano. Leclerc 2° e Hamilton 3° fanno ben sperare. Sainz deve scontare 5 posizioni in griglia per aver buttato fuori Antonelli ad Austin. Come in Texas la Pirelli porta un salto di mescola che sfavorisce l’utilizzo delle dure: C2 C4 C5.

Ma qualche genio c’è sempre per cui Colapinto e Albon partono con le dure, Verstappen, Tsunoda, Hadjar, Sainz, Bortoleto e Gasly scelgono le medie mentre tutti gli altri montano le morbide. Pronti via e Leclerc vuole la scia di Norris, Hamilton quella di Leclerc, Verstappen idem, Lando si butta tutto a destra Charles lo segue ma stringe Lewis che era già lì per cui torna verso sinistra dove si trova Max che ha già deciso di non fare curva 1 adducendo la scusa che non aveva spazio (perché dove voleva andare con tre auto sulla sua destra?). Norris è 1° e Hamilton 2° ma vediamo al comando Leclerc che ha tagliato completamente curva 1 e 2, anche Antonelli è lungo nei prati e fa passare, intanto rientra 3° Max che non cede posizione (sanzione?) mentre Charles cede la posizione a Norris ma non a Lewis come avrebbe dovuto fare dato che era 3° nella prima curva.

Sanzione? Team radio? Niente! Hamilton si lamenta giustamente: “My partner is a cheat and a cheater and Max is a p………” (il mio compagno è un baro e un fregone e Max è un p……). Sgomitando d’astuzia Lewis supera Max ( che non fa nulla per ridargli la posizione come troverete scritto ) ed è 3°. Pensate che secondo il GPS , mentre è nel prato, Verstappen è 10°!! Anche a centro classifica e nelle retrovie c’è caos contatti e sorpassi. Colapinto è in testa coda toccato probabilmente da Lawson che va in pit per ritirarsi.
5° giro Lewis non ha più il DRS da Leclerc (gran gioco di squadra) mentre Max lo ha su di lui e riesce il sorpasso in curva 1 ma……..i due si vogliono bene e l’inglese resiste all’esterno sapendo che così ha l’interno di curva 2 e la manovra riesce ma l’olandese decide di tagliare la curva sull’erba SENZA ridare la posizione a Hamilton! Tutto regolare? Ma non finisce qui!! In curva 3 i duellanti arrivano appaiati , Lewis è ottimista e non può fare la curva, va dritto ma anziché rientrare con la stradina va per prati e rientra 3°.

Nel contempo Max si è incasinato in curva 3 arrivando lungo e bloccando chi gli è dietro, Russell inveisce contro di lui mentre Bearman li sfila entrambi gongolando dalla gioia. Ora ci si aspetta una penalità per Hamilton che ha sicuramente colto un vantaggio (indipendentemente dalla difficoltà del momento a controllare la monoposto nell’erba) ma i 10 secondi affibbiatigli sono eccessivi perché i giudici non hanno considerato la perdita di tempo dell’olandese per incerottare il caos che ha combinato tappando gli altri inseguitori. 11° giro Piastri finalmente si libera di Tsunoda che poi fa manovre in frenata birichine su Ocon. Norris si dilegua al comando e Leclerc è ottimo 2°. Iniziano i pit stop dal 18° giro. Sainz morbide. Alonso medie. Antonelli medie. Hamilton medie e sconta la penalità. Piastri e Bearman medie. Russell medie. Hulkenberg si ritira al 28° giro mentre Sainz si prende 5 secondi di penalità per eccesso di velocità nei box con il limitatore che funziona male. Stroll medie. Ocon medie.

Leclerc medie al 32° giro e dopo due giri Norris medie, Gasly morbide. Hadjar morbide mentre si ritira Alonso. Tsunoda morbide. Verstappen morbide insieme a Bortoleto. “It’s about time!!!” (era ora!!!) è il grido per radio di Russell che (dopo varie insistenze) ottiene il cambio di Posizione con Andrea per andare a caccia di Bearman e addirittura George sostiene: “…I can get on the podium!!!” (…posso andare a podio!!!). A parte la sparata dell’inglese trovo strano che Piastri non riesca a liberarsi del duo Mercedes come se fosse intimorito da un duello ruota a ruota. 42° giro Albon monta le morbide e ironizza col team: “Never seen a better strategy than this!” (mai vista una strategia migliore di questa!).

47° giro torna in pit Sainz per montare le morbide ma pessima idea perché nuovamente è troppo veloce in pit e si becca (addirittura!!) un drive through. Sorpresa il giro dopo. Fanno doppia sosta Bearman, Hamilton, Antonelli, Piastri, Russell, per montare le morbide ma così Max ha la libertà di non dover sorpassare nessuno e si ritrova 3° girando 1 secondo più veloce di quelli che prima aveva davanti. Pit lenti per Hamilton e Antonelli che perde la posizione su Piastri. Dopo 50 giri uno stoico Colapinto va a montare gomme morbide. Russell illude di attaccare Bearman, guadagna, perde, guadagna perde, finché al 60° giro Oscar lo sorpassa.
Conseguenza: George deve ridare la posizione ad Antonelli. Hadjar è in crisi di gomme e Bortoleto lo infila con una grande manovra e subito Tsunoda passa anche lui ma facile. Leclerc vede una Red Bull farsi sempre più grande negli specchietti. Al 70° giro si difende per un pelo di carbonio ma ci pensa Sainz a ritirarsi in zona critica ad annullare il duello costringendo una Virtual Safety Car che congela le posizioni fino a un terzo dell’ultimo giro. 1° Norris, perfetto senza sbavature e pieno di potassio. 2° Leclerc, bravo ma antisportivo come spesso gli capita. 3° Verstappen, altro antisportivo graziato dai giudici ma con strategia bislacca. 4° Bearman, si possono scrivere molte parole oggi su questo giovane. 5° Piastri, non è uscito dalla crisi, poteva andargli tanto peggio. 6° Antonelli, sportivo ma il team pastrocchia. 7° Russell, il team cincischia troppo e lui si arrabbia giustamente ma poi fa promesse fantasiose.

8° Hamilton, 5 secondi di penalità erano più giusti ma non gliene va una giusta quest’anno. 9° Ocon, dimostra che la Haas funzionava bene. 10° Bortoleto, un punto meritatissimo. 11° Tsunoda, malino. 12° Albon a 1 giro. 13° Hadjar. 14° Stroll, alti e bassi, un mistero. 15° Gasly, tira a campare. 16° Colapinto.
Ci sarebbe tanto da dire sui giudici et commissari che (memori dei GP del Messico passati) chiudono gli occhi al caos della prima e seconda curva, non sanzionano né in quel caso e in casi successivi o sanzionano troppo pesantemente (Hamilton, Sainz), quasi incommentabili Leclerc e Verstappen, stessa cosa per il team Ferrari e Mercedes. Ma aspettatevi due paroline sulla McLaren prossimamente.






